Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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martedì, 31 maggio 2005

Aridateci Hulk hogan

Il wrestling americano è da proibire. I bambini copiano quelle spaventose mosse di lotta libera e diventano violenti. – dicono i moralisti benpensanti.
“La violenza c’è in tutto quello che si fa; pensiamo al genitore che urla e bestemmia mentre è bloccato con la sua auto in mezzo al traffico” – rispondono i difensori del wrestling televisivo.
E come spesso accade la verità sta nel mezzo. Ma partiamo da queste riflessioni: il wrestling c’era anche anni fa in tv, ma non aveva sui ragazzini gli effetti dannosi che dicono che abbia oggi; come mai? Seconda domanda: perchè oggi il wrestling ha più successo di qualche anno fa?
Guardiamo oltre il wrestling.
Il ragazzino di oggi (9-12 anni) passa la maggior parte del suo tempo a giocare alla playstation, a guardare la tv e quando è fuori sperimenta al cellulare gli ultimi giochini elettronici scaricati via internet. Per lui le uniche novità sono le ultime suonerie pubblicizzate in tv, da cambiare ogni settimana e da fare sentire agli amici. I giochi all’aria aperta, il nascondino, le bizzarre e pericolose (SI pericolose) idee da sperimentare con gli amici, sono tutte cose morte e sepolte. Ormai è tutto pre-determinato. Al massimo si può scegliere un videogioco che ha venduto 1milione di copie, al posto di quello che ne ha vendute 800000; o la suoneria della “rana” (il top secondo l’ultima pubblicità demenziale che passa al momento in tv) al posto di un’altra.
Ormai omologati, i giovanissimi hanno bisogno di comprare qualsiasi demenzialità che vedono in tv e vengono accontentati dai genitori; questi ultimi troppo distratti e a volte “presi” anche loro dalla tv-spazzatura che in questi ultimi 5 anni sta tenendo tutti incollati al teleschermo.... dalla “fattoria” al “grande fratello” e via dicendo.
Eliminato ogni imput di creatività, bisogna pur colmare questo vuoto nella mente dei giovanissimi. A questo ci pensa il wrestling in tv che è la novità del momento ed è per questo che piace tanto. Messi da parte playstation e suonerie, si diventa protagonisti imitando i nuovi eroi del teleschermo.

E se si riflette un po' è logico. Un tempo si variava nel gioco, si facevano tante cose….si giocava a nascondino, si davano quattro calci ad un pallone, si costruiva un carretto, si giocava a guardie e ladri ecc.. ecc…: la finzione del Wrestling non poteva certo attirare più di tanto. Oggi invece l’imitazione del wrestling rappresenta paradossalmente un qualcosa di vero, vivo e reale, rispetto ai soliti giochi al cell o alla playstation.
Quindi, i genitori moralisti e benpensanti, dovrebbero mettere da parte le loro stolte proteste contro la tv (che fino ad ieri andava bene; oggi invece no…); anzi dovrebbero spegnerla per qualche settimana e regalare al proprio figlio un bel pallone o una scatola di mattoncini Lego. Siamo convinti che risolverebbero il problema.

gentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 23:29 | link | commenti |

L'Oriana bastonata...

Oriana Fallaci, su denuncia di Adel Smith, è stata rinviata a giudizio per "vilipendio della religione islamica" in relazione a quanto da lei scritto ne "La Rabbia e l'Orgoglio" e nei suoi ultimi scritti. Ma New York, dove ora vive in "esilio volontario" come le piace dire, la Fallaci ha dichiarato: "Storpiare il pensiero di una persona, piluccare una parola qui e una là, cucire il tutto con puntolini, è illegittimo. Illecito. Illegale. Criminoso. Contrario a ogni decenza morale e intellettuale. Vergogna!". In difesa della Fallaci sono scesi in campo vari organi di informazione, e, da Libero al Corriere della Sera, da Vittorio Feltri a Pierluigi Battista il quale ha scritto che "i principi valgono anche per chi la pensa diversamente" e che i reati di opinione non dovrebbero esistere in una democrazia. Giustissimo. Peccato che la Fallaci sia l'ultima a doversene e potersene lamentare visto che ha alluvionato i Tribunali italiani di querele e di azioni civili di danno contro chiunque abbia espresso sui suoi scritti e sulla sua persona opinioni che non corrispondono all'ipertrofica immagine che la signorina si è fatta su se stessa. Secondo la Fallaci e i suoi sostenitori lei può dire ciò che vuole, gli altri no, il che non mi sembra corrispondere a quell'affermazione di Pierluigi Battista secondo la quale i principi sono tali se valgono per tutti. La Fallaci sembra correre su un binario schizofrenico. Si rifiuta sdegnosamente di accordare la sua preziosa presenza in un processo in cui è imputata. Già questo negli Stati Uniti in cui si è "esiliata" costituirebbe il reato di "vilipendio della Corte", ma si nega ai Tribunali anche quando è lei la querelante e la denunciante, com'è successo nell'azione civile di danno che ha intentato contro di me per un ritratto, "Cara, prepotente Oriana, così non ti riconosco più" (Quotidiano Nazionale, 15/4/2002) che le avevo dedicato all'indomani dell'uscita de "La Rabbia e l'Orgoglio", un ritratto nient'affatto negativo, soprattutto per quello che riguarda il passato di questa grande giornalista, ma in cui, se non volevo fare della semplice agiografia, non potevo certo nascondere - io che l'ho conosciuta da vicino negli anni in cui lavoravamo insieme all'Europeo - i lati negativi del suo carattere, l'egocentrismo e la prepotenza spinta di là di ogni limite, soprattutto nei confronti dei subordinati e dei più deboli. Quando il giudice di Bologna, anzi la giudice, una bella signora bionda, ha chiesto agli avvocati della Fallaci se la signora sarebbe venuta al processo da lei stessa innescato, costoro hanno risposto, quasi con scherzo: "Ma si figuri se la signora Fallaci ha tempo da perdere per venire qui, in Tribunale", al che la giudice ha fatto una strana faccia in cui si leggeva questo pensiero: "Ma come, tu fai causa, impegni Tribunali, giudici, tempo, energie, soldi (che sono poi, come sempre, i soldi del contribuente, ndr), testimoni della difesa ormai più che ottantenni costretti a venire, per dovere di verità, da lontano, e poi non ti degni nemmeno di essere presente?". I reati di opinione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza in una democrazia. Però è anche l'ora di smetterla di fingere che siano un esclusivo retaggio del Codice fascista di Alfredo Rocco. Pochi anni fa è stata emanata la cosiddetta "legge Mancino" che punisce "qualsiasi forma di xenofobia, di antisemitismo, di incitamento all'odio razziale" e anche chi osi fare del revisionismo storico sull'Olocausto. Sulla base di questa legge molti esponenti di forze dell'estrema destra sono stati inquisiti e condannati. Sono fattispecie liberticide, ma finché esistono non si vede perché mai solo la signora Fallaci dovrebbe usufruire di uno speciale salvacondotto. Per riprendere Battista: o valgono per tutti o non valgono per nessuno. Perché non c'è dubbio che gli ultimi scritti di Oriana Fallaci siano xenofobi, razzisti e incitino all'odio contro i musulmani. Fin qui il discorso sul piano giuridico dove, come ho detto, i reati di opinione dovrebbero essere aboliti per tutti e non solo per Oriana Fallaci. Su quello politico noto però che fra i più strenui difensori della scrittrice de "La Rabbia e l'Orgoglio" c'è Giuliano Ferrara. Il direttore de "Il Foglio" è talmente obnubilato dal suo neoconservatorismo neocon da non rendersi conto che sponsorizzando il becero razzismo antislamico di Oriana Fallaci si apre la strada anche ad ogni altra forma di razzismo e quindi, prima o poi, anche a un rigurgito antisemita contro il quale si avranno ben pochi argomenti per contrastarlo se si è prima avallato il razzismo antislamico.

Massimo Fini   (titolo e foto nostri)

(speriamo non quereli anche noi...:D)

Postato da: Dresda a 23:20 | link | commenti |

lunedì, 30 maggio 2005

Via col vento……..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Cofferati stà con i poliziotti e contro i no-global…………prima di qua e poi di là….questo si che è movimento.



Sergio Cofferati insiste sul tema della legalità in merito ai tre No Global arrestati per aver occupato due locali e rispetto ai quali la Procura sta valutando l'ipotesi di eversione dell'ordine democratico. "Il sindaco di Bologna sta con i proprietari maltrattati e con i poliziotti picchiati nell'esercizio del loro dovere - ha detto Cofferati - Non credo all'ipotesi eversiva, ma i reati non devono essere tollerati".

Mi e' parso quello di ieri l'esemplificazione di una discreta schizofrenia, perche" la parte iniziale del corteo aveva come obiettivo esplicito, dichiarato e assolutamente legittimo, l'azione del sindaco e della Giunta".

A dichiararlo e' il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, commentando la manifestazione organizzata dai Disobbedienti per chiedere l'immediata scarcerazione dei tre No Global arrestati per occupazione abusiva di proprieta' privata e maltrattamenti a danni di privati e poliziotti.

Il primo cittadino si e' voluto riferire, infatti, al fatto che la testa del corteo criticasse l'azione del governo di Bologna mentre "la coda del corteo -ha sottolineato- mi pare fosse molto impegnata a spiegare che non rea d'accordo con la testa del corteo". "Mi e' parsa -ha ribadito il sindaco- abbastanza schizofrenica la composizione degli argomenti. D'altra parte -ha concluso Cofferati- se uno sente cosi' forte il bisogno di spiegare che ha una posizione diversa, perche' tema che l'altra posizione sia prevalente, come mi pare, vuol dire che e' debole". (tgcom.it)

(da noreporter.org)

Il primo cittadino si e' voluto riferire, infatti, al fatto che la testa del corteo criticasse l'azione del governo di Bologna mentre "la coda del corteo -ha sottolineato- mi pare fosse molto impegnata a spiegare che non rea d'accordo con la testa del corteo". Mi e' parsa -ha ribadito il sindaco- abbastanza schizofrenica la composizione degli argomenti. D'altra parte -ha concluso Cofferati- se uno sente cosi' forte il bisogno di spiegare che ha una posizione diversa, perche' tema che l'altra posizione sia prevalente, come mi pare, vuol dire che e' debole"

Che ha detto?

O con il movimento.....o contro il movimento. Non puoi pretendere di parlare per una parte del movimento, quando sei contro il movimento, perchè il movimento ti contesta... Ahi ahi......finito il periodo rivoluzionario.......è tempo di contestazioni anche per te, caro Cofferati.

Casarini invece,  continua a vivere con i soldi di papà (collega di Tronchetti Provera) e dei neocon. Continua a bere coca cola e a distruggere Mc Donald's, a vestire firmato e a dirsi ribelle, a dirsi anti-razzista ed a chiamare sporchi negri quelli che porta alle sue manifestazioni.

Se questi sono i rivoluzionari............il Che si starà rivoltando nella tomba

Postato da: Dresda a 23:13 | link | commenti |

Licenza di uccidere


Con sprezzo per la decisione francese la mafiosa e criminale commisione europea tira dritta per la sua strada e autorizza la MONSANTO a vendere il suo mais transgenico.Ma niente paura,quel mais provoca solo malformazioni mortali ai reni! 

 


I francesi hanno dunque votato "no" alla Costituzione. Ma ad urne ancora calde, Chirac, Barroso e l'intera Commissione europea si sono affrettati a ripetere che "la UE non si ferma", e che le "le ratifiche andranno avanti", ossia in quegli Stati dove, al posto dei cittadini, a decidere sono i governi. Decisamente la democrazia non piace agli eurocrati, che sul "deficit democratico" hanno costituito le loro fortune. Ma se non danno ascolto all'elettorato, chi ascoltano i burosauri europei? Le lobby. Il caso Monsanto ce lo dice. Avete notato con quanta rapidità lo scandalo è scomparso dai giornali? La Monsanto ha tenuto nascosto un suo rapporto da cui risulta che un suo mais sintetico provoca gravi malformazioni anatomiche (soprattutto ai reni, ma non soltanto) nei ratti da esperimento. Ovviamente, l'ha tenuto nascosto perché vuole venderci il suo mais, farci mangiare il suo mais che genera mostri, farci pagare il suo mais e farci morire col suo mais. Il presidente della Monsanto - che si chiama col nome intensamente giudaico di Robert Shapiro - dovrebbe essere processato in una nuova Norimberga, per crimini contro l'umanità. Invece nulla. Anzi, la Commissione Europea ha già approvato quel mais transgenico Monsanto, e l'ha fatto pur conoscendo sicuramente il rapporto sulla sua pericolosità. Anche la Commissione Europea dovrebbe essere chiamata a rispondere di crimini contro l'umanità. Invece "andrà avanti", "non si fermerà" per uno stupido, insignificante referendum dei cittadini europei. La Commissione Europea si prende cura di noi, di ogni aspetto della nostra salute: ci impone scritte sulle sigarette intese a terrorizzare i fumatori, ma non impone nulla alla Monsanto. Come mai? Ricordiamo un piccolo partticolare: nel gennaio 2005 la Monsanto è stata scoperta a corrompere un funzionario indonesiano, per far accettare i suoi Ogm, e costretta a pagare una multa di 1,5 milioni di dollari. E' una multinazionale apertamente criminale nel merito e nel metodo, una cosca di gangster.

Maurizio Blondet

(da noreporter.org)

Postato da: Dresda a 22:29 | link | commenti |

Se sei Potente tu lo sai e mostrarlo tu dovrai, se sei Potente tu lo sai ti salverai

Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. È un po’ quello che succede a Messina con i soldi sporchi della mafia reinvestiti nell’edilizia da imprenditori senza scrupoli, che così li rendono riutilizzabili per altre illecite attività. Ma questo processo avviene anche con le persone.
Sei stato condannato per mafia o per tangenti, dopo aver “gestito” la cosa pubblica? Non ti preoccupare, lascia passare qualche anno, prendi una squadra di calcio, portala in A e sarai "reintegrato" in società (con tutti gli onori e salamelecchi vari). Potrai partecipare a talk show e via dicendo. La tua immagine sarà così completamente “ripulita”…..nessuno ricorderà ciò che hai fatto in passato.
Sei un arrogante imprenditore monopolista che si permette di giudicare le attività degli altri imprenditori, come fossi un giudice, solo per proteggere i tuo interessi……e sei stato pure condannato a pagare suon di quattrini per la tua illecita attività da monopolista? Non ti preoccupare, porta alla salvezza in A la tua squadra di calcio e diventerai simpatico a tutti. Il Comune ti regalerà vagoni di euro con i quali potrai gestire lo Stadio che ti è stato dato in concessione ed in più potrai sfruttare i diritti pubblicitari fuori e dentro lo Stadio (solo tu ovviamente). Poco importa se poi il Comune non ha i soldi per gestire i servizi del cittadino; tu puoi comprarteli quei servizi pubblici.
Sei sotto accusa per mafia e un’altra miriade di gravi reati; stai per andare in carcere? Non ti preoccupare, giornali e tv locali ignoreranno “certe” notizie scomode e ti daranno tutto lo spazio che vorrai per difenderti. La tua immagine sarà salva.

Postato da: Dresda a 18:49 | link | commenti |

Bandiera bianca

il caso infinito...

Villa Dante doveva essere recuperata attraverso i cosiddetti project financing; ma qualche giorno fa la società  che doveva mettersi in moto al riguardo(la stessa che si occupa del nuovo centro commerciale), ha detto: "mica siamo stupidi, ora come ora non faremo un bel niente; non siamo un ente di beneficenza". E nessuno che si chiede "ma il Comune, il city manager Scoglio o altri, cosa hanno fatto in tutto questo tempo?"

Ve lo diciamo noi: "Nulla!".  E quante volte si è parlato nei Tg locali dello stato pietoso in cui versa Villa Dante? Tante.

Ma il tragicomico sta nel fatto che la villa è lasciata nel degrado più totale; neanche si preoccupano di pulirla con regolarità. "O tutto o niente", avranno pensato...

Le nullità al Potere!

Postato da: Dresda a 13:30 | link | commenti |

A giugno l'atomica?

Gli americani mettono le mani avanti e dichiarano che Bin Laden (quello di cui non sanno niente...dove sia, se è morto, che fine abbia fatto...) è deciso a fare esplodere un'atomica in una delle loro città. Qualche settimana fa, l'avevamo detto anche noi, sempre basandoci su interpretazioni di fonti americane. Questa volta nessuno potrà dire che sapevano e non dicevano. Questa volta gli americani dicono di sapere e quasi quasi si dicono "possibilisti" sulla riuscita del piano del fantomatico Bin Laden. 

L'America sarà colpita nuovamente. Il casus belli è pronto.

Resta da vedere se avverrà a giugno o dopo. Poi per l'Iran sarà la fine.

NEW YORK - Osama Bin Laden e la sua organizzazione terroristica Al Qaeda sono determinati ad ottenere armi nucleari «per provocare un’altra Hiroshima». E’ quanto ha dichiarato Thomas Kean, presidente della Commissione statunitense che ha indagato sugli attentati dell’11 settembre, in un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva Meet The Press, in onda su Nbc.
«Sono dieci anni - ha spiegato Kean - che al Qaeda parla di questo. Osama Bin Laden ha parlato di Hiroshima. L’ha studiata, ed è sempre stato convinto che è stato con il lancio della bomba atomica su Hiroshima che la guerra tra il Giappone e gli Stati Uniti si è conclusa. E questo perché dopo l’atomica, il Giappone ha deciso di non andare avanti. Osama la vede allo stesso modo per gli Stati Uniti, ritenendo che, se la stessa cosa accadesse in una città americana, gli Usa deciderebbero di ritirarsi dal Medio Oriente».
L'obiettivo dello sceicco del terrore sarebbe dunque raccogliere qualsiasi mezzo e materiale per «per attaccare nello stesso modo una città americana». Sulla possibilità che al Qaeda sia vicina al suo intento Lee Hamilton, vicepresidente della commissione, ha sottolineato che non «si hanno ancora informazioni». «Conosciamo le sue intenzioni, ma siamo meno sicuri su quelle che sono le potenzialità del suo progetto. La parte difficile nell’ottenere un’arma nucleare è avere accesso all’uranio arricchito. E non abbiamo alcun dubbio sul fatto che Osama stia tentando di muoversi in questa direzione», ha dichiarato Hamilton.  (corriere.it)

 

Postato da: Dresda a 00:15 | link | commenti |

domenica, 29 maggio 2005

La morte sociale


Nel mondo del lavoro - e non solo - l’uomo è reso sempre più flessibile. Ma a forza di flettere, alla fine, si spezza.

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Tra i lavoratori precari il tasso di mortalita' e' maggiore del 50% rispetto a quello esistente fra chi ha un lavoro stabile. Tra i disoccupati, il divario puo' raggiungere perfino il 250%. Secondo uno studio sara' presentato il 31 maggio a Roma, la perdita di salute dipende anche da cause sociali. Inoltre, la collocazione sociale influenza la condizione del malato determinando non solo la frequenza, ma anche il decorso e l'esito della malattia.

(da noreporter.org)

 

Flessibilità è sempre precarietà: è inutile che Fassino cerca di mistificare le cose.

Destra e Sinistra per la precarietà-----è il Sistema che lo chiede.

La politica sempre più schiava dell'economia.


Postato da: Dresda a 12:00 | link | commenti |

sabato, 28 maggio 2005

Scaricabarile  e futuro incerto

Colpa di Berlusconi?
Magari fosse così semplice.
Buttiamolo giù e l'economia riparte: un sogno.
Ma la recessione italiana è il risultato di vecchi vizi,
vecchie inefficienze e parassitismi, che si scontrano con
una dura realtà: la globalizzazione.
Al fondo del problema c'è la nota realtà: la paga media
cinese è di 80 euro al mese (anche meno), e quella
occidentale da 10 a 20 volte di più.
La speciale debolezza italiana consiste in questo: che
l'Italia è "forte" in settori manifatturieri maturi,
esposti alla competizione cinese.
Le scarpe, i tessuti, gli abiti li stanno facendo anche i
cinesi, con costi enormemente minori. L'Italia avrebbe
dovuto per tempo passare ad attività a più alto contenuto
tecnologico-culturale; ossia avrebbe dovuto darsi una
cultura.

Perché, ecco il dramma, l'operaio italiano non è migliore
di quello cinese, costa solo 10-20 volte in più.
Per guadagnarsi il suo salario maggiorato, avrebbe dovuto
istruirsi, aggiornarsi continuamente.
Non l'ha fatto.
Nessuno l'ha avvertito che bisognava farlo.
E questa tragedia non riguarda solo l'operaio.
I figli dei padroncini del Nord-Est avrebbero dovuto essere
mandati a studiare all'estero, nelle migliori università. I
mezzi, i loro padri li avevano.
Invece accade il contrario: proprio nel Nord Est ricco e
laborioso l'abbandono scolastico è pari a quello del
Meridione arretrato.
Perché i figli dei padroncini non vogliono studiare,
vogliono andare subito in fabbrica.
Restano ignoranti: come i cinesi, ma con salari dieci-venti
volte più alti.

In Italia, i giovani si laureano meno che in tutti gli
altri paesi. E in che cosa si laureano, se poi lo fanno?
Diritto, Lettere.
Anzi, ora va di moda laurearsi in "Scienze delle
comunicazioni", che è una materia non solo inesistente, ma
priva di mercato.
In Cina e in India, 3 milioni di giovani ogni anno si
laureano in ingegneria e altre scienze "dure".
Per poi impiegarsi nelle imprese di hardware e software,
nei servizi avanzati, nella finanza.
Nessun primato, nessun benessere si costruisce
sull'ignoranza, su una scuola di manica larga, su
università scadenti come le nostre, affollate di baroni e
dei loro portaborse e leccapiedi.
Ora si grida: investire di più nella ricerca, subito. Ma
anzitutto, bisogna capire che nessun "investimento in
ricerca" darà risultati fra 15 giorni, che si tratta del
più aleatorio degli investimenti, e di quello a più lungo
termine.
Anzitutto, ci vuole una diffusa curiosità, un diffuso
interesse per la scienza: in Italia manca, il vero
interesse nazionale è il calcio, e la cucina. Ci vuole un
ambiente sociale che abbia rispetto
per i ricercatori e gli scienziati: quelli veri, non le
Levi Montalcini o i Veronesi, mercanti di se stessi e
beneficiari di lobbies.
E poi in "quale" ricerca investire?
Come identificare i campi in cui abbiamo ancora qualche
possibilità?
Nell'elettronica non riusciremo più a recuperare terreno;
in biotecnologia nemmeno. Il grido: "più fondi alla
ricerca", senza alcuna analisi e indagine dettagliata sui
punti forti residuali che valga la pena di promuovere, in
Italia, porta a un solo risultato già visto: che si daranno
più soldi alla Fiat.
La Fiat la cui vera salvezza, la sola e unica ormai, è
l'immediata chiusura.
Perché ad ottobre cominceranno ad arrivare sui mercati le
auto Made in China: a parità di qualità e cilindrata,
costeranno il 30% in meno.

La dura verità da dire agli italiani è: se volete restare
competitivi, dovete accettare la riduzione di salari e
stipendi a livelli cinesi, perché non siete affatto più
bravi, più istruiti, più sgobboni dei cinesi.
Ma naturalmente non si può.
Perché il costo della vita non è quello cinese, e se in
Cina con 80 euro al mese si campa, in Italia con 800 si
muore.
Bisognerebbe che i prezzi calassero almeno quanto i salari,
se possibile di più. Credete che accadrà?
Chiunque abbia il potere di "imporre il prezzo", dal
ristoratore al barista, i prezzi li aumenta.
Ecco perché la vita nella globalizzazione, se si è
occidentali, è triste.
E lo sarà per i prossimi vent'anni, fino a quando i salari
cinesi non saliranno tanto da incontrare i nostri, calanti.
Non è solo l'Italia, sia chiaro.
L'economia italiana si degrada più rapidamente delle altre
in Europa - 0,5 per cento in meno di prodotto interno lordo
ogni quadrimestre - ma non è la sola.
Anche l'Olanda è entrata in recessione, meno 0,1 per cento.
Anche il Portogallo.
La Germania cresce dell'1% (magrissimo) perché, nonostante
tutto, esporta robustamente, la sua struttura industriale è
più solida.
I giornali servili vi raccontano che in Inghilterra
l'economia va bene.
Ma è un trucco: le statistiche sono state ritoccate a
fingere un rialzo economico per far rieleggere Tony Blair,
il fiduciario delle grandi lobbies neocon-israeliane.
Ora che Blair è stato rieletto, cominciano a dire la
verità: l'economia inglese "rallenta".
Calano le vendite al dettaglio.
Cala la produzione industriale.
Calano perfino i prezzi delle case.
La Banca Centrale dovrà tagliare i tassi d'interesse per
"stimolare l'economia" (1):
Ma va bene, benissimo, l'economia Usa - vi dicono i servi
della nota lobby.
Va bene perché la sua forza lavoro è "flessibile" e i costi
sociali sono bassi.
Mentre in Europa crescono i disoccupati, in Usa, solo ad
aprile, sono stati creati 256 mila posti di lavoro in più.
Analizziamo questi miracolosi posti di lavoro americani.
La metà dei "nuovi posti di lavoro" è stata creata nel
"settore alberghiero e d'accoglienza" (camerieri di bar e
ristoranti: 58 mila), nel "commercio al dettaglio e
all'ingrosso" (commessi di negozi e supermercati: 30 mila),
nella "sanità e assistenza sociale" (badanti e infermiere:
18 mila), in "servizi amministrativi e di supporto"
(impiegati a tempo determinato: 12 mila). Insomma, i posti
di lavoro crescono solo nei "servizi non vendibili": lavori
di servizio, da domestiche.
E' una crescita da economia del terzo mondo (2).
Insomma, nemmeno l'economia Usa crea più lavori ad alta
tecnologia e nei settori competitivi e d'alto valore
aggiunto.
E il bello è che i "nuovi lavori" (domestici) non vanno a
cittadini americani; ma, nel 60% dei casi, ad immigrati. La
stessa cosa avviene in Italia: cresce la domanda di
badanti, infermiere, donne delle pulizie, raccoglitori di
fragole e pomodori, benzinai.
Sono lavori persino ben pagati.
Ma i nostri giovani italiani si aspettano dalla vita molto
di meglio, benchè non abbiano studiato abbastanza da
meritarselo. E quei lavori li schifano.
I lavori, perciò, vanno ad ucraine (spesso laureate),
filippine, cingalesi.
Questi lavori sono "esborsi netti", che dissanguano
l'economia italiana: i guadagni dei filippini e delle
badanti ucraine fuggono in Ucraina e nelle Filippine, non
restano in Italia. Esportazione legittima di capitali.

L'America non sarebbe in recessione?
Guardate meglio.
I salari americani sono calati in termini reali ai livelli
di 13 anni fa: si stanno avvicinando competitivamente a
quelli cinesi, molto prima dei nostri europei.
La General Motors e la Ford sono considerati giganti morti
(come la Fiat), le loro obbligazioni hanno il rango di
"spazzatura", come i titoli argentini. La grande compagnia
aerea United Airlines ha
dichiarato fallimento sugli obblighi previdenziali
contratti verso i suoi dipendenti: non pagherà 6,6 miliardi
di dollari in pensioni.
I pensionati della United avranno la pensione - se
l'avranno, solo in piccola parte - dal fondo statale che
interviene in questi casi, il Pension Benefit Guaranty.
La Delta Airlines, che deve ai suoi dipendenti 3,15
miliardi di dollari nei prossimi tre anni, sta anch'essa
per dichiarare bancarotta.
Questa sarebbe un'economia trionfante e competitiva: una
catena di bancarotte.

E sì che gli Usa, al contrario dell'Europa che si tiene
l'euro forte con stupidità senza pari, hanno svalutato il
dollaro (più "competitività"), e il mondo intero sta
prestando agli americani i soldi per i loro smodati
consumi.
L'economia mondiale si regge, in bilico, sui consumi
americani:
basta che loro mangino meno, e finiamo tutti in recessione.
Magari la Banca Centrale americana taglierà i tassi
d'interesse per far costare meno il denaro e "stimolare"
l'economia e i consumi.
Ciò indurrà i consumatori Usa a consumare ancora un po' di
più.Ma a beneficiarne sarà, alla lunga, non l'America, ma
la Cina, ossia il grande produttore mondiale.
Ogni "stimolo" americano cessa di avvantaggiare l'America,
e di andare a vantaggio di altri.
Ma vale anche per noi italiani, insaziabili consumatori di
telefonini, tv a schermo piatto, dvd...tutte cose che non
produciamo in casa, ma compriamo dall'estero, dall'Asia.
Ciò significa: più li compriamo, più diventiamo poveri come
paese...e più le fabbriche dell'Asia riducono i loro costi
per unità di prodotto e accrescono la loro quota di
mercato.

L'Italia va peggio.
Dove sta la differenza con Germania, Francia e Usa, che
vanno solo male?
Facile indovinarlo: nell'inefficienza pubblica.
I loro sistemi pubblici sono di aiuto alla produzione e
all'impresa; da noi sono di ostacolo, un elemento di costo
aggiuntivo.
Da noi si paga di più l'elettricità, il telefono, internet;
ogni attività richiede fatiche burocratiche enormi; la
magistratura non funziona, e non funzionano le scuole e le
università. Alla Banca d'Italia abbiamo un ragioniere, e lo
paghiamo tre volte di più del banchiere centrale americano.
Il nostro presidente della repubblica ci costa 10 volte più
di quanto costi la regina agli inglesi.
Non sono solo gli statali a fare ostacolo; noi abbiamo
livelli burocratici pubblici stratificati in modo
incredibile: comunali, provinciali, regionali,
comunitari...cinque o sei strati di parassiti.
Strapagati.
E con il posto sicuro, garantito, inamovibile, mentre il
nostro di privati diventa sempre più precario, temporaneo,
a rischio.
Loro vogliono gli aumenti, e li otterranno, per il loro
potere di ricatto. Per contro, fra poco, decine di migliaia
di lavoratori privati, tessili, manifatturieri, saranno
disoccupati.
Perché il processo di degrado, oltretutto, ha questo di
maligno: che è rapidissimo, com'è rapida l'avanzata sui
mercati - senza protezione di dazi - del superconcorrente
cinese o indiano.
Magari bastasse cacciare Berlusconi.
Sarebbe forse meglio dare il suo posto a Prodi, portavoce e
simbolo del parassitismo pubblico, espressione di un
elettorato che vuol essere protetto e continuare a
parassitare un sistema che non può più permettersi
parassiti?
Attenzione, il lettore non ci attribuisca un penchant per
Berlusconi. Il punto è un altro: la fatua superficialità di
Berlusconi è l'immagine stessa dell'Italia, fatua, poco
istruita, poco intelligente.
Che pretende di "andare avanti" senza esercitare mai il
pensiero, senza scegliere classi dirigenti capaci di
pensare.

Maurizio Blondet


Note
1)Bill Bonner, Financial Madness, Goldseek, 12 maggio 2005.
2)Paul Craug Roberts, "More phony Jobs hype", Counterpunch,
12
maggio 2005. Craig Roberts è stato vice ministro del Tesoro Usa.

 

Grandi tecnici o grandi politici, i nostri politicanti?

Scoprono solo ora il pericolo Cina, il pericolo "terrorismo" islamico nelle moschee, il problema energia elettrica.

Nel 2001....queste soluzioni....dazi contro i prodotti cinesi, centrali nucleari (che tanto il rischio nucleare c'è comunque, visto che abbiamo presso i nostri confini le centrali nucleari altrui)  ed energia alternativa....stop al finanziamento pubblico delle costruzioni di moschee sul nostro territorio (ipocritamente siamo uno Stato laico, ma finanziamo le religioni altrui)......non le proponevano certo i nostri "grandi" politici; ma altri....e non ci serve ricordarvi chi...

Postato da: Dresda a 19:29 | link | commenti (3) |

Ingegnere Pizzino: 'ne pensi un’altra!'
di Patrizia Vita


Scusate (l’argomento è trito, ritrito ed ingoiato) ma occorre parlarne.

L’ultima, delirante, proposta dell’ingegnere Mario Pizzino, merita un commento.

Ha pensato, l’ideatore delle ZTL, che i residenti che “godono” degli agi del centro potrebbero sborsare 250 euro per entrare in possesso del secondo pass utile a parcheggiare, sotto casa, “ l’altra” vettura.

Ci spieghi, lo stratega del posteggio, perché mai debba essere penalizzato, economicamente, un abitante del centro rispetto ad uno che vive all’Annunziata o la Panoramica.

Ci illumini, soprattutto, sulle modalità attraverso le quali, il padre della sosta pagata come fosse l’ancoraggio di una nave, garantirebbe che, a fronte di quell’esborso, il cittadino del Viale, e zone limitrofe, troverebbe quel parcheggio.

Immaginiamo il rientro a casa di un messinese.

Immaginiamo che abbia affrontato chilometri di strada, lui, forse rappresentante di commercio in giro per la Sicilia, che ha un ‘unica aspirazione in quel momento: il riposo tra le pareti domestiche.

E’ “armato” di un pass, quell’uomo.

Lo ha pagato 250 euro per avere diritto a lasciare sotto casa quella vettura fumante come un cavallo da corsa.

Arriva a destinazione, FINALMENTE, ma… strano: i parcheggi sono tutti occupati.

Qualcuno, “qualche stronzo” - penserà lo stremato rappresentante - che ha uscito solo 3 euro di tasca, per altrettante ore, gli ha soffiato quei 4 metri quadri di territorio cittadino che, in teoria, gli apparterrebbero di diritto.

Bene, a quel cittadino, potremmo dire di telefonare all’ingegner Mario Pizzino e, cortesemente, suggerire di pensarne un’altra e… mentre ci pensa, di restituirgli quei 250 euro che ha sborsato.

Ingegnere Pizzino, la prego, non tiri nient’altro fuori dal cilindro.

La città è stanca!

(da normanno.com) (foto nostra)

Ne sparano una al giorno. Ognuno ha la sua "trovata", vince quello che la spara più grossa. Così è da decenni. Questi personaggi sono gli stessi da sempre, perchè sono legati con la colla alla poltrona. Chi non se le ricorda le liti fra Pizzino e Rizzo, ai tempi del governo Leonardi al Comune? L'argomento era la viabilità (ma va...) Certo, ora si sono scambiate le poltrone (Leonardi e Buzzanca, anche se quest'ultimo sta avendo qualche "problemuccio"...e gia' è partito col vittimismo, in previsione di nuove elezioni) ma la storia è sempre la stessa. C'è gente che, non solo è incapace, visto che da anni non riesce a risolvere i problemi di sempre; ma è anche certa del posto, in qualsiasi futura giunta e quindi SE NE FREGA di lavorare di più e limitare le SPARATE. Oggi Rizzo è alla protezione civile, come ha fatto? All'epoca non se lo spiegava neanche la Gazzetta del Sud. (sic!)

I mediocri avanzano, ma anche grazie a noi che votiamo i politicanti (anche qui sempre li stessi) che li nominano.

Postato da: Dresda a 19:12 | link | commenti |

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