Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

Eccomi

Utente: Dresda
Per partecipare al Blog scrivete a: gentediMessina@libero.it

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Antivirus19

Progetto Antivirus19

Cagliari

Messina

Piacenza

Roma

Torino

Trento

www.quibio.it - la BIOPLASTICA che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%. Progetto Eurasia NovoPress Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Archivio

oggi
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Antivirus19 NoReporter Radiobandieranera!
mercoledì, 25 maggio 2005

Sveglia la mente

(.....salvarne il più possibile)

Siamo fortunati perchè abbiamo la possibilità di mostrarvi uno dei tanti “casi” ai quali spesso facciamo riferimento qui nel Blog.
Parliamo sempre di omologazione, di appiattimento del pensiero, di esaltazione della banalità; ebbene oggi mostrandovi come esempio il blog di un nostro lettore (e commentatore), vi facciamo capire cosa intendiamo ESATTAMENTE.
http://rastino.splinder.com/ è il link da cliccare (ci sarà pure grato per la pubblicità)
Subito in prima pagina appare “ I consigli di Ras Tino, tuttologo ecc..” . La prima domanda è: “ma siamo capitati in un sito di qualche filosofo famoso?” Niente di tutto questo. Probabilmente il nome viene da rastino – rasta. Scontato il riferimento al movimento di Rastafari in Etiopia, che combatteva l’imperialismo. Ridotto a Tino Ras è demenzialità allo stato puro. Lo stesso Bob Marley si rivolterebbe nella tomba. Ma andiamo avanti…
Il primo post racconta in due righe la vita di Costantino, c’è una sua foto e il collegamento al sito ufficiale. Costantino, per chi non lo sapesse, è uno dei prodotti della ditta Costanzo-De Filippi.
Senza andare avanti per capire se ras-tino vuole criticare il personaggio o esaltarlo; vi facciamo notare che il tutto rientra nell’ottica del “reality”….. ”…purchè si parli”. Ebbene si, abbiamo degli italiani che dedicano il loro tempo a questi “svaghi”; e ci sono ben 20 commenti (saranno 15/16 persone). Non attira più solo la tv (che dà notorietà assoluta), anche internet è apprezzato per il suo piccolo contributo alla “notorietà”. Anche qui “si sente” la partecipazione, la condivisione, l’interagire con gli altri………poco importa se si parla del sedere di Costantino o di altre idiozie.
Se poi guardiamo a sinistra del blog di ras-tino notiamo subito due links interessanti. Uno ci porta ad un certo Alex Onofri. Pensavamo fosse un cantante….ma nel sito si vedono solo una ricca collezione di sue foto…….non commentiamo e passiamo all’altro link. In quest’altro la noia continua: l’ennesimo “reality”; per la precisione si tratta del blog di due fuoriusciti da un “reality” .
Stufi, chiudiamo il blog.
Ecco cosa vogliamo impedire. ras-tino è solo uno degli ormai tantissimi italiani ridotti ai minimi termini. Questa è la gioventù odierna. Se 6 anni fa nelle scuole c’erano 20 ras-tino su 100 studenti, oggi di ras-tino ce ne saranno almeno 60. E fra altri 6 anni? Ecco perché poi le oligarchie non hanno difficoltà a predominare. Siamo ridotti malissimo. Non si riesce più neanche a pensare con la propria testa. Si cerca la mediocrità del “quieto vivere” o il protagonismo assoluto, attraverso l’esaltazione del “proprio nulla” (come nel caso di ras-tino). Stiamo regredendo sempre più e non se ne intravede la fine…

 

 

 

 

Postato da: Dresda a 06:36 | link | commenti (1) |

Al peggio non c’è mai fine


Destra e sinistra sono i due modi che si offrono ad un uomo per essere imbecille. Lo diceva Ortega y Gasset. E non aveva visto Prodi e Berlusconi

Il problema della democrazia italiana è che se perde la destra vince la sinistra. Perché sono una banda di idioti. Gli basterebbe star fermi per vincere le elezioni politiche del 2006. E non certo per meriti loro, perché in questi anni di opposizione non hanno partorito alcun progetto alternativo minimamente comprensibile e hanno lasciato la battaglia su alcuni nodi di fondo posti dal berlusconismo (il trust, il conflitto di interessi, le "leggi ad personam" vale a dire la violazione del principio cardine di una democrazia liberale: l'uguaglianza almeno formale, l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge) ai "girotondini", salvo poi affossare anche quelli per timore che un movimento che nasceva dalla base potesse minare le loro personali posizioni di potere, ma per l'obiettivo fallimento del governo Berlusconi che dopo tante promesse miracolistiche e "patti con gli italiani" firmati in quella terza Camera del Parlamento che è il salotto dell'onorevole Bruno Vespa, ha lasciato il Paese sul lastrico economico e dietro di sè una politica interna fallimentare di cui si ricordano solo le leggi "pro domo sua" che, per salvarlo da quelli che, eufemisticamente, vengono chiamati i suoi "problemi giudiziari", hanno devastato i Codici penali e delegittimato completamente la Magistratura, e una politica internazionale che, a botte dell'"amico Bush" e dell'"amico Putin", ci ha infilato in una guerra senza senso da cui ora sarà difficile tirar fuori i piedi e ci ha messi, noi soci fondatori, mezzo fuori dall'Europa che conta, scavalcati anche dalla Spagna di Zapatero. Che Berlusconi fosse al lumicino lo certificava, in modo inequivocabile, il fatto che molti topi avevano abbandonato o stavano abbandonando la nave in avaria, dall'apripista Cirino Pomicino ai vari Giorgini-La Rosa all'ineffabile Vittorio Sgarbi che, dopo anni di servaggio al Cavaliere, si è scoperto, improvvisamente, di sinistra, vanta amicizie di sinistra e che la sinistra accoglie come se nulla fosse senza rendersi conto, tanto è distaccata dalla realtà e dai suoi stessi seguaci, che se c'è uno che il suo elettorato odia senza riserve è proprio il sedicente critico d'arte considerato la parte peggiore e più detestabile - il killeraggio teppista e mediatico - del berlusconismo. A quelli di sinistra, dunque, basterebbe star fermi. E invece si muovono. La possibilità di tornare, senza merito, al potere gli ha messo addosso una fregola irresistibile. Già hanno emanato organigrammi Rai dove rimettere tutti i loro sgherri e aggiungerne dei nuovi. Ma questo sarebbe ancora il meno. Pur di conquistare una microfettina di visibilità, e quindi di futuro potere, non fanno che litigare, dividersi e cambiar nome. Io, che pur sono un addetto ai lavori, sia pur, lo ammetto, distratto perché la politica italiana mi dà il volta stomaco, non so nemmeno come si chiamano. Unione? Ulivo? Fed? Gad? Listone? Adesso poi, dopo il cosiddetto "strappo" di Rutelli è comparsa una sigla del tutto nuova, "Dl". Rutelli, un fulmine di intelligenza che fa il paio con sua moglie, Barbara Palombelli, si è giustificato dicendo: «Sono convinto che molti dei nostri non abbiano capito cosa abbiamo deciso». Ma se non l'hanno capito i suoi, che cosa ne può capire l'elettore? E costoro pensano sul serio che al cittadino italiano possano interessare le loro manovre da Basso Impero (chiedo scusa al Basso Impero) e le loro Fed o Dl o che altro? Credono davvero che il cittadino cosiddetto comune sia così stupido da non capire che quella che si sta svolgendo a sinistra è una lotta sordida per il potere, per giunta ancora supposto che nulla ha a che vedere con il "bene comune" e con gli interessi del Paese? Intanto, a furia di dilaniarsi e di dividersi in microfettine, sono riusciti a togliere al loro presunto leader, Romano Prodi, la sedia di sotto al culo. È un leader virtuale, senza una base, senza un partito. Se c'è ancora qualcuno, a sinistra, che ha una testa dovrebbe prendere tutti questi esponenti dell'Unione, dell'Ulivo, della Fed, della Gad, del Listone, del Correntone, del Dl, portarli nelle Isole Andamane e ripresentarli in Italia solo il giorno prima delle elezioni, quando è d'obbligo star zitti e fuori dalla scena. Perché quando uno vede le facce di costoro gli viene una gran voglia di votare Berlusconi. E con questo è detto tutto. 

Massimo Fini

(da noreporter.org)

Postato da: Dresda a 06:27 | link | commenti |

TENTARONO DI CORROMPERE UN TESTIMONE: CHIESTO IL GIUDIZIO PER PAGANO, SIRACUSANO E STROSCIO 



Tanto tuonò che piovve. La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio dell’onorevole Santino Pagano, dell’imprenditore Salvatore Siracusano e dell’avvocato Salvatore Stroscio per avere indotto il maresciallo dei Carabinieri Biagio Gatto a deporre il falso avanti ai giudici del Tribunale di Catania nel processo a carico dell’ex sostituto procuratore nazionale antimafia Giovanni Lembo e dei massimi esponenti dell’associazione mafiosa messinese di Cosa Nostra. In cambio delle false accuse o della reticenza del testimone - pubblico ufficiale gli imprenditori Siracusano e Pagano offrirono l’assunzione in una delle loro imprese del figlio del sottufficiale dei Carabinieri, trasferte al Casinò di Campione d’Italia e altri benefit, tutti poi regolarmente concessi dal febbraio al giugno del 2003 e cioè nello stesso periodo in cui l’on. Pagano, il Siracusano e il loro difensore, avvocato Giuseppe Amendolia, tempestavano di denunzie IMG Press e l’avvocato Ugo Colonna, quali espressione di un complotto ai loro danni. Il Siracusano nell’aprile del 2003 aveva anche dato incarico all’avvocato Stroscio, perfettamente consapevole del disegno, di redigere anche una denunzia dai contenuti calunniosi a carico dell’avv. Colonna. Dopo il suo confezionamento, però, il maresciallo Gatto non se la sentì di depositare l’atto calunnioso nè di riferire il falso al Tribunale di Catania, anzi confessò il diabolico piano. L’inchiesta, che venne avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania nell’agosto del 2003 e poi trasmessa alla DDA di Messina nel 2004, è supportata dalla avvenuta assunzione del figlio del maresciallo Gatto nella società del Siracusano e del Pagano nel febbraio 2003, dal viaggio del maresciallo Gatto e del Siracusano nel maggio del 2003 a Campione d’Italia con visita al Casinò e conseguente vincita. Nell’occasione venne presentato al sottufficiale l’allora ex Sindaco Roberto Salmoiraghi. A sostegno dell’inchiesta, a prescindere dalle dichiarazioni del maresciallo Gatto, vi sono anche i supporti informatici dello studio legale Stroscio, sito in Messina e ove venne redatta la falsa denunzia contro l’avvocato Colonna. Nell’inchiesta, secondo le accuse mosse dal maresciallo Gatto avanti ai giudici del Tribunale di Catania, sarebbero coinvolti anche l’ex sostituto procuratore nazionale antimafia Giovanni Lembo e il suo difensore Giuseppe Renato Milasi. Costoro, infatti, hanno fornito una documentazione personalissima del Lembo, e cioè la sua iscrizione nel registro delle notizie di reato presso la Procura di Catania, per convincere fraudolentemente il maresciallo Biagio Gatto a denunziare l’avvocato Colonna. Altro filone dell’inchiesta riguarda i viaggi effettuati dal Siracusano a Legnano nell’aprile del 2003 allorchè, secondo quanto indicato dal maresciallo Gatto, vennero completate le opere presso l’abitazione privata di Roberto Salmoiraghi, oggi ritornato a guidare il Comune di Campione d’Italia, i cui lavori vennero svolti da maestranze dell’impresa riconducibile agli imprenditori Siracusano e Pagano.

(da imgpress.it)


Postato da: Dresda a 06:25 | link | commenti (1) |

lunedì, 23 maggio 2005

Essere Esempio

Quando ci si allontana dalle versioni ufficiali, dalle notizie riportate dai media nazionali, dai dogmi imposti dalla destra e dalla sinistra politica e si cerca di fare controinformazione, molte persone incominciano a storcere il naso. Perché si incomincia a dare fastidio. Ecco allora che coloro che si sono auto-proclamati padri della verità assoluta intervengono o, come più spesso accade, fanno intervenire i cani da guardia del Sistema per chiudere la bocca a chi dà fastidio.
È successo a Massimo Fini e Beppe Grillo tanto per fare due nomi. Grillo con i suoi spettacoli riscuote un enorme successo in tutta Italia, per qualche anno è andato in video attraverso telepiù (famosi i suoi “discorsi di fine anno” il 31 dicembre); eppure è difficile (se non impossibile) vederlo in tv, rai o mediaset che sia, perché? Perché Grillo risulta scomodo alla destra e alla sinistra; più precisamente risulta scomodo alle lobbies che riescono a moltiplicare e mantenere i loro affari grazie alla capacità di manovrare le decisioni politiche della destra-sinistra nostrana. Uno come Grillo in tv a fare denunce pubbliche diventa pericoloso, eccome. Ecco allora che Grillo scompare dalla tv.
Ma Grillo è solo un esempio. Questa logica eliminatoria nei confronti di chi la pensa diversamente dai propinatori della VERITA’ ufficiale in tutti i campi e settori dell’umana vita, è attuata quotidianamente e con grande accuratezza. Solo così, riescono a imporci le loro verità.
Ecco, ad esempio, perché il liberalcapitalismo che ha fallito (e continua a fallire) miseramente, rimane un dogma intoccabile, nonostante ci sia la SOCIALIZZAZIONE che chiede solo di essere attuata. Ma forse aspettano di arrivare alla situazione che c’è in Argentina… Lì si che ora si moltiplicano gli esempi di fabbriche SOCIALIZZATE.
Altro dogma imposto è quello Usa. Una volta appurato che gli americani si sono inventati le prove sulle armi di distruzione di massa e che sono lì solo per interesse economico e di dominio mondiale, perché in tv non fanno altro che ripetere che la “democraticizzazione” dell’Iraq era necessaria? “peccato per quelle centinaia di migliaia di morti che gli Usa hanno prodotto con questa guerra, ma ora la minaccia Saddam Hussein non c’è più”.  - dicono.
I sinistri, al massimo, rivolgono l’attenzione ai danni collaterali di questa guerra. Ma nessuno in tv dice che uno Stato ha attaccato un altro Paese in maniera vigliacca e disonorevole, nessuno. Quelli che lo dicono si devono accontentare di stampe clandestine, di libri stampati da editori semisconosciuti, o che comunque non vengono presentati come si converrebbe. Eppure la verità è sotto gli occhi di tutti.
Questo blog è accusato di essere antiamericano e di segnalare notizie di giornali non famosi come il Corriere della Sera o il NY Times.
Più che altro riportiamo notizie “scomode”. Ma la maggior parte delle volte, le notizie le prendiamo dai siti internet di giornali famosi o da agenzie stampa nazionali. Sono quelle notizie che in tv non trasmettono e che on-line scompaiono quasi subito.
Resta da capire perché (secondo alcuni) la tv può presentare ogni giorno notizie false come fossero vere e noi non possiamo riportare alcune notizie indicandone la fonte (e magari commentarle).
Beh, ve lo spieghiamo subito: nel Blog abbiamo attaccato il dogma Usa di cui parlavamo prima.
A forza di imporre dogmi alla gente, alla fine le persone tendono a credere a quei dogmi (ma va…).
Credete sia facile diffondere una verità diversa da quella ufficiale? Non lo è affatto, ve lo assicuriamo. Puoi pure dimostrarla ma la gente, in mala fede o meno, difficilmente la accetterà. Ecco allora i commenti e le email (e qualche velata e stolta minaccia) di chi vuole che certe cose non si dicano, per il semplice motivo che mettono in crisi la versione ufficiale di questo o quel fatto.
Le critiche risultano delle sparate a zero che tendono a ignorare (mica provano a smentire) le verità riportate e tacciano di “atteggiamento prevenuto” noi che riportiamo alcune notizie. Questi commenti “di disturbo” hanno un’importante funzione, da non sottovalutare. E ne parliamo perché prevediamo che si moltiplicheranno, visto che le visite del Blog (da parte di messinesi: ci teniamo a precisarlo) tendono ad aumentare. Insomma dà fastidio che 30 o più persone di Messina leggano quotidianamente alcune notizie “scomode”. Ma non parliamo di complotto o roba del genere (nemmeno avessimo 1000 visite al giorno); ci riferiamo al semplice lettore che in quanto ha vissuto per anni nel dolce tepore delle “verità ufficiali”, non tollera che qualcuno possa pensarla diversamente e soprattutto dirlo ad altri (e in modo convincente)
Intendiamoci. Tutti possono commentare come meglio credono le notizie. Anzi, ci fa piacere che ci siano critiche. Non pretendiamo certo di esprimere nei nostri articoli la “verità rivelata” delle cose (ecco perché a volte preferiamo che le notizie parlino da sole). Però ci piace il ragionamento, il confronto, il dialogo, il dibattito. Bisogna abbassarsi al nostro livello, perché le cose imposte non ci piacciono e non le accetteremo mai. Subito pronti invece ad arricchirci nel confronto con altre opinioni.
Quando ci accusano di essere anti-americani, la cosa ci fa sorridere. Noi siamo Italiani e orgogliosi di esserlo: è ovvio che siamo anti-americani. Dispiace che però qualcuno pensi (forse per qualche articolo frainteso) che ci piaccia definirci anti-(questo o quello). Noi prima di tutto SIAMO-(questo o quello).
Forse qualche nostro articolo, o qualche notizia sull’11 settembre 2001 hanno fatto credere che volessimo lanciare sassi alla cieca contro gli Usa e le loro versioni ufficiali. Quasi volessimo insinuare il dubbio su quel drammatico giorno a New York. Insomma, un becero sparlare. Come quelle persone che hanno diffuso la falsa notizia di 4000 ebrei salvatisi quel giorno, perché assenti al lavoro al World Trade Center.
NIENTE DI PIU’ FALSO. Noi non abbiamo mai voluto insinuare nulla. Tutto quello che viene inserito nel Blog è aperto al commento di chiunque e cerchiamo di rispondere a tutti.
Noi non insinuiamo assolutamente che la versione ufficiale sull’11 settembre 2001 è falsa; noi lo diciamo tranquillamente e pensiamo di avere dato prove abbastanza concrete.
Forse abbiamo peccato di confusione. E allora facciamo un piccolo riepilogo, in modo da spiegare meglio la nostra posizione.
Perché la versione ufficiale è falsa? Per indizi (ma molte sono vere e proprie prove) gravi precisi e concordanti che la smentiscono in più punti.

---------------
Innanzitutto quando si verifica un’emergenza su un aereo, gli addetti ai lavori non possono certo lasciarsi prendere dal panico. Ci sono delle procedure da seguire: procedure che la Federal Aviation Administration (FAA) ha stampato e pubblicato. Procedure tipo: “Una emergenza si produce…non appena avviene un’inattesa perdita di contatto radar o radio con qualunque aereo” “in caso di dubbio che una situazione configuri una emergenza reale o potenziale, la sì tratti come una emergenza effettiva”. E poi c’è un piano di volo che il pilota deve depositare presso la FAA prima di ogni decollo. (ci sono dei punti di elettronici di controllo su tutta la rotta!!). L’aereo svia anche solo di 15 gradi? Se entro 2-4 minuti non si riesce a mettersi in contatto col pilota si DEVE avvertire l’Air Force. Subito si levano i caccia per intercettare visivamente l’aereo e rimetterlo sulla rotta, e se è necessario abbatterlo. E questo è puntualmente successo il 26 ottobre del 1999, quando si trattava di un aviogetto privato con al comando Payne Stewart (famoso giocatore di golf). Invece l’11 settembre 2001 ci sono stati inspiegabili ritardi (nel comunicare il dirottamento, nel decollo dei caccia, nell’arrivo di questi sul posto….e molto altro ancora)
Mohamed Atta e Marwan Al-Shehhi che l’Fbi indica come i piloti che hanno dirottato il Volo 11: “né l’uno né l’altro sono stati capaci di superare la prova di primo livello” (Washington Post, 19 settembre)
Nawaq Al-Hamzi e Khalid Al-Midhar, gli accertati dirottatori del Volo 175:
“il loro inglese era pessimo, e le loro conoscenze meccaniche anche peggio. […] Per me, a malapena potevano guidare un’auto”, rispondono gli istruttori del “Sorbi’s Flyving Club”: “Sull’aereo, erano Stanlio e Ollio” (Washington Post, 24 settembre)
L’addestratore Marcelk Bernard, istruttore delk “Freeway Airport” a Bowie, in Maryland, si ricorda bene anche di Hani Hanjour, quello che secondo l’Fbi pilotò l’aereo sul Pentagono compiendo la straordinaria acrobazia. “L’abbiamo fatto volare sul Cssna 172, io al suo fianco” - racconta il maestro di volo - “tre volte, non me la sono sentita di farlo volare da solo. […] E sì che dal suo libretto risultava che aveva seicento ore di volo. C’era da stupirsi, con quella esperienza che non sapesse pilotare meglio” (Tehe Prince Gorge Journal, Maryland, 18 settembre)
Senza considerare le tracce che questi “terroristi” si sono lasciati dietro.
Tutti i giornali hanno raccontato come questi musulmani integralisti, e imminenti martiri di Allah abbiano trascorso la loro ultima notte a bere alcolici in un locale di spogliarelli, insomma a commettere un doppio sacrilegio. “hanno speso 200-300 dollari a testa in ballerine e drink” – racconta il padrone dello strip-bar a decine di giornalisti. “parlavano di come è orrenda l’America, dicevano: aspettate domani, l’America sarà nel sangue”. - Come non bastasse – “hanno pagato con le carte di credito” le consumazioni. Il padrone del locale ha infatti consegnato prontamente all’Fbi “le ricevute delle carte di credito, fotocopie delle patenti di guida, un biglietto da visita” (i morituri hanno distribuito persino biglietti da visita) “e, stupefacente, una copia del Corano che uno degli uomini aveva lasciato nel bar”.

---------------------

Abbiamo voluto riportare (ci sono nostre modifiche) qualche pezzo del libro “11 settembre - colpo di stato in Usa” di Maurizio Blondet (lo stesso giornalista che ha predetto la “rivoluzione” in Kirghizistan), per fare capire le maggiori assurdità della storiella ufficiale che hanno raccontato a tutto il mondo. Ma Blondet nel libro scrive molto, ma molto di più, ci sono cose davvero interessanti e tutte rigorosamente documentate. Ovviamente non possiamo violare le leggi sul copyright e sinceramente neanche vogliamo, visto che libri di questo tipo sono destinati ad essere letti solo da poche migliaia di lettori. Infatti il libro non si trova in qualsiasi libreria. Comunque consigliamo vivamente di comprarlo (costa 10 euro): per capire meglio cosa è realmente successo l’11 settembre 2001 (o meglio: ciò che non è successo di quello che ci hanno raccontato.) è davvero utilissimo. (il libro si puo’ richiedere alla effedieffe…. www.effedieffe.com , oppure ci si può accordare con noi del Blog per fare un ordine comune, oppure richiederlo in libreria…..anche per vedere se decidono di procurarselo, come fanno per gli altri libri)

Chiunque è libero di smentire ciò che abbiamo scritto, però non basta dirci di studiare meglio come sono andate le cose…. Noi abbiamo posto dei FATTI e la ragione vuole che ad essi si risponda con altri FATTI.

Se poi qualcuno pensa: “che importa che si sono organizzati l’11 settembre per fare la guerra”; gli rispondiamo che a noi non importa nulla (perché le porcate nord-americane le conosciamo tutte), ma bisogna farlo sapere a tutti.
Perché l’America deve passare per una nazione che dà a tutti la libertà, quando invece distribuisce solo morte, terrore e distruzione, per ingrassare le sue lobbies affaristiche?
Putin? Ci piace, ma non perché è un santo……ci piace perché vende le armi alla Siria e fa accordi commerciali con l’Iran, che sono proprio gli Stati che l’America vorrebbe attaccare (e prima o poi attaccherà), ci piace perché persegue una politica interna di contrasto al liberalcapitalismo, nonostante in Russia c’è una mafia ebraico-russa piuttosto radicata e che gli crea numerosi problemi.

Ma ciò che ci interessa di più è un’ Italia libera e indipendente. Un’Italia dove il lavoro è il Soggetto dell’economia e non l’oggetto. Un’Italia dove prevalgano i veri valori. E per ottenere un risultato positivo dobbiamo liberarci dal cappio che le lobbies (si anche qui) politico-mafiose hanno stretto intorno al nostro collo.
Se non prostituissimo le nostre idee e i nostri valori esse avrebbero molta difficoltà a tenerci a bada.
Ma gli uomini liberi, poco a poco, si stanno svegliando.
Giusto qualche giorno fa passeggiavamo per Piazza Duomo parlando di queste cose. Eravamo un manipolo di ragazzi interessati più alla politica (nel senso più originario del termine) che ad una serata in qualche discoteca. Ah, come ci siamo sentiti diversi. Non certo per il modo di vestire o per come camminavamo, ma per le cose che dicevamo. Parlavamo della nostra Italia, del tremendo massacro iracheno ad opera degli americani, dell’omologazione che sta distruggendo la nostra società ed il libero pensiero, del modo per cambiare le cose. E dopo tanto parlare l’indomani siamo stati pronti a riprendere con i fatti, che trasformano in azione il pensiero. Loro ai loro banchetti e volantinaggi, noi qui a scrivere e diffondere controinformazione (e naturalmente pronti ad ogni azione al di fuori della politica partitica).
Sono sensazioni stupende che danno la possibilità a chi le vive, di capire il suo ruolo nella società. Sono cose che consigliamo a tutti. Cosa consigliamo esattamente? Consigliamo di seguire il cuore e l’istinto, ma soprattutto le proprie idee.
Quanta tristezza invece a vedere i tantissimi giovani “spenti” della nostra città. Gente senza idee, senza valori, senza voglia di andare oltre alla materialità del moderno. Gente che pensa solo al suo futuro e per realizzarlo è costretta a prostituirsi già a 20 anni. Prostituirsi nel senso che si ritrova a fare cose che un tempo pensava che non avrebbe mai fatto. Andare contro se stessi!
Poi ci sono ancora individui peggiori. Quei giovani che messe da parte le loro idee, intraprendono con entusiasmo una strada politica solo per far carriera. Si, politica per soldi e potere. Sono tutti così? Sarà per questo che noi ci sentiamo, alle volte, degli eroi. Ci sentiamo fieri per quello che siamo. La nostra schiena è DRITTA.
Che pena quei giovani di circoli politici o di associazioni studentesche tutti intenti a mettere da parte le loro idee e i loro valori. Quanti pugni chiusi…..per poi ridursi a portare i voti al candidato di sinistra di turno. Quante braccia tese……per poi ridursi a portare i voti al candidato di destra di turno.
Evviva La Russa (ce ne fossero di più come lui fra i dirigenti di An). Schiaffeggi di più e più forte la prossima volta. Ci sono tanti fessi che hanno bisogno di essere scossi.
E poi ai militanti dei partiti estremi vengono i nervi. Anni di lotta, di repressioni del Sistema e poi in periodo elettorale si vedono quei 4 imbecilli, militanti della domenica, che per incrementare i voti si definiscono Fascisti o Comunisti (e la gente si casca pure).
Cari “estremisti”, continuate a donare la vostra sconfitta per un vincere più grande; quei perdenti non meritano neanche la vostra rabbia. Sono un po’ come Buzzanca che a 20 anni, quando militava nel Fronte della Gioventù, sognava …….non di cambiare il mondo…….ma il Ponte sullo Stretto.
Saranno i nuovi Pagano, Savoca e Siracusano. Voi invece sarete quelli che potranno girare per il mondo a testa alta.
Non vi scandalizzate, cari lettori, non siamo impazziti. Siamo semplicemente diversi. In questo mondo che insegna a mentire, ad essere ipocrita, a sfuggire davanti ai problemi; cerchiamo di tracciare, di indicare un’altra via da seguire. Onestà, Onore, Coerenza, questi valori saranno pure fuori moda; ma è necessario riscoprirli, prima che sia troppo tardi. C’è la necessità di formare una nuova “razza” di uomini. Non si può attendere oltre

gentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 23:33 | link | commenti |

GIOCO D'AZZARDO: RESISTE L'ACCUSA PER GIOSTRA E SAVOCA



E’ importante quanto deciso dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, presidente Lucisano, che ha depositato la decisione sui ricorsi di taluni indagati dell’inchiesta Gioco d’Azzardo, arrestati la mattina del 9 maggio scorso su ordine del Gip Anna Maria Arena. Il provvedimento ha confermato l’impianto accusatorio prospettato dalla Procura Generale di Reggio Calabria. In carcere sono rimasti gli imprenditori Antonello Giostra e Antonino Rizzotto. E, grosso modo, ha resistito anche per gli altri indagati eccellenti pur con qualche attenuazione di misura cautelare.. Agli arresti domiciliari va l’imprenditore Domenico Paternò e ci resta il giudice Giuseppe Savoca. Sono stati scarcerati l’imprenditore Antonino Puglisi e il funzionario di banca Salvatore Ramella. Il prossimo 26 maggio saranno discussi i ricorsi dell’imprenditore Salvatore Siracusano e dell’ex sottosegretario al Tesoro Santino Pagano. L’inchiesta, alla cui base vi sono anche anni di intercettazioni telefoniche e ambientali che testimoniano la stabilità di rapporti tra il giudice Savoca e gli imprenditori Paternò e Siracusano e l’on. Santino Pagano, sembra ancora all’inizio. Sembra naufragare la principale difesa degli imputati eccellenti: nessun complotto ai loro danni, nessuna vendetta tra magistrati o corto circuito tra Procure. Alla base dell’indagine squallidi ma rilevanti illeciti interessi economici a Campione d’Italia e in Polonia, luoghi ove esisteva una vera e propria macchina del riciclaggio di denaro sporco proveniente da affari di mafia, sfruttamento del lavoro nero ed evasione fiscale commessi in Messina. In attesa della prossima tornata di discussione dei ricorsi avanti al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria continua l’attività degli inquirenti reggini sulla quale incombe l’ombra sinistra del collegamento investigativo con la Procura Nazionale Antimafia, il cui Procuratore capo, stando a quanto riferito dal Siracusano per telefono e pubblicamente, avrebbe definito l’inchiesta “una balla colossale”.

(da imgpress.it)

Postato da: Dresda a 22:47 | link | commenti (2) |

Danni ai topi nutriti con gli Ogm

Dossier segreto della Monsanto rivelato dalla stampa britannica

Paola De Carolis - Il Corriere della Sera
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/23/ogm.shtml

Test su un nuovo tipo di mais. La società: le anomalie sono normali in un simile campione statistico

LONDRA - Reni più piccoli del normale, anomalie nel sangue che fanno pensare a un serio attacco al sistema immunitario, possibilmente a un tumore. È la prova che alcuni alimenti geneticamente modificati (Ogm) possono a lungo termine essere nocivi all’organismo? Se lo chiede il giornale britannico «Independent on Sunday» pubblicando stralci di un rapporto segreto preparato per il gruppo Monsanto su un tipo di mais ogm che potrebbe presto essere introdotto sul mercato europeo. I topi di laboratorio alimentati con Mon 863, un mais cui è stata aggiunta una tossina per renderlo più resistente, hanno mostrato di avere problemi fisici che secondo diversi esperti sono «estremamente preoccupanti». «Sono risultati che sembrano indicare un grosso problema al sistema immunitario - ha detto all’ Independent Malcolm Hooper, docente di chimica all’università di Sunderland -. Se avessi dati come questi davanti a me concluderei che assolutamente non si può dare il nullaosta affinché questo prodotto arrivi ai consumatori». Ugualmente allarmato Michael Antoniu, professore di genetica molecolare alla scuola di medicina del Guy’s Hospital di Londra: «Da un punto di vista medico - ha detto - questi risultati sono estremamente preoccupanti. Sono rimasto molto sorpreso dalla quantità di anomalie rilevate».

Per la Monsanto, che non vuole rendere pubblico il rapporto perché «contiene informazioni commerciali riservate che potrebbero essere utilizzate dalla concorrenza», nei risultati dello studio, lungo 1.139 pagine, non c’è nulla di sorprendente. Le anomalie nei topi, ha detto un portavoce all’Independent on Sunday, non hanno significato e rispecchiano le normali variazioni all’interno di un gruppo di tale entità. «Se veramente sono tanti gli esperti che hanno dubbi sulla credibilità dei nostri studi avrebbero dovuto esprimerli alle autorità competenti. Dopotutto il Mon 863 non è nuovo. Nove organizzazioni mondiali, dal 2003 ad oggi, lo hanno definito sicuro quanto il mais convenzionale».

Venerdì scorso Gran Bretagna e nove altri Paesi europei hanno votato a favore dell’introduzione del mais transgenico, senza però che sia stato raggiunto il quorum necessario per assicurare luce verde. Secondo l’Independent on Sunday, diversi esponenti del governo sono «talmente preoccupati dai ritrovamenti che hanno chiesto ulteriori informazioni». Il giornale cita anche Beatrix Tappeser, consulente del governo tedesco sugli ogm, secondo la quale «andrebbero svolte altre verifiche per avere la coscienza a posto». L’Europa rimane uno dei principali ostacoli alla diffusione degli ogm, un mercato che globalmente vale secondo gli esperti circa 4,2 miliardi di euro l’anno. Nei Paesi Ue l’opposizione non accenna a diminuire. Stando a una conferenza organizzata la settimana scorsa al Parlamento di Bruxelles dall’Assemblea delle Regioni d’Europa, sono una su tre le Regioni che chiedono di restare «ogm free». Negli Usa la situazione non potrebbe essere più diversa. Secondo alcune stime il 75% dei cibi pronti sul mercato statunitense contiene ingredienti transgenici. Il primo grosso allarme in Europa sulla sicurezza degli ogm era giunto nell’agosto del 1998, quando Arpad Pusztai, del prestigioso Rowett Research Institute di Aberdeen, in Scozia, aveva annunciato che topi nutriti con patate geneticamente modificate avevano riportato problemi al sistema immunitario e accusato un rallentamento della crescita. Era un momento molto delicato per il governo di Tony Blair, che stava cercando di dare al Regno Unito un ruolo portante nella rivoluzione delle biotecnologie. Sembra che due telefonate da Downing Street siano bastate a costringere al silenzio Pusztai, nonché a rovinare la sua carriera

(da disinformazione.it) (foto nostra)

Speriamo non finisca come per la "mucca pazza"; se no saranno guai seri


Postato da: Dresda a 22:38 | link | commenti |

LA PROCURA DI MESSINA AVVISA PROVIDENTI PER IL TRAM



Altre indagini sul tram di Messina e altri guai per l’ex Giunta del progressista Franco Providenti. La Procura di Messina, per mano dell’Aggiunto Pino Siciliano e del sostituto Giuseppe Farinella, ha emesso una decina di informazioni di garanzia per irregolarità nella messa in sicurezza della linea tranviaria. Un fascicolo che farà rumore al di là degli effetti giudiziari poiché quest’opera calata dall’alto non è mai stata accettata dalla popolazione per le inefficienze gestionali e per gli stravolgimenti imposti al settore viario e del trasporto in genere. Il tram fortemente voluto da Providenti si è rivelato un flop senza precedenti. Messina aveva bisogno di ben altri interventi e di misure diverse per arginare il traffico cittadino non certamente di un serpente di acciaio in azione nel cuore della città. E per mantenere il tram in servizio l’Atm ha ridotto drasticamente le corse dei bus verso i quartieri periferici, creando sconcerto in coloro che non hanno la fortuna di stare al centro.

(da imgpress.it)

Postato da: Dresda a 22:32 | link | commenti |

domenica, 22 maggio 2005

SANTINO PAGANO E LA GAZZETTA DEL SUD: UNA PAGINA DI BUON GIORNALISMO


Se non si trattasse di Mafia & Colletti bianchi, ci sarebbe da ridere per come la Gazzetta del Sud, diretta dal senatore Nino Calarco, affronti le vicende di casa nostra. Nell’attesa di veder pubblicata la notizia sulla decisione della Cassazione di mercoledì 18 maggio in merito alla posizione, tra gli altri, dell’avvocato Ugo Colonna, che ribadiamo è stato SCAGIONATO DA OGNI ACCUSA, ecco che viene offerto ampio spazio, persino con richiamo in prima pagina, allo sfogo dell’indagato eccellente in Gioco d’azzardo, l’ex sottosegretario di Stato, Santino Pagano. E’ la conferma che con studiati silenzi, complicità, argomentazioni faziose, la Lobby dello Stretto corre in aiuto dei suoi affiliati carcerati cercando di fare pressioni sul Tribunale di Reggio Calabria che dovrà decidere sulla remissione in libertà di Santino Pagano, Salvatore Siracusano, Giuseppe Savoca e altri. Molti di loro partecipanti a quel Tavolino che si è rafforzato durante il periodo della tangentopoli dei primi anni ’90 e che, da almeno un decennio, programma l’agonia della città di Messina a discapito delle pance fameliche dei tristi protagonisti di sempre. L’autorevole e prestigioso senatore Nino Calarco e i suoi soci stanno tifando perché al più presto il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria scarceri gli imprenditori Salvatore Siracusano, Santino Pagano e Domenico Paternò, il funzionario della Polizia di Stato Alfio Lombardo e il giudice Giuseppe Savoca. Sono loro gli uomini, attualmente agli arresti, che il tavolino mafioso messinese teme. Le loro possibili confessioni sarebbero destabilizzanti, se non proprio catastrofiche, per l’ordine mafioso messinese e reggino specialmente nella sua ramificazione imprenditoriale e giudiziaria. Lo avevamo già detto nei giorni scorsi. Come può un giornale aiutare l’assetto mafioso? Pubblicando discolpe o proclami del mafioso arrestato. Ma non basta. Anche agevolando il gruppo con il silenzio come quello fatto calare sui fatti di Catanzaro e la decisione in merito della Cassazione sull’avvocato Colonna. Perchè la principale difesa di Siracusano e Pagano, ovvero essere vittima di calunnie delegittimanti dell’avv. Ugo Colonna, rimarrebbe travolta se Colonna riuscisse a dimostrare la sua totale estraneità agli addebiti. Rimarrebbe travolta se fosse provato, attraverso un provvedimento giurisdizionale, che le accuse che i magistrati Vincenzo Macrì e Francesco Mollace nei confronti dell’avv. Colonna non sarebbero state credute dai magistrati di Catanzaro che il 9 novembre scorso hanno proceduto alla sua cattura. I lettori devono quindi sapere il motivo per il quale il Nino nazionale con la sua docile Gazzetta del Sud non pubblica le notizie di cui dispone, salvo poi dare spazio agli sfoghi di Savoca, Pagano e Siracusano. L’oscuramento della notizia della pronuncia della Cassazione che in data 18.5.2005 ha rigettato i ricorsi della Procura di Catanzaro avverso l’annullamento del provvedimento del Gip nei confronti dell’avv. Colonna o dell’on.le Amedeo Matacena, non è casuale ma è utile per evitare che chi deve sapere non sappia.

(da imgpress.it)


Postato da: Dresda a 22:42 | link | commenti |

Mamma informazione

dal forum di effedieffe.com:

-Riportiamo la mail di un lettore-


Stimatissimo dottor Blondet, a metà dello scorso gennaio ho avuto la fortuna di seguire un programma televisivo diretto dal dottor Minoli nel quale lei veniva intervistato in qualità di autore del coraggioso libro “Chi comanda in America''.
Debbo riconoscere che fui piacevolmente stupito di apprendere certe informazioni da una televisione nazionale e soprattutto di vedere e sentire lei parlare liberamente.
A controbilanciare le sue tesi, ma in maniera non troppo convincente, appariva anche la dottoressa Nirenstein.
Ebbene, ora, sarebbe interessante fare il raffronto con l'altra trasmissione di attualità politica, sempre condotta dal dottor Minoli, andata in onda ieri notte.
L'argomento era incentrato sul personaggio '' Bin Laden'' e sul fatto che la sua matrice avrebbe, così si vuol far velatamente capire, anche potuto esser stata creata a tavolino da qualche mago della comunicazione.

La farò molto breve: mi aspettavo di vederla invitato quale autore del ben fatto (e mi pare anche ben venduto) ''Osama Bin Mossad'' ed invece mi sono sorbito inutilmente le opinioni di tre distinti signori che in quanto a spessore e lucidità rasentavano un sapientone da osteria con intenti mistificanti.
Ora vorrei chiederle: Minoli si è già pentito di avere avuto a che fare con lei oppure è stato energicamente sconsigliato dall'avere in futuro sconvenienti frequentazioni?

Spero tanto che lei scriva qualcosa a riguardo sul giornale on line Effedieffe.
La saluto calorosamente e con grande rispetto perchè immagino a quale pressione lei sia sottoposto per aver scelto di combattere contro talune potenze.
Un' ultima cosa: la seguo da quando, diciassettenne, lessi la recensione de ''Gli Adelphi della dissoluzione'' pubblicata sulla compianta ''Italia settimanale''.
In quegli anni , decisivi per la mia formazione spirituale, quel suo testo e molti degli altri che andavo via via scoprendo, hanno contribuito a far si che certe mie disposizioni presenti in nuce siano cresciute sino a fare di me un fiero disadattato in questa putrescente epoca.

Rispettosamente

Post .scriptum: si cita lei quando, nella suddetta trasmissione, viene nominato il ''misterioso'' editorialista di Avvenire?
E se si, perchè non viene apertamente identificato?

Risponde Maurizio Blondet :


Il misterioso editorialista di Avvenire citato (e non nominato) da Minoli sono io.
Intuisco che Minoli abbia subito fortissime pressioni dopo avermi "mostrato" nella sua precedente trasmissione - difatti poi tagliata da ogni immagine del sottoscritto nelle successive diffusioni.
In tv in generale, e sui giornali, c'è un tabù sul mio nome.
Lascio a lei indovinare da parte di chi, e perché. Non me la prendo: quella in cui viviamo è "l'ora delle tenebre", dove ha spazio solo la menzogna o l'idiozia, e quasi sempre l'idiozia menzognera.
Il servizio di Minoli su Bin Laden è sembrato molto deludente anche a me, anzi alquanto stupido, o peggio: è riuscito a non ricordare le relazioni d'affari tra le due famiglie Bin Laden e Bush, il passato di Osama come agente della CIA (almeno fino al 1998), ecc.

Maurizio Blondet

Postato da: Dresda a 22:25 | link | commenti |

Tutto in un giorno


La giornata della biodiversità; poi c’è quella della donna, quella del bambini, quella dell’handicappato, quella del lavoro, quella del….



ROMA - Dal lupo all'orso; dal gabbiano corso al camoscio; dalla lontra allo stambecco, dal pino loricato alla primula di Palinuro: Italia patria della biodiversita' in Europa con un terzo delle specie animali e quasi il 50% della flora europea.
Paladini della difesa di questo patrimonio i parchi: oltre 700 aree protette, per una superficie di circa 3 milioni di ettari di territorio all'interno del quale si custodiscono circa 57.000 specie di animali, 6.000 specie di piante e una grandissima varieta' di habitat. Questi i numeri del made in Italy dell'ecologia in vista dell'International Day for Biological Diversity, la Giornata internazionale per la diversita' biologica 2005 indetta dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), come ogni anno, il 22 maggio. [...] (ansa)




La giornata della biodiversità; poi c’è quella della donna, quella del bambini, quella dell’handicappato, quella del lavoro, quella del…. Ce la caviamo così in questa società dell’avanspettacolo

(da noreporter.org)

Postato da: Dresda a 22:11 | link | commenti |

www.quibio.it e' la BIOPLASTICA che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%.

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog-Show la vetrina italiana dei blog! Blog-Show la vetrina italiana dei blog! AVVERTENZA questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.