Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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sabato, 31 dicembre 2005

Buon Anno

 

 

 


A tutti quelli che non sperano in nulla per intraprendere qualcosa



Buon anno a tutti quelli che non sperano in nulla per intraprendere qualcosa ma lo fanno meticolosamente, con metodo, nella prospettiva di vincere.

Buon anno a tutti quelli che non aspettano la manna per nutrirsi e la pioggia per bere.

Buon anno a tutti quelli che sono come coloro che li precedettero e come coloro che li seguiranno.

Buna fine 2005 e buon inizio 2006



La Redazione di noreporter

Postato da: Dresda a 20:46 | link | commenti (4) |

Un anno esatto è passato

 

31 dicembre 2004 - 31 dicembre 2005

 

Cari amici,
leggo il contatore visite del Blog: ebbene siamo arrivati a 8431 visite!
Non avrei mai pensato che ad un anno esatto dalla messa on-line di questo spazio, ci sarebbero stati così tanti contatti. È un successo inaspettato ma molto significativo. Infatti questo blog ha sempre e solo parlato di politica, economia, storia, cultura, senza lasciare il minimo spazio alle relazioni personali. Non è il classico sito di sfogo del cittadino che racconta la propria vita e parla delle proprie sensazioni ed emozioni. Qui si esprimono idee e si fa Informazione. Ma questo non vuol dire che il blog sia privo di sentimenti, tutt’altro! Ottimismo, speranza, rabbia, amore, sono presenti in ogni post che inserisco. Non è un lavoro, non è un passatempo, non è uno sfogo, ma è una volontà ferrea di cambiare le cose.
E l’unico modo di cambiare le cose è strappare il velo della mistificazione che circonda la nostra società. È un velo con tanti buchi ma che resiste perché è dentro ognuno di noi. La verità la scorgiamo in ogni momento, solo che non abbiamo il coraggio di accettarla. Siamo decisamente dominati dal pensiero debole che ci porta all’inerzia più totale. Il Sistema è forte perché ha la certezza di averci anestetizzato a dovere. È sicuro che non ci sarà mai nessuna rivolta che non sia controllata da qualche suo fido servo. Ma questa sicurezza non deriva, come potrebbe sembrare, dalla falsa rappresentazione che il Sistema ci dà della realtà, attraverso il controllo dei Media (tutti, tranne internet, asserviti al Potere). Infatti anche il Sistema sa bene che la maggioranza degli uomini non sono stupidi come scimmie e non credono a tutte le cose che vedono o sentono. Un esempio su tutti: continuano a dirci che gli Usa sono andati in Iraq per il pericolo delle armi di distruzione di massa e che rimangono lì per dare libertà a quel popolo; ma oggi, secondo voi, la maggior parte delle persone crede a questa favoletta? Ovviamente no. Ma a dire di crederci sono in tanti. Come mai? Per il semplice motivo che se l’uomo dicesse di non crederci, dovrebbe ammettere la sua impotenza nel cambiare il Suo stesso destino. Dovrebbe ammettere di aver perso la tanto decantata (a parole) LIBERTA’!
L’Uomo Libero dovrebbe paragonare la Rice, Bush, Rumsfeld e via dicendo a quelle persone che la tv cataloga come mostri (tutti i dittatori non asserviti agli interessi occidentali). Ma di più…l’Uomo Libero dovrebbe ammettere che la guerra è stata decisa da lobbies affaristiche senza scrupoli.
Di fronte ad una guerra che ha ucciso e sta uccidendo centinaia di migliaia di persone, alla falsificazione delle prove per scatenare questa guerra, agli enormi affari delle lobbies affaristiche; l’uomo occidentale preferisce chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie per non ammettere che il mondo è governato dal MALE ASSOLUTO.
Ed ecco allora lo spettacoloso mondo della politica italiana. Abbiamo un Berlusconi supercompiaciuto della malefatte del signor Bush ed una sinistra che recita la sua parte, quella democraticamente corretta, senza mai uscire fuori dal copione. I sinistri infatti si guardano bene dal dire in tv che gli americani (e chi ha voluto scatenare questa guerra) sono dei mostri e dei massacratori. Poi mentono, sapendo di mentire, quando dicono che loro non avrebbero fatto la guerra all’Iraq: evidentemente si sono già dimenticati delle bombe in Serbia. Aspettate comunque il prossimo governo di Romano Prodi e vedrete come la Sinistra appoggerà le future guerre yankee, che sono già all’orizzonte.

Abbiamo visto le due caratteristiche che permettono al Sistema di reggersi:
- il pensiero debole della gente comune, caratterizzato da una vigliaccheria morale diventata ormai una triste costante nell’uomo
- il controllo dei Media che costituisce una sorta di giustificazione alla volontà di inerzia della gente (“Giornali e Tv, ditemi a cosa credere e io ci crederò, pur di non accettare la verità”).
Eppure c’è un altro carattere che bisogna prendere in esame: la corruzione. Quest’ultima si comprende benissimo considerando che l’uomo della società moderna è completamente privo di valori.

Senza ulteriori giri di parole posso tranquillamente affermare che la nostra società fa schifo.
È uno schifo profondo che ha ormai inquinato ogni settore ed ogni ambiente.
Tuttavia credo ancora nel cambiamento, perché non ritengo l’uomo in sé una creatura predisposta al male. L’ipocrisia, la vanità, l’Ego-individualismo e via dicendo, costituiscono la parte peggiore dell’individuo, quella parte che la società turbo-liberalcapitalista e materialista vuole venga espressa dall’uomo; ma ovviamente quest’ultimo possiede anche qualità positive pur se non tende a mostrarle troppo. In una canzone Jovanotti dice che bisogna fidarsi: in effetti è proprio questa mancanza di fiducia negli altri che impedisce all’uomo di mostrarsi per quello che è.
Certo, questo vale soprattutto per sentimenti come bontà e solidarietà; di coraggio, coerenza e dignità, sembrerebbe non essercene più traccia.
Ed invece non è così; basta infatti osservare la realtà intorno a noi per rendersene conto. Pensiamo al coraggio: la cronaca racconta spesso di persone che hanno messo a rischio la propria vita per salvare degli sconosciuti. Pensiamo alla coerenza e alla dignità: Massimo Fini, Maurizio Blondet, Roberto Gugliotta e altri giornalisti, sono rimasti coerenti con le proprie idee e hanno sempre rispettato i valori in cui credono. Non è forse questa coerenza e dignità?
Resta comunque molto difficile che la gente, soprattutto i giovani si comportino coerentemente, dignitosamente e con coraggio. Mancano infatti sani punti di riferimento. Il Sistema impone con tutti i mezzi a sua disposizione gli squallidi modelli da seguire. In tv assistiamo giorno per giorno alla spettacolarizzazione dello squallido, del banale, del ridicolo. “Reality” show, gossip, trasmissioni-trash, sono questi i punti di riferimento di chi guarda la tv. Il ragionamento inconscio che i nostri ragazzi fanno è più o meno questo: “perché migliorarmi con la cultura ed il lavoro se posso puntare ad un reality. Male che vada posso sempre andare dalla De Filippi o da Maurizio Costanzo”. E noi? Anzi voi, genitori italiani? Voi sicuramente vorreste vedere i vostri figli ai vertici della società, infatti questo è il desiderio di ogni genitore, da sempre. Ebbene, il massimo di questa società è la Lecciso, Costantino, la più troia e sboccata dei partecipanti al Grande Fratello. Loro sono ricchi (anzi, straricchi), famosi e ricercatissimi.
Qualcuno si è mai chiesto come fa la Lecciso a guadagnare 10mila volte di più di quello che guadagna un ingegnere o un avvocato? E lo stesso discorso vale per un Costantino e per qualsiasi altro “prodotto” costruito dalla tv. Eppure non ci arrabbiamo mai per questo; ma solo perchè aumentano le tasse… Pensate anche alle centinaia di migliaia di falliti che non arrivano in tv e si trovano nel mondo senza arte né parte. Insomma cresciamo futuri falliti! E poi ci lamentiamo se l’industria e l’economia non decollano?
Ma non c’è solo la tv. Parliamo di politica.
Già, cosa è oggi la politica?
Un impegno civico? Un servizio reso del cittadino? Si, ed io sono Babbo Natale…
Signori, la politica in questa democrazia è SOLO e SOLTANTO un modo di far soldi senza lavorare. Se nella dittatura vi è anche un’identificazione del Partito con i problemi del popolo e quindi vi è pure l’obiettivo di fare del bene per la collettività; la democrazia invece è un perfetto sistema a delinquere.
Ufficialmente i parlamentari prendono oltre 20mila euro al mese, senza considerare il rimborso ai partiti, la gratuità dei trasporti e via dicendo; sottobanco ne prendono quantomeno il triplo. Oltre a questo c’è da aggiungere il ricco sistema di tangenti che funziona regolarmente da 60 anni a questa parte. Pensate che uno dei pochi partiti che non hanno preso le tangenti di Tanzi è stato il Movimento Sociale Fiamma Tricolore (cazzo i neofascisti!); ma sapete perché loro non hanno preso i soldi? Non certo per rettitudine morale, ma semplicemente perché in politica sono lo zero assoluto (altro che male assoluto).
Il bello (si fa per dire) è che questi ladri li veneriamo e rispettiamo anche!
So che ora qualcuno di voi mi dirà: chi fa politica nei partiti non sta lì per rubare, ed anche se ruba perché lo fanno tutti, ha delle idee rivolte a migliorare le condizioni di vita del popolo e sono quelle idee che cerca di portare avanti.
Per favore, non spariamole grosse! Qualche tempo fa leggevo sull’espresso alcune statistiche molto interessanti: su 630 parlamentari, non vi dico quanti avevano cambiato partito nel breve volgere di una legislazione (anzi ve lo dico: erano ben oltre i 200 parlamentari!).
Guardiamo la politica di oggi: qualcosa è cambiato? Quante persone stanno abbandonando Forza Italia e passando al Centro-sinistra? Il “signor” Latteri che si era candidato con Forza Italia non figurava fino a ieri nello schieramento di Centro-sinistra? Nelle liste della Margherita alle ultime comunali messinesi non c’era gente che prima militava in Forza Italia? Genovese non ha forse scelto come “uomini di fiducia” gente che ha militato in Forza Italia? Il neoconsigliere comunale Amadeo Pio eletto in An, nel 2003 non era stato eletto fra le fila della Sinistra?
E potrei continuare all’infinito…
Perché, cari lettori, la politica odierna non è null’altro che questo; siamo di fronte allo schifo più totale.
La nostra è una delega a farcelo mettere in quel posto.

Ecco perché questo Sistema è da abbattere. Già ma come?
Innanzitutto chiariamo una cosa: non è impossibile sconfiggere il Potere; anche se vorrebbero farcelo credere (il motivo è ovvio).
Infatti abbiamo un malcontento molto diffuso; inoltre la maggioranza delle persone non si fidano dei politici e li considerano dei ladri (solo che poi li votano).

È pura illusione credere di cambiare le cose entrando a far parte del Sistema e ciò per due motivi:
1) chi entra a farne parte difficilmente non si farà corrompere dallo stesso
2) se riesce a non farsi corrompere, sarà in breve tempo espulso dallo stesso
Non si può puntare tutto su un uomo (presumibilmente incorruttibile) che cambi il Sistema, ma piuttosto bisogna cambiare la società. Inizialmente bisogna rivolgersi alle menti sveglie e ribelli: a coloro i quali non hanno ancora delegato il loro futuro ad altri.
Va strappata la delega! È tutto qui il problema. Se continueremo a delegare ad altri il nostro futuro, non ci sarà modo di cambiare le cose. Bisogna invece scendere in campo personalmente e lottare giorno per giorno.
Prima di tutto Essere Esempio e non accettare mai il compromesso.
Ma attenzione, questo non vuol dire affatto essere asociali e vivere nel proprio mondo. Conosco delle bravissime persone chiuse nel loro mondo ideale e perfetto. La loro serata tipo: mattinata a sbraitare a scuola o al lavoro contro il Sistema e contro tutti i perdenti che lo accettano. Pomeriggio in strada a volantinare o a fare comizi rabbiosi con quattro gatti di pubblico. Serata al pub rivoluzionario per una birra da bere assieme ai compagni di lotta. Questa gente, duole dirlo, ha già accettato inconsciamente il Sistema. Svolge esattamente il ruolo che il Sistema ha loro assegnato: quello dei politicante falliti (o falliti politici…che suona meglio).

Essere Esempio è non accettare i compromessi nella vita di tutti i giorni. Non importa che tu sia Fascista, Comunista o semplicemente Libero cittadino; l’importante è che Tu non ti venda mai!
Seconda cosa: bisogna acculturarsi. La cultura è la più grande arma che abbiamo dalla nostra parte. Libri, giornali, riviste….storia, geografia, filosofia..ecc..: è necessario (fondamentale) leggere di tutto. Inizialmente qualsiasi cosa ci capiti per le mani, poi però occorre dare al nostro sapere una organizzazione sistematica e mirare all’approfondimento dei temi che ci interessano in particolare.
I libri cosiddetti alternativi, quelli che non si trovano e bisogna ordinarli per posta, hanno la precedenza sugli altri. Ordinando un libro alternativo ottieni anche il rafforzamento della stampa non allineata al Regime.
Il Sistema ci tiene a rimbambirci proprio perché sa quanto l’arma della cultura possa divenire pericolosa. In più ha quasi del tutto eliminato dalla nostra scuola la geografia che, come le attuali guerre ci insegnano, dovrebbe essere la base del nostro sapere per capire il mondo.
Per ultimo, ma non meno importante del resto: l’azione.
Bisogna muoversi secondo il binomio pensiero – azione. “Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla” E.P. .
Ma ogni azione deve essere fatta con intelligenza. Non possiamo pretendere di svegliare tutti in un colpo solo e non possiamo neppure credere che tutti siano dei rivoluzionari come noi.
Bisogna incidere soprattutto ironicamente (oltre che trasversalmente: il cittadino che vota Fi è per noi uguale al cittadino che vota Msi). Esempio concreto: Cuffaro ha riempito la città di manifesti con scritto “la mafia fa schifo”. Risposta semplice, ironica ed efficace: si coprono questi manifesti con altri con la scritta “la mafia e Cuffaro fanno schifo”.

A Messina la situazione culturale è tragica. Bisogna cambiare le cose ed organizzare conferenze e dibattiti in modo da formare e diffondere un pensiero critico.
Le uniche conferenze sull’attualità sono quelle che organizza l’Università invitando falchi sionisti e guerrafondai incalliti. A questi incontri bisogna intervenire e fare domande tali da mettere in difficoltà questi pagliacci. Esempio concreto: Conferenza sul terrorismo aperta al pubblico. Si va e quando permettono di fare le domande alzi la mano e chiedi, ricollegandoti all’11 settembre: “Ma come fate a parlare di attentato terroristico alle Torri Gemelle se il filmato dell’evento fa vedere chiaramente che si tratta di una demolizione controllata e del resto oltre 30 testimoni oculari che erano dentro le torri quel tragico giorno, hanno detto di aver sentito chiaramente le esplosioni che hanno causato la demolizione controllata?”
A quel punto ti daranno dell’antisemita e ti toglieranno il microfono; ma tu avrai raggiunto l’obiettivo che ti eri prefissato. Stai certo che poi molti vorranno parlare con te, magari per andare contro quello che hai detto e farti passare per idiota. Però a quel punto potrai parlare liberamente dell’argomento ed esporre le tue inattaccabili tesi; potrai fare una tua conferenza all’aperto con decine di persone attorno. (e questo è solo un esempio).

Questo è l’unico modo per cambiare davvero le cose.


Per qualsiasi critica, adesione, collaborazione: GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 20:45 | link | commenti (5) |

C'è chi dice no

 

 

 

 


Il Premier russo rivela di non possedere il cellulare. Una simbolica risposta al modernismo globalizzato.



MOSCA - Il presidente Putin ha detto di essere uno dei rari russi a non possedere un telefonino. Attualmente ben 120 milioni di suoi connazionali, piu' dell' 80% della popolazione, ne possiede uno. 'Il tasso di diffusione del cellulare tra la popolazione ha raggiunto l' 84%. Siamo a livelli europei', ha dichiarato il ministro delle Telecomunicazioni Leonid Reiman, in occasione di un colloquio con il presidente russo. (ansa)

GentediMessina@libero.it



Postato da: Dresda a 13:46 | link | commenti (1) |

Aspettando Alien

 

 

 

 

 

 


Viaggi intergalattici per miliardari buontemponi: un business enorme per le nuove compagnie aereo-spaziali americane. In attesa di dirottatori alieni che porteranno gli Usa alla conquista anche dello spazio...



WASHINGTON (Stati Uniti ) – Cinture ben allacciate, un po’ di attenzione alle spiegazioni sulle dotazioni di scurezza dell’apparecchio, e pronti al decollo. A parte la distanza, un volo verso Marte non sembra poi così diverso da un viaggio in qualche altra destinazione del nostro pianeta. Almeno a leggere le 123 pagine della proposta di regolamento sul turismo spaziale emessa ieri dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia governativa americana che si occupa di trasporti aerei.

BUROCRAZIA SPAZIALE - Certe volte il futuro arriva prima che uno se lo aspetti. E i burocrati americani non vogliono farsi cogliere impreparati. E così, potenza del linguaggio burocratico, un’escursione oltre atmosfera finisce per ricordare molto da vicino i normali voli «terrestri». Le future compagnie aero-spaziali, si legge nella proposta, dovranno fornire ai passeggeri tutte le istruzioni su come reagire in situazioni di emergenza, dalla perdita di pressione delle cabine al fuoco e al fumo. Tra i doveri delle compagnie, ovviamente, anche quello di fornire indicazioni su come lasciare il velivolo senza rischi. Qualche precauzione in più riguarda la richiesta di un consenso scritto ai passeggeri, che devono essere messi a conoscenza dei rischi connessi all’impresa. Mentre ciascun membro dell’equipaggio dovrà possedere un certificato medico che ne attesti una condizione fisica e mentale sufficiente «a svolgere i ruoli richiesti per la sicurezza». Quanto ai piloti delle escursioni cosmiche, dovranno avere un certificato FAA e dimostrare di sapere gestire il velivolo.
UN BUSINESS STELLARE - Meglio mettere le cose in chiaro fin da subito, dunque. E spiegare che cosa di deve e non si deve fare in vista di uno dei business più promettenti del prossimo futuro. Se molti miliardari sono già in fila per prenotare un posto infatti, altrettanti stanno pensando a come fare profitti da questo mercato. Ultimo in ordine di tempo Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon. Il boss della più importante libreria online del mondo ha annunciato la scorsa settimana che la sua società Blue Origin inizierà presto a costruire una stazione spaziale dalle parti di Seattle. Obiettivo, portare presto a spasso per la galassia gli eredi di Dennis Tito, il business man californiano diventato il primo turista spaziale della storia a bordo della capsula russa Soyuz. (Corriere della Sera)

GentediMessina@libero.it




Postato da: Dresda a 13:45 | link | commenti |

Contestato Talabani

 

 

 


Iraq: in migliaia in piazza contro i risultati falsificati delle elezioni-farsa



BAGHDAD - Migliaia di persone sono scese in strada a Baghdad per chiedere la ripetizione delle storiche elezioni del 15 dicembre, i cui risultati definitivi non sono stati peraltro ancora resi noti, cosa che però non impedisce ai maggiori leader iracheni, col presidente Jalal Talabani in testa, di condurre serrate trattative più o meno dietro le quinte per la formazione del futuro governo.
Scandendo slogan come "non c'è democrazia senza libere elezioni", e sostenendo che la Commissione elettorale non è "né neutrale né onesta", i manifestanti, tra cui molte donne e persino bambini, hanno risposto ad un invito avanzato da una quarantina di gruppi politici - soprattutto sunniti, ma anche sciiti, cristiani o laici - che hanno denunciato brogli e alterazioni in gran parte delle province chiave del Paese e che hanno formato un cartello denominato Maram, dalle iniziali delle parole arabe "Congresso per il rifiuto delle elezioni falsificate".(www.swissinfo.org)


(da noreporter.org)

Postato da: Dresda a 13:42 | link | commenti |

venerdì, 30 dicembre 2005

Giovani vecchi

http://www.imgpress.com/notizia.asp?idnotizia=16770&idsezione=4

Postato da: Dresda a 21:09 | link | commenti |

Seppellito l’onore a Wounded Knee

 

 


Centoquindici anni fa avveniva uno dei tanti genocidi commessi in nome della democrazia



29 dicembre 1890: massacro a Wounded Knee (South Dakota). 350 Sioux, fra cui Big Foot, sono trucidati dai soldati americani. Il pretesto? Impedire la tradizionale danza dei fantasmi.

 

(da noreporter.org)

in ricordo

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder



Postato da: Dresda a 00:05 | link | commenti (1) |

giovedì, 29 dicembre 2005

Fazio il fariseo

La prima uscita pubblica di Antonio Fazio dopo le dimissioni: accompagnato dalle figlie si è recato in Vaticano e ha seguito l'udienza del Papa. Al termine ha scambiato alcune parole con Benedetto XVI

 


Siro Mazza  (da www.effedieffe.com)


Se qualcuno poteva ancora nutrire qualche dubbio sulla buona fede e le rette intenzioni di Antonio Fazio, è stato miseramente smentito.
La presunta dicotomia fra «vizi pubblici» e «private virtù» è caduta in piazza San Pietro, dove un sorridentissimo ex-Governatore si è presentato sfacciatamente all'udienza di Papa Ratzinger.
Un gesto inopportuno, volgare, sfrontato, sleale nei confronti della Chiesa di cui ci si proclama fedele, e da cui si pretende una sorta di salvacondotto morale, un bagno purificatorio, un'assoluzione da quelle che sono perlomeno delle colpe passive, ma non meno gravi.
Eh, sì, perché un buon cattolico che abbia responsabilità pubbliche, che abbia doveri di Stato, non deve semplicemente condurre una vita privatamente retta, ma deve soprattutto e innanzitutto fare in modo che il suo incarico sia consono al bene comune, deve difendere e tutelare il popolo che da lui dipende, in questo caso i risparmiatori in particolare, e i contribuenti che gli consentono uno stipendio faraonico in generale.

Fazio - che, come ci ricordano i pennivendoli servili, ama tanto san Tommaso d'Aquino - dovrebbe sapere che la politica è la più alta forma di carità, come asserisce il «doctor angelicus», e che quindi non basta fare la carità a un barbone (come la celeberrima foto ovunque pubblicata ci mostra), ma fare gli interessi della comunità nazionale e della Patria, e non «de li amici tuj…».
Quella di ieri a San Pietro è stata una parodia di Canossa, ove Enrico IV si recò da penitente per ottenere il perdono di Gregorio VII.
Ma allora l'Imperatore si presentò contrito e in abiti da penitente, e non ilare e giocondo come Fazio.
La sua presenza in quel contesto, il suo plateale inginocchiarsi, insieme alle figlie, davanti al Santo Padre, hanno dimostrato solo la sua natura di persona grossolana, la sua perfetta rispondenza con quella figura psico-antropologica del volgare italiota arricchito così bene illustrata in questo sito dall'amico Blondet.
Se proprio voleva celebrare l'Avvento, se davvero intendeva pregare e ritrovare interiore serenità in prossimità del Santo Natale, Fazio poteva benissimo ritirarsi in qualche discreta cappella, in una chiesetta defilata, oppure, come consiglia Gesù nel Vangelo, chiudersi in camera sua.

Lui, così dotto credente, come ce lo descrivono i maggiordomi-gazzettieri, doveva almeno ricordarsi dell'evangelica parabola del fariseo e del pubblicano, e non sguaiatamente presentarsi a San Pietro, di fronte ai reporter e alla folla dei fedeli, circondato dal gregge plaudente dei suoi compaesani-sudditi ciociari.
E, a proposito di servilismo, ancora più grottesco dell'avvenimento il suo resoconto di ieri su Il Giornale, scritto da un giornalista che passa per quasi «tradizionalista», e che ci descrive - per ben due volte - come «discreta» l'ingombrante presenza dell'ex-governatore di Bankitalia in Vaticano.
Il valletto-redattore fa grondare commozione e buoni sentimenti da ogni riga, ci ricorda che Fazio è «studioso di san Tommaso» e, con alto sprezzo del ridicolo, ci dipinge lo strazio della figlia Anna Maria , che commossa, «ha lasciato la piazza sull'auto blu con il volto rigato dalle lacrime».
Povera ragazza, come soffre!





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Postato da: Dresda a 23:44 | link | commenti |

Si chiama Hanukkah

 

 

 


è la festa ebraica dell’olio. La festeggia anche l’Enel



Milano.Questo pomeriggio nella Galleria San Carlo di Milano e' stato acceso il candelabro simbolo della comunita' ebraica. Alla celebrazione della festa dell'olio, cosi' era chiamato

il rito in passato, erano presenti Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano e Fulvio Conti, amministratore delegato dell'Enel .

''La prima sera della festa - sostiene l'Enel in una nota - si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni , se ne aggiunge uno in piu', fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi''. (Adnkronos)

(da noreporter.org)



Postato da: Dresda a 23:40 | link | commenti (1) |

A Messina niente tangenti?

http://www.imgpress.com/notizia.asp?idnotizia=16756&idsezione=2

 

sarà per questo che siamo fra le ultime città d'Italia?!...

 

Postato da: Dresda a 13:15 | link | commenti (1) |

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