Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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martedì, 28 febbraio 2006

Non toccate Platinette!

 

 

 

 

 


é l'emblema di questa società del nulla, furb* quanto basta per vivere di spettacolo dell'orrido, dell'apparenza, del banale. Io non l* critico, non lo guardo, mi disinteresso, ME NE FREGO. Leggo altro.

 




ciao Mauro, sono un ragazzo di 34 anni e' parto dicendo che all'inizio non mi piacevi.

E ti dico anche che non e' mia abitudine scrivere email ma ora lo faccio e per dirti che sei fantastico, una persona coraggiosa, limpida, anche se a volte un po' esuberante!! Come ieri sera nella puntata di AMICI secondo me hai esagerato un po' perche' si sa e' facile passare dalla parte del torto anche quando si ha ragione. Non ti nego pero' che se fossi stato li io l'avrei stesa quella stronza! Ora ce lo possiamo dire tra di noi, ma ieri caspita.... E' un atrasmissione complicata, credo che non tutti lo hanno capito, un pubblico giovane facilmente influenzabile, ed e' proprio per questo non capisco perche' la De Filippi non e' intervenuta dopo! Comunque grazie Mauro perche' fino a che ci saranno persone come te in quella scatola dove ormai tutto e forse troppo e' permesso, le persone piu' esposte ai pregiudizi si sentiranno un po' piu' protette! e sai che ti dico ora scrivo anche alla Maria!!! Ciao Mauro e continua ad essere cosi come sei, una persona intelligente e che sa entrare nel cuore della gente ma soprattutto nella sua mente!!

buonasera Platinette, partiamo con i complimenti che io e mia moglie le facciamo per tutte le sue apparizioni in tv ed i programmi su radio dj,c'è però una nota dolente ieri sera nella puntata di Maria de filippi del 26/02/06 ha dato un pessimo spettacolo della sua persona passi pure il fatto che lei abbia chiamato stronza quella signora dai capelli ossigenati, capisco che si è sentita in qualche modo toccata nel privato , comprendo pure che attaccare un ragazzo di 18 anni come raffaele su i suoi gusti sessuali sono solo e ripeto solo fatti suoi. Passiamo alla cosa che mi ha dato piu fastidio è stato quando lei ha usato la parola "ovaia" mi può spiegare come faccio a spiegare a mio figlio di tre anni che cosa sono le ovaie?Passiamo al fatto che lei ha palesemente fatto pendere il televoto con i suoi complimenti a senso unico verso la squadra delle"aquile" e il fatto che continuava a trovare simpatiche le scenette abbastanza deplorevoli delle varie rossella eleonora e company sperando in una sua risposta la saluto con caloroso affetto perchè malgrado l'inconveniente di ieri sera continua ad essera la mia preferita un bacio peppe

Cara Platinette, caro Mauro (mi piace il tuo nome), cara PERSONA,
voglio rimuovere ciò che ho visto ieri, nel corso di una trasmissione (Amici? Stavo facendo zapping selveggio, senza soffermarmi da nessuna parte), per non mettere nemmeno una "macchiolina" all'immagine e stima che ho di te. Non per superbia o supponenza, ma, onestamente, le trasmissioni della De Filippi (indubbiamente intelligente...nel senso che "ha capito tutto" di come si faccia TV oggi....) sono trash, che più trash non si può....adesso sarò anch'io "brutta stronza"?!
Ho, più o meno, ogni cinque minuti la tentazione di aggredire (o esprimere ciò che penso nel tuo stesso modo di ieri), gl'incolti, gli omologati, i conformisti, quelli che per pregiudizio sputano giudizi e sentenze, i razzisti...insomma quelli che le fanno girare a mille....
E però ci sono delle regole di convivenza, di comportamento...preferisco affondare fendenti ed "uccidere" i suddetti, le categorie umane (o sub-umane) di cui sopra con l'arte del sarcasmo, con la lingua e toni calmi, ma velenosi come il morso del serpente "dieci passi" (tanti ne sono concessi a chi lo inmcrocia, prima di morire).
Magari "'oggetto" del fendente non capisce, ma lo comprende bene chi altri sia presente ed ascolti.....e comunque il "sublime" consiste nel far emergere l'ignoranza, la piccineria...un modo raffinato di colpire ed affondare!
Ma quei due sfoghi di ieri...perchè?! Perchè perdere il controllo? Per essere associato a Zequila e Pappalardo?! Come hanno fatto stamani...accidenti! Noi ragazze "strabordanti" (pesavo 125 chili, per 165 cm, quando ho smesso di pesarmi, anni fa) abbiamo una sensibilità mostruosa, ogni parola, ogni sguardo ci ferisce...scusa se uso il "ci". Io piango dentro tutto il tempo in cui sono sveglia e mangio....per riempire il vuoto e per attribuire al mio involucro elefantiaco tutti i fallimenti sentimentali e non....quelli di cui sono "colpevole" e quelli per i quali sono innocente. Inutile compiangersi e scavare nella mia vita, dall'infanzia in poi: i motivi per cui sono in perenne lotta col mio corpo li conosco, so perchè vorrei ucciderlo e liberare me da tutto.
Vabbè, mi presento a chi leggerà (se qualcuno leggerà) questa mia: sono una Terrona (orgogliosa di esserlo) di 53 anni, un matrimonio di quasi 29....una prigione in cui mi sono chiusa da sola per andare via da casa, un ottimo lavoro, due figlie ed amo uno che abita a 1000 km da me, che ho visto "dal vivo" solo 5 volte, per pochissimi giorni, in due anni e mezzo (ma lo conosco da quattro e mezzo). Galeotto non fu "il libro", ma la chat (banalissimo modo di cuccare).
Bhè ciao
Loredana










Ho 33 anni e sono una telespettatrice affezionata di "Amici".
Mai come ieri sera mi sono sentita presa per il culo da Maria da Filippi e da tutti i suoi autori.
Se è già stato deciso che la trasmissione debba essere vinta da una donna, perchè non lo dicono subito così ci mettiamo tutti il cuore in pace? NON credo assolutamente alla regolarità del televoto di ieri sera....
La sfida è stata pilotata palesemente da tutti, insegnanti, conduttrice e ahimè anche da te, favorendo in tutti i modi possibili le ragazze. E non mi venire a dire che non è vero: vuoi degli esempi? Gli insegnanti hanno espresso più volte in settimana la loro preferenza per le ragazze (e si è visto e sentito su r.a. o sky). E' stato affidato un musical di grande impatto alle ragazze con tanti canti e balli (vestite da suora facevano grande effetto. Peccato che Rita non sappia parlare italiano...la suora con cadenza siciliana era orribile!). La beatificazione di Rossella è quasi stata approvata da Papa Ratzinger...ecc, ecc..... Continuo a dire che non me l'aspettavo. Proprio non me l'aspettavo e ne sono molto delusa. Se sei obbiettiva, non puoi negare l'evidenza. OK, ti può essere piaciuta Eleonora nel suo pezzo ... ma dire che Manola è stata superlativa ce ne vuole. Rita ha sicuramente una voce che spacca ma ha solo quella. Erion...porello...insomma, a mio giudizio di telespettatrice i ragazzi sono stati nettamente superiori in quasi tutte le prove. Il risultato di tutto questo? Il probabile vincitore dell'edizione nr. 5 a casa........Nicola, la cui unica colpa è stata quella di aver avuto una discussione di cui se ne possono avere mille, ci ha rimesso per colpa di DUE STRONZE! Manola e Rita, temendolo perchè decisamente più talentuoso di loro, l'hanno sbattuto fuori a cane. Questo non si fa. Loro sono decisamente state due STRONZE. Le carte devi giocartele in modo pulito, non così.
Consiglierei la lettura del forum del "corriere della sera" (Aldo Grasso) dove non sono le quindicenni con gli ormoni in confusione a scrivere ma in genere gli adulti che, come me, seguono la trasmissione e sono rimasti disgustati dalla puntata di ieri e dalle scelte fatte quest'anno. Com'è stato fatto al "Grande Fratello", anche qui la commissione sarebbe dovuta intervenire dicendo a tutti di votare una ragazza contro Ivan e non un altro ragazzo (e per fortuna che era tutto uno scherzo e che non sono state fatte cospirazione...). Oggi decideranno il nome del secondo sfidante... non mi stupirei se fosse di nuovo un ragazzo...
Non so perchè me la prendo tanto, dopo tutto Amici è solo una trasmissione televisiva che finisce tra tre settimane e vederla o non vederla non è che mi cambia la vita. Io devo comunque continuare a lavorare per mantenermi. Però il sogno di questi ragazzi è anche un pò il mio sogno e vorrei che le cose fossero regolari e limpide per tutti.







Ciao Platinette! E' la prima volta che ti scrivo, premetto che non ho la possibilità di ascoltare il tuo programma radiofonico, ma (grazie alla mia morosa patita di "Amici") non ho potuto fare a meno di seguire le ultime 3 puntate del serale. Premetto di nutrire una grande stima nei tuoi confronti, per la tua cultura (estesa a 360° su tutti o quasi i campi)e per la tua professionalità: sono un ragazzo di 30 anni, da ormai 25 appassionato di musica, messo su un pianoforte a 5, lezioni di chitarra a 7, a 10 batteria , a 15 basso, 18 canto .. ecc .. quindi mi appassiona vedere e commentare i talentuosi ragazzi e apprezzo gli enormi sforzi che fanno e che hanno fatto i loro genitori(pur non condividendo i loro comportamenti, so quanto tempo, fatica e denaro chiede la musica) .. ma non riesco proprio a mandare giàù i commenti del pubblico, dai boati dello studio, ai "montati" .. e veramente molto incompetenti in materia .. degli "opinionisti". Mi piacerebbe tanto poter sentire molto più spesso i tuoi commenti e quello dei professori, invece delle enormi idiozie dette da quei "fenomeni".
Purtroppo ora devo abbandonarti, il dovere mi chiama, scusa se chiudo la mail così bruscamente, anche se di cose da dire ne avrei una marea ..


So che sei molto impegnata, ma mi piacerebbe avere una tua opinione in merito, e magari poter scambiare un po' di opinioni insieme. Grazie del tuo ascolto e veramente tanti compòlimenti per quello che fai, quello che sei e quello che dici.

Matteo







Cara Platinette,
preciso che non sono un tuo ammiratore, tuttavia riconosco da sempre
la tua intelligenza, la tua imparzialità nei giudizi e la tua grande
coerenza.

Mi sei piaciuta tantissimo la sera di domenica 26 febbraio ad Amici di
Maria de Filippi, quando hai risposto nel modo che si meritavano a
delle persone del pubblico che hanno sempre l’abitudine di criticare
stupidamente i ragazzi in gara.
In particolare ho apprezzato tantissimo i tuoi interventi contro la
signora bionda con gli occhiali a cui hai dato della str___a e la
signora un po’ più anziana a cui hai detto che non fa niente tutto il
giorno.

E’ vero che quando ci si confronta (a parole) con gli altri le
parolacce sono spesso sintomo di ignoranza o di maleducazione, tuttavia
nell’occasione in cui hai dato della stronza alla signora il termine ci
stava a pennello, credo che la stessa cosa gliela avrebbero voluta dire
già chissà quanti. Lo stesso vale per l’altra signora che hai sistemato
a dovere. Brava.

Spero che anche nelle prossime settimane sarai presente ad Amici, i
tuoi interventi sono sempre piacevoli e competenti. Un saluto.

MASSIMILIANO [...]

(http://platinette.splinder.com/+ un lettore di Orion)

GentediMessina@libero.it


Postato da: Dresda a 18:44 | link | commenti |

La De Filippi? Diseducativa

 

 

 

 

 


Il Codacons: "Ma Platinette è uno dei personaggi più intelligenti e di cultura del panorama televisivo italiano". Indignatevi pure, fate parte dello spettacolo...

 

 



ROMA - La volgarità dilagante in tv non è più una novità. Eppure quella sorta di abitudine al trash catodico ogni tanto si spezza e di fronte ad alcune esagerazioni ci si risveglia dal consueto stato di torpore. E' quanto è successo per gli eccessi di Platinette durante il programma Amici condotto da Maria de Filippi, in onda ieri in prima serata su Canale 5. Nel corso di uno dei consueti "dibattiti" che costellano la trasmissione, la cui intensità ne fa forse la fortuna, Platinette ha infatti ripetutamente apostrofato con l'appellativo "stronza" - rimarcato ogni tanto dall'aggettivo "brutta" - una ragazza del pubblico. Oggi, inevitabilmente, si è scatenato il coro di polemiche. Accuse contro Platinette sono arrivate dall'associazione dei consumatori Codacons e dal Moige (il Movimento Italiano Genitori).

"E' davvero spiacevole ciò che è avvenuto ieri - ha denunciato il Codacons - e infatti sono numerose le segnalazioni di protesta che ci stanno giungendo da parte di telespettatori e genitori, amareggiati per le volgarità espresse in diretta tv". Il Codacons ha anche sottolineato di essere "dispiaciuto" per il fatto che "Platinette, uno dei personaggi più intelligenti e di cultura del panorama televisivo italiano, sia inciampato in questo spiacevole incidente".

Critiche contro il programma sono giunte anche dal Moige. "Vorrei ben capire - ha dichiarato la responsabile dell'Osservatorio Tv del Moige Elisabetta Scala - che cosa pretende di insegnare l'accademia, sempre che così si possa definire, su cui si basa la squallida trasmissione Amici". "Molti genitori - sottolinea Scala - protestano perché nel programma si insegna l'arte del sotterfugio, del successo a tutti i costi e l'amicizia è solo una parola vuota da cui il programma prende nome". "In realtà - continua la responsabile del Moige - l'unica cosa che si insegna è la competizione esasperata e il successo a tutti i costi".


In definitiva, denunciano le associazioni, il pericolo di questi programmi consisterebbe nel loro valore diseducativo, soprattutto per le generazioni più giovani e più esposte alle insidie della "cattiva maestra" televisione. "Il programma - sottolinea ancora il Moige - è chiaramente destinato a bambini e adolescenti ed è uno dei più diseducativi e dannosi. Questo perché, volendo passare per leale competizione, è in realtà un esempio di disvalori, scuola di sotterfugio, aggressività e volgarità". Come dire, in questa bistrattata televisione italiana, che se non si riesce a limitare la volgarità, almeno non ci si privi della possibilità di indignarsi. (La Repubblica)

 

GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 12:26 | link | commenti (1) |

Sfrattato? Italiano? Ahi, ahi, ahi.....

 

 

 


sono uccelli per diabetici!
mentre se sei un povero disgraziato, ma molto politically correct, a te ci pensa Babbo Veltroni...

 



Trovato accordo per immigrati dello stabile Enasarco

Tornano nell'edificio alla Romanina, Comune paga affitto

(ANSA)-ROMA -Trovata la soluzione abitativa per i 250 immigrati, molti rifugiati con il permesso umanitario, sgomberati da uno stabile dell'Enasarco occupato. La mediazione tra la Prefettura di Roma e il Comune e' durata oltre dieci giorni. Gli immigrati torneranno nello stesso palazzo, affittato ora a spese del comune. I circa 250 immigrati, tra i quali anche una trentina di bambini erano stati sistemati in questi giorni in situazioni di fortuna, in palestre e tende.

 

(da noreporter.org)

Postato da: Dresda a 10:47 | link | commenti |

L' "estremista" che non ti aspetti

 

 

 

 


Dopo i casi Ferrando e Ali Rashid, Berlusconi cerca di intercettare i voti di chi crede che Israele dovrebbe smetterla di intervenire nella politica italiana.

 



“Berlusconi: la visita di Hamas a Mosca aprirà la strada a ulteriori negoziati” è il titolo con cui l’agenzia di stampa russa Ria Novisti ha rilanciato l’intervista concessa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al Newsweek, alla vigilia della missione negli Usa. “Credo che questo approccio possa costituire la strada per avviare i negoziati” ha dichiarato Berlusconi al settimanale statunitense, come ricorda l’organo d’informazione vicino al Cremlino. Itar-Tass si spinge oltre, interpretando le parole del premier come un invito a Usa ed Europa perché “affidino al presidente russo Vladimir Putin il ruolo di leader nei colloqui con l’organizzazione Hamas”, che ha vinto le elezioni politiche del 25 gennaio. Su invito di Putin, una delegazione del movimento di resistenza islamico, guidata dal leader politico, Khaled Meshaal è attesa a Mosca venerdì 3 marzo, come ha confermato oggi la diplomazia della Federazione russa. (IMG Press)

GentediMessina@libero.it



Postato da: Dresda a 10:45 | link | commenti |

domenica, 26 febbraio 2006

Critichi Israele? Sei antisemita!

 

Dopo Livingstone gli ebrei se la prendono con Bertinotti

 

 

Emanuela Fontana
da Roma



Non era ieri una giornata di moderazione per il leader di Rifondazione Fausto Bertinotti. Due le notizie che lo hanno mandato su tutte le furie: il manifesto per l'Occidente del presidente del Senato Marcello Pera e l'intervista del Giornale all'ambasciatore israeliano a Roma, Ehud Gol.
Le dichiarazioni di Gol sulla candidatura nelle file del Prc del dirigente palestinese Ali Rashid («una vergogna per l'Italia») rappresentano «una rottura della rappresentanza istituzionale», è durissimo il segretario del Prc. Bertinotti ha difeso il suo candidato a margine di una riunione della sinistra europea: «È inaccettabile - ha criticato a proposito delle parole di Gol su Rashid -, è come se l'ambasciatore italiano in Israele attaccasse Netanyahu». La posizione dell'alto diplomatico israeliano «è una vergognosa aggressione - ha proseguito Bertinotti - inviterei tutti a leggere l'intervista di Ali Rashid al Manifesto. Rashid è un uomo di pace e di dialogo. Dalla Palestina ha fatto una scelta di non-violenza». Proprio la questione palestinese è sempre più terreno di attrito all'interno dell'Unione. Bertinotti litiga con Gol, e questo non fa bene ai rapporti tra sinistra e Israele, mentre ai radicali non piace la posizione del Pdci sul conflitto mediorientale, soprattutto dopo la manifestazione di sabato scorso a favore della Palestina a Roma in cui sono state bruciate le bandiere israeliana e americana. Un altro passo che non è piaciuto alla Rosa nel pugno: il leader del Pdci Oliviero Diliberto invece di chiedere scusa alla comunità ebraica ha querelato il leader di quella milanese,

Yasha Reibman, già consigliere regionale dei radicali, «reo» di avergli suggerito la lettura di Elia Wiesel e Primo Levi. Diliberto stia attento: il passo tra sporadici gesti di intolleranza e antisemitismo può essere molto breve, avverte il segretario radicale Daniele Capezzone. «Diliberto, sia pure tardivamente, ha preso le distanze dal rogo di bandiere israeliane avvenuto l'altra settimana a Roma - dice il segretario del partito di Bonino e Pannella -. Ma mi auguro che voglia presto non solo annunciare il ritiro della querela nei confronti di Yasha Reibman, ma anche scusarsi con le comunità ebraiche, e aggiungere che mai più sarà consentito dal suo partito che, nel corso di manifestazioni o in altri contesti, chiunque commetta atti di questo genere». Quello che non può accadere è che un partito tolleri o non condanni con forza «atti che potrebbero giustificare, alimentare o aizzare i peggiori rigurgiti di antisemitismo».
I Comunisti italiani non accolgono l'invito. Jacopo Venier, responsabile Esteri del Pdci, definisce «pretestuosa» la polemica di Capezzone: «Non accettiamo critiche da una forza politica filo americana che ha sostenuto le posizioni più oltranziste del governo Sharon e che non ha mai preso le distanze dalla guerra di Bush», chiarisce Venier, che pure è nella stessa coalizione dei radicali essendo la social-radicale Rosa nel pugno alleata di Romano Prodi. La querela, per l'esperto di politica internazionale del Pdci, è «un atto legittimo rispetto alla campagna di aggressione che il Pdci sta subendo di fronte ad una accusa infame come quella di essere antisemiti.



Non accettiamo - avverte - l'aggressione e la criminalizzazione con le quali si vorrebbe trasformare in reato la critica alla politica di Israele».
Ma Capezzone non è il solo a criticare l'iniziativa della querela e in generale l'atteggiamento del Pdci. «Sbaglia Oliviero Diliberto a spostare il confronto con la comunità ebraica dal piano politico a quello giudiziario», condivide il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana. Se ritiene di aver ricevuto accuse ingiuste, Diliberto «deve attivare pratiche di dialogo per chiarire tutto. Oggi più che mai dopo che scellerati hanno usato la manifestazione per la Palestina contro Israele. Oggi più che mai dopo la vittoria di Hamas occorre accompagnare israeliani e palestinesi verso la costruzione di ponti per la pace invece di muri». Cortiana propone che i Verdi «si facciano carico di organizzare un incontro di chiarimento» per abbattere i muri interni. Sul piano politico prima che su quello giudiziario

Articolo preso da: www.ilgiornale.it

 

(da http://coc.ilcannocchiale.it/)

Postato da: Dresda a 20:24 | link | commenti |

Gli schifosi parlano

http://www.imgpress.com/notizia.asp?idnotizia=17533&idSezione=4

Non importa il male che hai fatto, importa se sei antifascista

 

Ribadiamo

 

 

 


lo schedatore “democratico” dei fascisti il cui opuscolo “antifa” è propagandato dall’Unità è stato condannato



Denunciavamo ieri l’uscita insieme a L’Unità di un opuscolo di schedatura intitolato “Da Salò ad Arcore, storia della destra eversiva”. Facevamo notare che fra gli autori della squallida opera si trovava tal Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico (sic!). Ricordavamo il palmarès del censore rosso dicendo che era stato condannato per l’assassinio di Sergio Ramelli, per la gestione del covo di Avanguardia Operaia in via Bligny (Milano), covo in cui vennero rinvenute schede di avversari da punire e da colpire e infine per l’aggressione con chiavi inglesi e sbarre di ferro degli avventori del bar “Porto di classe” che costò varie sequele (ivi compresa una paralisi) alle vittime.

Ci è stato fatto notare che tecnicamente e formalmente l’accusa è imprecisa. Il condannato per l’omicidio Ramelli è pressoché un omonimo di questo Saverio Ferrari; il quale è stato comunque condannato per via Bligny e per Porto di classe a undici anni di reclusione, proprio come scrivevamo ieri.

Tecnicamente e formalmente dunque quel Ferrari non fu assassino di Ramelli; così decise la corte benché fosse stata rinvenuta la scheda di Sergio proprio nel covo di quel Ferrari. Il “concorso” in Italia viene sentenziato in modo assai ineguale.

La sostanza non cambia di una virgola. A fare da schedatore dei fascisti è Saverio Ferrari, in ciò recidivo. È Saverio Ferrari, già condannato per misfatti vigliacchi. Accompagnarsi a gente simile dovrebbe far vergognare qualsiasi persona di pudore; incoraggiarne l’opera di schedatura e benedirne la funzione di censore è aberrante. Che lo faccia il giornale della forza che si è messa a pontificare su “presentabili” e “impresentabili” è letteralmente grottesco. Sappiamo ora con chi si accompagnano Fassino e Prodi. Come giustificherà Veltroni una simile contiguità alla luce del suo “outing” riguardo Cuori Neri?

Problemi loro; in quanto a noi ci limitiamo a vomitare.

 

NoReporter



Postato da: Dresda a 13:16 | link | commenti |

sabato, 25 febbraio 2006

Ancora sull'11 settembre

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4181&ext=_big.wmv  (per Wmp)

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=4181&ext=_big.ram (per RealPlayer)

 

(il filmato è disponibile grazie a Arcoiris Tv)

Postato da: Dresda a 18:44 | link | commenti (1) |

A Messina lasciati soli

 

(Casa Pound a Roma www.casapound.org)

 

 

nessuno a fianco di chi non ha la casa

 

da normanno.com:

SGOMBERATI 5 ALLOGGI A MATTEOTTI


All'alba di questa mattina gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti al villaggio Matteotti per lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente da 19 persone.

L'operazione è scattata alle 5.30 di questa mattina e si è conclusa poco dopo le 13.00.

Gli agenti della Polizia Municipale, coordinati dal comandante Calogero Ferlisi, sono intervenuti al villaggio Matteotti, all'Annunziata, per lo sgombero di diciannove persone che da alcuni giorni avevano occupato cinque locali di proprietà del Comune.

Già ieri le Guardie del Corpo Municipale avevano notificato agli abusivi un decreto di sgombero, ma i diciannove senza tetto, cinque donne un uomo e tredici bambini, non hanno voluto abbandonare quei locali.

Palazzo Zanca ha offerto una sistemazione temporanea.

Le famiglie sono state trasferite nelle strutture di Casa Serena, Don Orione, Hotel Cairoli ed il Cirs.

Postato da: Dresda a 14:16 | link | commenti |

A chi giova lo scontro civile iracheno


La moschea di Samara dopo il crollo della cupola d'oro

 

Maurizio Blondet        (www.effedieffe.com) 

 

IRAQ - «L'attentato al tempio di Samara è un colpo portato all'unità anti-USA»: sorprendente affermazione di Syed Salim Shehzad (1).
Ma ben soppesata: capo della redazione di Asia Times in Pakistan, Shehzad ha contatti - che ammette senza esitare - con l'ISI, il servizio segreto pakistano.
Spiega il capo-redattore: c'erano grandi preparativi in corso per «una nuova fase di azioni anti-USA su larga scala», che avrebbero dovuto scoppiare simultaneamente «dall'Afghanistan a Gerusalemme» per Nauroz, il capodanno persiano, in primavera.
Era la risposta che Teheran stava preparando alla possibile aggressione americana, giudicata imminente.
Lo prova «la presenza in Iran, in questi giorni, di esponenti di Hamas e della Jihad islamica palestinesi, di capi dell'Hizb-i-Islami dell'Afghanistan, e di altre discusse figure, come membri di Al Qaeda. I nostri contatti nei servizi ci hanno detto che vari membri di Al Qaeda sono stati spostati dai luoghi di detenzione in cui erano rinchiusi in Iran a 'case sicure' gestite dall'intelligence iraniano. Lo scopo per cui tutti costoro sono stati convocati in Iran era di coordinare una catena di resistenza antiamericana, prima che l'Occidente agisca contro Teheran come previsto, con azioni preventive militari USA».



L'attacco alla Moschea d'oro di Samara ha «cambiato di colpo la dinamica» di questo piano.
La moschea d'oro, ora distrutta, non è solo una moschea.
E' il luogo di sepoltura di due dei dodici imam sciiti, ed è anche il tempio che onora in modo specifico il 12mo imam, Al-Mahdi, la figura apocalittica che dovrà tornare alla fine del mondo. Nella tradizione popolare l'imam «nascosto», un personaggio storico che è effettivamente scomparso nell'878, attende il momento nei sotterranei della moschea di Samara.
«Ma il tempio è ugualmente sacro per i sunniti», scrive Shahzad: «come la tomba del profeta Maometto, di Ali e di Hussein, nessuno musulmano che si rispetti, sciita o sunnita, potrebbe nemmeno pensare di far saltare un luogo simile».
Del resto, per secoli i «custodi» del tempio, i Nakvis (discendenti di un Imam Nakvi) erano sunniti, come la maggioranza degli abitanti di Samara stessa. L'attuale custode è Syed Riyadl al-Kilidar, sunnita, arrestato dagli americani e poi rilasciato.
E allora, chi ha colpito il tempio?
Dell'attentato (non rivendicato da alcuno) si possono sospettare i gruppi nichilisti simboleggiati dal cosiddetto «Al Zarkawi», il cui solo apporto alla guerriglia irachena è consistito nel massacrare sciiti e far saltare moschee sciite, come per provocare lo scontro interno.



Ma non è stata questa la conclusione degli imam sciiti iracheni (alcuni dei quali apertamente filo-iraniani).
L'ayatollah Al Sistani è apparso in tv (una rarità) per invitare i suoi fedeli a fare manifestazioni «pacifiche».
Il clerico sciita Muktada Al-Sadr, che era in visita in Libano, si è precipitato a tornare per controllare la sua milizia privata, che già si abbandonava a ritorsioni.
Ad Al-Jazeera, Muktada Al-Sadr ha detto parole inequivocabili: «non sono stati i sunniti a far saltare il tempio dell'Imam al-Hadi, ma l'occupazione».
Ha accusato i «Takfiris» (coloro che accusano altri musulmani di essere infedeli, tipo «Al Qaeda») e i «Nawasib» (parola insultante, per indicare coloro che dichiarano ostilità ad altri: mestatori, diremmo noi) e i baatisti.
«Non dobbiamo attaccare le moschee sannite», ha concluso (2).
Insomma tutti i responsabili religiosi sciiti sono ben coscienti che si è trattato di una provocazione, che non solo ferisce a morte la difficile unità nazionale in Iraq (e allontana il ritiro degli occupanti), ma manda all'aria il piano dell'Iran, che stava riunendo attorno a sé forze anche sunnite.
Naturalmente, non sono riusciti a frenare la rabbia dei loro fedeli, che si sono dati alla caccia del sunnita (migliaia di morti) e a devastare quasi 200 moschee sunnite.



Non sarà inutile ricordare che è la strategia additata nel 1982 da Kivunim («Direttive»), la rivista del Congresso Sionista Mondiale.
In un articolo intitolato «Strategie per Israele negli anni '80» Oded Yinon, giornalista con un passato nell'esercito, diceva: «Israele deve puntare allo smembramento degli Stati islamici vicini secondo linee etniche e religiose».
Specificava che l'Iraq era il candidato ideale per questo frazionamento, perché la minoranza sunnita vi dominava una maggioranza sciita e, a Nord, una componente curda. Farne tre staterelli senza forza politica significava liberare Israele da un nemico potenziale.
Questa strategia abbisognava del sostegno indefettibile degli USA e dei suoi «cristiani rinati».
Ma folle di cristiani rinati cominciano a pullulare anche in Europa.
Una quantità di lettori mi informa che «i musulmani ammazzano i cristiani», che l'Islam ci attacca. L'animosità verso i cristiani è infatti in aumento nel mondo islamico.

Forse c'entrano qualcosa i seguenti fatti:
-due Paesi musulmani, Afghanistan e Iraq sono stati militarmente invasi sotto falsi pretesti («lotta al terrorismo», «armi di distruzione di massa») e sono tutt'ora occupati da ben quattro anni. L'occupazione ha fatto 250 mila morti nel solo Iraq.
- Altri due Paesi islamici (Siria e Iran) vengono quotidianamente minacciati di invasione o bombardamento.
-L'invasore è un Paese, anzi una superpotenza, che si dichiara cristianissima (evangelica), e da un Presidente che si proclama «cristiano rinato». E questi «cristiani» torturano, fanno arresti arbitrari, non riescono o non vogliono controllare la violenza endemica, ammazzano passanti ai posti di blocco, bombardano il Paese che occupano (questo fatto, bombardare dal cielo città sotto occupazione, non ha precedenti storici: dev'essere l'apice dei «nostri valori occidentali». I nazionalsocialisti non l'hanno mai fatto).
-In questa, un giornaletto danese pubblica vignette insultanti e irridenti contro Maometto. Come per segnalare che l'attacco non è a Saddam o ai talebani, ma precisamente all'Islam nel suo complesso.



Così, i musulmani sono caduti nella falsa sensazione di essere sotto attacco.
Ma parte dei nostri lettori grida: «è l'Islam che ci attacca».
Quei nostri lettori cristiani allarmati, provino a fare un esperimento mentale: immaginino che due Paesi «cristiani», poniamo Italia e Spagna (o Svezia e Danimarca) fossero sotto occupazione militare, da quattro anni, da parte di un esercito islamico; e che quelle stesse armate proclamino la volontà di aggredire anche Francia e Germania.
Inoltre, che gli occupanti pretendano di imporre «il loro sistema di vita» e «i loro valori» a forza di torture e atrocità.
Provino a immaginare che, in questa situazione, giornali islamici si mettano a pubblicare vignette irridenti e insultanti su Gesù, la Madonna, il Papa.
E che in quel momento, con fine tempismo diplomatico, l'ayatollah Al-Sistani chieda al Papa, e ai suoi fedeli occupati e minacciati, di concedere la «reciprocità», e la libertà di culto per i musulmani presenti nei Paesi cristiani.
Cosa farebbero i nostri cristiani?
Non sarebbero tentati di far fuori l'innocuo panettiere egiziano col negozio all'angolo?
E far saltare la moschea di via Jenner?



Ma so che non proveranno a fare questo esperimento.
«L'Islam ci attacca, non siamo noi che lo attacchiamo»: significa che sono completamente prigionieri dell'alone propagandistico e allarmistico (parte integrante della guerra psicologica) creato apposta dall'invasore, e dal suo ispiratore occulto.






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Note
1)Syed Saleem Shahzad, «Shrine attack deals blow to anti-US unity», Asia Times, 24 febbraio 2006.
2)Qui di seguito il messaggio dell'ayatollah Khamenei sull'attentato, parimenti significativo. Segue il messaggio integrale di Al-Sistani. «Messaggio dell'ayatollah Khamenei in condanna del crimine di Samarrà. Col Nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo [in verità, noi apparteniamo ad Allah, e a Lui ritorniamo] Le scellerate ed insanguinate mani dei truci criminali, hanno provocato oggi un'immane tragedia, e profanando le cose sacre della Religione, si sono macchiati di un nuovo grave peccato […]. Questo crimine, i cui esecutori sono stati probabilmente scelti fra gretti fanatici, e sciagurati ed incoscienti mercenari, senza dubbio è stato pianificato da empi cospiratori, con abiette intenzioni sataniche. Questo è un crimine politico, le cui radici debbono essere ricercate tra i servizi segreti dei sionisti e di coloro che hanno ingiustamente occupato l'Iraq. I poteri egemonici, che vedono l'attuale situazione politica e sociale dell'Iraq in antitesi con le loro dispotiche volontà, tramano piani sinistri, tra cui, creare maggiore insicurezza ed instabilità, e gettare discordia fra i seguaci delle varie scuole e religioni. […] Considero necessario chiedere ai credenti in lutto, in Iran, in Iraq e nelle altre parti del mondo, di astenersi seriamente da ogni azione che crei inimicizia e dissenso tra i fratelli musulmani. Sicuramente ci sono mani impure desiderose di spingere, di indurre gli sciiti ad attaccare le moschee e i luoghi rispettati dai fratelli sunniti. Qualsiasi atto in questa direzione, aiuta i nemici dell'Islam, e delle nazioni musulmane, a raggiungere i loro vili obiettivi, ed è haram (illecito) in base alla Sharia (legge islamica). E la pace sia sui retti servi di Dio!» Sayyed Alì Khamenei.
Il messaggio di Al Sistani:
Bismillah ir-Rahman ir-Rahim «Vogliono spengere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah perfezionerà la Sua luce anche se ciò duole ai miscredenti (Tawbah: 32). Le mani diaboliche hanno perpetrato un orrendo crimine contro i mausolei sacri dell'Imam al-Hadi e l'Imam al-'Askari (che Allah li benedica entrambi). […] Le parole non riescono a condannare in maniera adeguata questo crimine orrendo il cui scopo è quello di portare la discordia tra il popolo iracheno affinché le mani diaboliche degli oppressori che hanno deviato del sentiero dell'Islam possano raggiungere i loro obiettivi malefici. Il governo iracheno è chiamato oggi, ancora più di prima, ad accettare le sue responsabilità e a fermare la serie di atti criminali contro i luoghi sacri. Se le forze di sicurezza del governo non sono in grado di fornire la protezione adeguata, allora i credenti potranno farlo con l'aiuto di Allah il Benedetto e l'Onnipotente. […] Invitiamo i credenti a protestare e a condannare la violazione delle loro santità attraverso mezzi pacifici. Sottolineiamo inoltre che il tumulto di questo atroce crimine non deve indurre i nemici a portare a termine i loro scopi, e cioè la divisione settaria. In realtà i nemici stanno cercando di ridurre l'Iraq in fiamme. Non vi è potere né forza alcuna all'infuori di Allah e presto coloro che hanno agito ingiustamente conosceranno in quale dimora finale essi abiteranno» (ah, se il Papa e i cardinali parlassero qualche volta così!).





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Postato da: Dresda a 14:13 | link | commenti |

venerdì, 24 febbraio 2006

Izzo docet

1 anno e 8 mesi per ricettazione a uno dei nomadi che ha partecipato alla rapina in casa Muscolino, finita, come ricorderete, in tragedia. Pena sospesa e libertà per il nomade che è stato giudicato non pericoloso.

 

GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 20:25 | link | commenti |

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