Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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Antivirus19 NoReporter Radiobandieranera!
martedì, 31 ottobre 2006

Se questo è un giudice...

 

Un uomo tenta di far saltare in aria la casa familiare con dentro la moglie e la figlia: gli concedono i domiciliari! Oggi "evade" e...

TENTA DI FAR ESPLODERE LA CASA ED EVADE DAI DOMICILIARI


Evade dai domiciliari per recarsi da moglie e figlia che, poco meno di un mese fa, aveva tentato di uccidere saturando la loro abitazione con il gas.

Raffaele Fornaro è stato arrestato per evasione dai domiciliari dagli agenti della sezione Volanti.

L'uomo era sottoposto al regime dei domiciliari dallo scorso 3 ottobre quando, nel corso di una lite con la moglie avvenuta all'interno della loro abitazione in via Fontanavecchia di S.Filippo, aveva tentato di far esplodere l'appartamento (nel quale si trovava anche la figlia) aprendo i rubinetti del gas.

Il tempestivo intervento degli agenti della sezione Volanti, che Fornaro aveva accolto armato di coltello, aveva impedito l'esplosione.

L'uomo era, dunque, stato arrestato per tentato disastro doloso, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Ottenuti gli arresti domiciliari, ieri, si era allontanato dall'abitazione della madre, in via Grattoni, nella quale doveva scontarli, per recarsi a casa della moglie ma è stato sorpreso dai poliziotti ed arrestato. (normanno.com)

 

 

 

GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 00:06 | link | commenti |

lunedì, 30 ottobre 2006

FAOlliti!

 

 

 

 

 

 

 


Ancora una volta la Fao ammette il suo fallimento. La fame nel mondo è un affare da miliardi di dollari 

 

(e non diteci che non l'avevamo preannunciato già  parecchi post fa)

 



ROMA - L'obiettivo di dimezzare il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015 è lontano, sempre più lontano, praticamente irraggiungibile. Il Rapporto annuale sullo Stato di insicurezza alimentare nel mondo (Sofi), diffuso oggi dalla Fao, ammette: "In dieci anni, in pratica, non è stato fatto alcun progresso verso l'obiettivo di dimezzare il numero di sottoalimentati nel mondo". Già in occasione della "Giornata mondiale dell'alimentazione", lo scorso 16 ottobre, il direttore generale dell'organizzazione, Jacques Diouf, aveva reso note alcune cifre allarmanti, ma i risultati del Sofi mostrano come in alcune zone - tra queste l'Africa - la situazione non solo non è migliorata, ma è in peggioramento.

I dati. Al mondo ci sono 854 milioni di persone che soffrono la fame e il numero non è mai calato dal 1990-92. Fare riferimento a questa data è importante perché nel 1996 oltre 180 capi di Stato e di governo si erano riuniti a Roma per il Vertice mondiale sull'alimentazione e avevano firmato una Dichiarazione con la quale si impegnavano a dimezzare il numero degli affamati entro il 2015 e portarlo a 412 milioni. Per onorare l'impegno preso al vertice si dovrebbe ridurre il numero dei sottonutriti di 31 milioni l'anno da oggi sino al 2015, mentre il trend attuale è al contrario di un aumento al ritmo di quattro milioni l'anno.  [...] (La Repubblica)

GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 23:51 | link | commenti |

domenica, 29 ottobre 2006

"Non sono informata; non è per censurarla"

 

 

così la Bignardi interrompe Loredana Bertè che stava raccontando di quando vide Bin Laden (e figlio) alla Casa Bianca...

 

Più che penoso...

Postato da: Dresda a 14:05 | link | commenti |

sabato, 28 ottobre 2006

Se è così, viva Moggi!

 

 

 

Chi è stato preso in giro dal calcio?

Quelli che continuano a pagare Sky e Mediaset per continuare a farsi prendere in giro...

Postato da: Dresda a 19:14 | link | commenti |

Postato da: Dresda a 15:27 | link | commenti |

giovedì, 26 ottobre 2006

Io ti spio, ma tu no!

 

 

 

 

 

 

 

 


Dopo le leggi anti-privacy di questo Governo, alcuni curiosi fanno qualche controllo fiscale su Prodi che subito parla di complotto politico.

 

 



TORINO - ''Credo che Berlusconi e il ministro dell'Economia da cui dipendevano i funzionari dell'Agenzia delle Entrate debbano rendere conto al Parlamento di cio' che e' successo''. Lo ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino, a margine di inaugurazione di ''Terra madre'' a Torino, chiedendo che siano individuati anche i mandanti dello spionaggio.

''Mi pare evidente - prosegue Fassino - che non si possa ricondurre tutto all'attivita' infedele di qualche funzionario. E' stata messa in essere un'attivita' spionistica ai danni di esponenti politici e delle istituzioni. Tutto cio' richiama in causa i responsabili di chi era alla guida del governo negli anni in cui si sono autorizzate, legittimate o ispirate azioni illegali o illegittime di questo tipo. Chiedo che si faccia piena luce e che non ci si limiti a individuare i responsabili materiali, ma che si risalga a chi ha autorizzato, ispirato o e' stato mandante di atti lesivi della liberta' dei singoli e di quella regola fondamentale di convivenza - conclude - che e' il rispetto della privacy''.  [...] (ansa)

GentediMessina@libero.it



Postato da: Dresda a 23:08 | link | commenti (1) |

mercoledì, 25 ottobre 2006

Italiano dove sei?

 

 

 

 

 

 


Cresce a valanga il fenomeno immigratorio.

 

 

 



ROMA - Alla fine del 2005, gli immigrati regolari in Italia erano 3.035.000, il 5,2% della popolazione, in pratica uno ogni 20 residenti: ma tra dieci anni la loro incidenza sarà raddoppiata. Ad aggiornare la contabilità del fenomeno è il Rapporto Immigrazione Caritas/Migrantes 2006. Questo dato colloca il nostro tra i grandi Paesi europei di immigrazione: Germania (7.287.980), Spagna (3.371.394), Francia (3.263.186), Gran Bretagna (2.857.000). Il rapporto della Caritas delinea anche la "carta d'identità" degli immigrati in Italia, che sono in gran parte di provenienza europea, si stabiliscono al Nord o a Roma, son uomini e donne in percentuale uguale e hanno tra i 15 e i 44 anni.

Aumento costante. L'aumento - dovuto in parte ai nuovi arrivi (187 mila), in parte alle nascite di figli di cittadini stranieri (52 mila) - nel prossimo futuro sarà ancora più consistente, come dimostrano le 485 mila domande di assunzione presentate nel mese di marzo 2006 per rientrare nel tetto fissato dal decreto flussi. Se si tiene conto del nostro deficit demografico e della pressione dei Paesi d'origine - avvertono i ricercatori Caritas - è realistico stimare l'impatto in entrata in almeno 300 mila unità l'anno. Gli immigrati - rileva il dossier - "diventeranno sempre più l'unico fattore di crescita demografica in grado di rimediare alla prevalenza dei decessi sulle nascite".

Le zone di residenza. Roma e Milano detengono, rispettivamente l'11,4% e il 10,9% della popolazione straniera. La Lombardia è la prima regione perché accoglie da sola quasi un quarto del numero complessivo. Al Nord si trova il 59,2% degli stranieri, al centro il 27% e nel meridione il 13,5%. Le province con il più alto tasso di incidenza della popolazione straniera sono Prato (12,6%), Brescia (10,2%), Roma (9,2%), Pordenone (9,4%), Reggio Emilia (9,3%), Treviso (8,9%), Firenze (8,7%), Modena (8,6%), Macerata e Trieste (8,1%). La maggioranza dei permessi di soggiorno è a carattere stabile: più di 9 su 10 immigrati sono presenti per motivi di lavoro (62,6%) e per famiglia (29,3%). (La Repubblica)

GentediMessina@libero.it



Postato da: Dresda a 21:12 | link | commenti |

Mission failed

 

 

 

 

 

 

 

 


Bush esalta le truppe americane in Irak e se la prende con le forze collaborazioniste. L'insuccesso continua!

 


WASHINGTON - Il presidente statunitense George W. Bush ha sollecitato, in una conferenza stampa, il governo iracheno a fare i passi necessari per contrastare la violenza e avviare un processo di riconciliazione nazionale. Bush ha riconosciuto che 'le soluzioni militari da sole non bastano' e che le decisioni da prendere sono 'difficili', ma ha anche avvertito che la sua 'pazienza non e' infinita'.

SE NON CI CREDESSI RICHIAMEREI TRUPPE DOMANI Se non credessi che la guerra in Iraq è vitale per la sicurezza dell'America, "riportereile truppe a casa domani": ha detto il presidente americano. Bush ha però rinnovato l'impegno che i caduti "non si siano sacrificati invano" portando a termine la loro missione.

MANDERO' PIU' TRUPPE SE GENERALI LO CHIEDONO "Manderò più truppe in Iraq, se il generale George Casey, comandante delle forze della coalizione in Iraq, le giudica necessarie per vincere": ha affermato Bush ribadendo la sua fiducia nel giudizio del generale Casey. Ieri, il generale, parlando a Baghdad, non aveva esclusodi potere, in futuro, chiedere rinforzi.  [...] (ansa)


GentediMessina@libero.it


Postato da: Dresda a 21:10 | link | commenti |

martedì, 24 ottobre 2006

Sindaco operaio

 

 

GENOVESE: "POSSIEDO UNA SEICENTO"

 




Non risulterebbero beni immobili intestati al Primo cittadino che, ieri, ha depositato tutta la documentazione relativa al suo stato patrimoniale, dopo la richiesta di diffida avanzata dal consigliere di An Trischitta.


"Una Fiat Seicento, la partecipazione in alcune società e nessun immobile di proprietà".

Una situazione patrimoniale piuttosto scarna di cui è titolare non un semplice cittadino, ma il "Primo cittadino", Francantonio Genovese.

Risulterebbe dagli atti depositati ieri sera dal sindaco dopo il polverone scatenato dal consigliere comunale di An Giuseppe Trischitta.

Dalla documentazione risulterebbero anche le spese elettorali sostenute alle scorse amministrative: circa 250.000 euro.

"Il sindaco - dice Trischitta contattato questa mattina - si è ben guardato dal dichiarare lo stato patrimoniale della moglie e dei figli. La legge dice che devono essere ufficializzati anche i beni dei familiari, se gli stessi vi consentono".

La polemica tra Trischitta e Genovese è nata anche perchè, secondo il consigliere, il sindaco avrebbe dovuto consegnare la documentazione entro tre mesi dall'insediamento.

"La lettera del Segretario Generale in cui veniva richiesto questo adempimento - aggiunge Trischitta - è del gennaio di quest'anno e i destinatari sono gli assessori, i consiglieri comunali e non ultimo il sindaco".

Sulla questione, questa mattina, ha replicato anche Genovese. "Abbiamo depositato ieri sera tutta la documentazione - ci ha detto il Primo cittadino - ed in ogni caso nessun termine perentorio - secondo Genovese - doveva essere rispettato".  (normanno.com)

 

 

 

Moriva di fame e non lo diceva!

Durante la campagna elettorale si faceva offrire il caffè dalla gente e saltava pranzo e cena!

Non ha una casa e dorme dentro una seicento!

Ora non vorremmo essere nei panni di quelli che lo hanno votato. Ci sentiremmo un po'... coglioni!

 

GentediMessina@libero.it



Postato da: Dresda a 23:23 | link | commenti (2) |

La subcultura universitaria messinese

 

 

 

 

 

 

 

 

il calcio come indice di cultura e l'Università di Messina al servizio della squadra dei Franza (un po' come il Comune...). Intanto gli studenti continuano a pagare prezzi esagerati per tasse, master, ecc...

 

 

Una delegazione del Football Club Messina, composta dal direttore sportivo Marco Valentini, dall’allenatore Bruno Giordano, dai calciatori Marco Storari e Salvatore Sullo, dal capo dell’ufficio stampa Christian Augurio e dal coordinatore sanitario prof. Daniele Bruschetta, ha incontrato oggi, nella sede del rettorato dell’Università degli Studi di Messina, il prof. Francesco Tomasello, Magnifico Rettore dell’Ateneo Peloritano.
La delegazione ha espresso al Rettore l’apprezzamento della società per la proficua collaborazione che si è instaurata con l’Ateneo messinese, dalla quale sono scaturite molte interessanti iniziative promozionali e, soprattutto, un valido supporto ad una efficiente gestione dei servizi sanitari di diagnosi e terapia a favore dei calciatori in forza al Messina.
Sulla base di una convenzione stipulata con l’Università, infatti, al Policlinico universitario vengono tempestivamente effettuati tutti i controlli diagnostici sui calciatori, con l’ausilio delle più moderne attrezzature; il Policlinico predispone inoltre il Servizio di Rianimazione, che viene organizzato in occasione delle gare che si disputano allo Stadio S. Filippo, con il personale dell’Unità operativa complessa di Anestesia e subterapia intensiva, diretta dal prof. Letterio Santamaria.
Un docente del Dipartimento di Biomorfologia e Biotecnologie della Facoltà di Medicina e Chirurgia, diretto dal prof. Giuseppe Anastasi, appunto il prof. Daniele Bruschetta, dirigente del Servizio di Medicina dello Sport del Policlinico Universitario e specialista in Medicina dello Sport, ricopre l’incarico di coordinatore dello staff sanitario della società.
Il Rettore, a sua volta, ha espresso vivo compiacimento per i risultati sin qui ottenuti dalla compagine giallorosa nel massimo campionato di calcio, sottolineando come l’elemento caratterizzante emerso in questo avvio di stagione sia stato lo spirito di squadra, la capacità di lottare dall’inizio alla fine degli incontri, con un impegno straordinario che lascia ben sperare per il futuro. E’ lo stesso spirito di squadra – ha concluso il Rettore – che anima anche il “team” accademico, il Rettore e tutti i suoi collaboratori, che cercano di operare con lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno, sia pure diretto a fini diversi, ma con almeno un obiettivo che si può definire in comune: promuovere l’immagine e favorire lo sviluppo economico e sociale della nostra città e della nostra comunità, con particolare attenzione al futuro dei nostri giovani, ai quali vanno offerti non soltanto modelli culturali, ma anche etici e morali.
Durante l’incontro, la delegazione della società ha donato al Rettore un gagliardetto della squadra firmato da tutti i giocatori e le maglie di Storari e Sullo; ai componenti della delegazione sono stati consegnati gadget dell’Università di Messina.


Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione dell'arccordo Università degli Studi di Messina e FC Messina. (da unime.it)

 

 

 

GentediMessina@libero.it

Postato da: Dresda a 14:45 | link | commenti |

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