Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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domenica, 29 aprile 2007

Settantesimo anniversario della nascita del Rais

 

 

 

 

 


Il legittimo Capo di Stato iracheno, assassinato da una banda di narcotrafficanti imposta dalla guerra di Bush, nasceva il 28 aprile 1937 e cresceva nel culto di Benito Mussolini

 

 



Saddam è nato il 28 aprile 1937 nel piccolo villaggio di Al Awja, presso Tikrit, da una famiglia molto povera. Educato dallo zio materno Kairallah Tulfah al culto di Mussolini, Saddam partecipò al nascente partito Baa't, nazionale e sociale, prima di divenire il Rais dell'Iraq. Fu impiccato quattro mesi fa dalla giunta di narcotrafficanti imposta in Iraq da americani, iraniani, israeliani e britannici. È stato assassinato, come dice Fulvio Grimaldi "per aver cacciato con due rivoluzioni il dominio britannico, primo gassatore degli iracheni con Churchill nel 1922; per aver costruito una nazione in un paese lasciato dagli inglesi senza ospedali, senza scuole, senza nome; per aver opposto ai vassalli feudali arabi dei dintorni un modello sociale basato sull'equa distribuzione della ricchezza, sull'eguaglianza, sulla dignità senza poveri e senza miliardari; per aver nazionalizzato il petrolio, linfa vitale del suprematismo giudaico-cristiano bianco; per aver sostituito l'euro al dollaro; per aver resistito all'obnubilazione della tirannia religiosa persiana; per aver alfabetizzato un popolo che, sotto gli inglesi, era felice di vivere senza leggere e scrivere; per aver fatto diventare qualsiasi ragazzo lo volesse uno dei migliori medici, ingegneri, chimici, letterati, agricoltori del Terzo Mondo; per aver reso obbligatoria e gratuita l'istruzione fino alla maturità e gratuita fino all'ultimo giorno di università, tanto che l'ONU proclamò quello iracheno il miglior sistema educativo dei paesi in via di sviluppo; per aver garantito una sanità gratuita di altissimo livello a 25 milioni di iracheni e a tutti gli altri che fossero venuti a goderne; per aver dato alle donne una legge di parità e un ruolo raggiunto nemmeno nei paesi cosiddetti sviluppati; per aver concesso ai curdi , primo tra tutti i paesi che li albergano, l'autonomia, l'autogoverno, una lingua ufficiale che tutti gli iracheni dovevano studiare, alla faccia dei capiclan narcotrafficanti che, istigati e pagati da Israele e gli Usa, come in Kosovo massacravano i rappresentanti dello Stato e gli arabi insediati dalle loro parti (...); per aver utilizzato la ricchezza dell'Iraq industrializzando il paese, lavorando per l'indipendenza alimentare attraverso la riforma e l'industrializzazione agraria; per aver distribuito gratuitamente a tutti i contadini, oltre ai macchinari, frigoriferi e televisori, onde imporgli dittatorialmente di bere acqua potabile e fresca e impedirgli di dormire presto la sera; per non aver intascato una lira dei progetti governativi, per aver proibito ai suoi funzionari di avere conti all'estero; per aver spedito medici, insegnanti e ingegneri iracheni nei paesi arabi per assisterli nello sviluppo e per avere difeso questi paesi dall'espansionismo persiano con il prezzo di centinaia di migliaia di caduti; per aver respinto la richiesta degli Usa (visita di Rumsfeld) di riattivare l'oleodotto Iraq-Israele, di riconoscere lo Stato ebraico e di permettere l'installazione di basi Usa in Iraq; per aver costruito in pochissimi decenni un paese sovrano, equo, benestante, con piena occupazione e servizi sociali senza paragone, polo di riferimento per tutto il fronte progressista e antimperialista arabo e internazionale; per non aver mai rinunciato al destino storico dell'unità araba; per aver appoggiato fino al 9 aprile 2003 la resistenza palestinese attraverso il sostegno finanziario alle famiglie dei martiri; per aver resistito senza mai piegarsi a due aggressioni e a un embargo eurostatunitense genocidi, costato due milioni di morti, di cui 500.000 bambini; per aver dato al mondo, durante le fasi della detenzione sotto tortura e del processo, un esempio di coraggio, di incredibile forza morale, di dignità; per aver fornito la motivazione, i mezzi, la forza ideologica a una resistenza che sta sconfiggendo la più potente e feroce coalizione di criminali di guerra di ogni tempo; per essere stato e continuare a essere il simbolo di un fronte mondiale di popoli e individui in lotta contro le barbarie." Al suo processo disse che era il Mussolini dell'Iraq e del mondo arabo.

NoReporter

Postato da: Dresda a 19:14 | link | commenti (1) |

venerdì, 27 aprile 2007

Tracce di resistenza

 

 

Mentre un innocente viene condannato senza uno straccio di prova a 30 anni di carcere per la più terribile strage avvenuta in Italia, l'italiota figlio del 25 aprile e della resistenza va a godersi da avvoltoio il processo alla Franzoni. 

Postato da: Dresda a 22:06 | link | commenti |

Più immigrati per tutti

 

 

Cerca droga da italiani, non la trova. La chiede a due maghrebini: la violentano. Poi si trascina da un nordafricano: la stupra per la seconda volta.

 

Postato da: Dresda a 21:42 | link | commenti |

giovedì, 26 aprile 2007

A scuola di pedofilia

 

"E allora, che sarà mai se un ragazzino di cinque o dieci o dodici anni fa una sega a uno più in là negli anni o se se la fa fare? e lo stesso atto di sodomia (mio dio, che ridicolo parolone biblico!) ha tremila modi per avvenire e tremilaeuno per essere mimato, sia fra adulti, sia fra adolescenti e adulti, sia fra bambini e adulti, sia fra bambini e bambini; esso di per sé, bigotteria a parte, nell’un caso o nell’altro, non comporta alcun marchio indelebile nella carne (e nella psiche) del maschio non soggetto a violenza smaccatamente, tanto per cominciare, fisica."

 


È come se la pedofilia fosse stata “inventata” in questi ultimi anni. Non passa giorno senza che il telegiornale ci informi di qualche terribile violenza subita dai bambini. È come se oggi tutti i pedofili fossero diventati più sicuri di loro stessi. È per questo che non ci pensano su due volte prima di agire e compiere tutte quelle mostruosità di cui sono capaci. Ma il caso non esiste. Non è certo possibile che alla base di questo “coraggio” non ci sia alcuna ragione. La ragione c’è. Sono i nostri tempi. Tempi liberali. Tempi di diritti senza doveri. Tempi di libertà. Non è un caso che la società odierna ammetta il partito dei pedofili, riconosciuto legalmente. E se ieri il pedofilo si limitava a guardare foto pedo-pornografiche o a fantasticare, oggi crede di avere il diritto di esprimere la sua libera sessualità. Il proprio Ego deve essere soddisfatto a tutti i costi. Anche la nuova tv-progressista del duo De Filippi-Costanzo mette in scena pedofili, lasciandoli parlare delle loro esperienze. Si cerca l’orrore del pubblico e li si legittima (loro e le loro azioni), allo stesso modo in cui si legittima la stupidità (“Pupe&Secchioni”), l’arrivismo senza freni (Gregoraci “in carriera” docet), l’esibizionismo e la mediocrità (“Grande fratello”, “l’Isola degli idioti” e via dicendo…). Aspettiamoci, quindi, di vedere presto qualche pedofilo dichiarato anche in Parlamento!

Postato da: Dresda a 20:31 | link | commenti (1) |

mercoledì, 25 aprile 2007

Ci fu chi non si arrese

alzò la testa e un'arma prese

Qualcuno dice che il 25 aprile è una festa poco sentita dagli italiani. Beh, per la maggior parte di loro è semplicemente un giorno di vacanza, segnato in rosso sul calendario. Le Istituzioni ci dicono, invece, che il 25 aprile bisogna festeggiare e commemorare. é come se la Francia festeggiasse la sconfitta subita nella finale dei recenti mondiali. Ma, forse, l'esempio non calza abbastanza. E allora ritorniamo indietro di qualche decennio. Pensiamo alla seconda Guerra Mondiale. L'America ha vinto quella guerra, così come l'Inghilterra, mentre la Germania e il Giappone l'hanno persa. E l'Italia? Già, l'Italia cosa ha fatto? Ha pareggiato? No l'Italia ha perso. Il 25 aprile è una data infausta perchè ricorda la nostra sconfitta. Ma, purtroppo, ricorda anche il tradimento di una parte di italiani, che a guerra ormai persa passarono dalla parte del nemico. Quella guerra l'ha persa sia quella parte d'Italia che ha combattuto con i tedeschi, sia quella parte d'Italia che non ha combattuto, ma anche quella parte d'Italia che è saltata sul carro dei vincitori. Solo che quest'ultima parte d'Italia, i partigiani, ha umiliato tutti noi, vendendo agli invasori il nostro Paese. E non lo hanno fatto per una pacificazione, come vorrebbero farci credere, ma solo per assicurarsi un futuro e assicurarne uno ai loro figli (basta vedere la squallida rincorsa per il riconoscimento dello "status" di partigiano, nel dopoguerra). Infatti la resa dei badogliani fu SENZA CONDIZIONI e per gli americani l'Italia era TERRITORIO OCCUPATO, non dimentichiamolo.

Oggi Napolitano fa leva sul 25 aprile per giustificare la nostra guerra contro l'Afghanistan, al servizio degli Usa: anche in questo caso si parla di pacificazione.

 

 

Furono i combattenti della Repubblica Sociale a riscattare l'onore del nostro Paese, onore a loro!

Postato da: Dresda a 00:01 | link | commenti |

martedì, 24 aprile 2007

Anti-democratici contro Le Pen

Sentire Vespa, Ferrara e tutti gli altri giornalisti di casa nostra mentre commentano le elezioni che si sono recentemente svolte in Francia è uno spettacolo più unico che raro. E, infatti, questi signori hanno fatto di tutto nella vita per passare per democratici e, oggi, nemmeno si rendono conto che ogni volta che insultano Le Pen, sputano sulla democrazia. Perchè ogni insulto a Le Pen è un insulto ai milioni di persone che lo hanno votato. Ma anche fossero molto meno di quelli che sono, gli elettori di Le Pen meriterebbero lo stesso rispetto che c'è verso gli elettori di Ségolène e verso quelli di Sarkozy. Questo almeno predicavano fino a ieri i politici di tutto il mondo, ma oggi bisognava bloccare Le Pen e, allora, anche la democrazia se ne è andata a farsi benedire. Il bello è che Le Pen non lo hanno bloccato per nulla, nonostante tutto l'impegno profuso. Il Front National continua a prendere un sacco di voti (considerando il numero dei candidati alle ultime presidenziali, il risultato di Le Pen è ottimo). Cose simili, e anche peggiori, le abbiamo viste quando gli austriaci votarono in massa per Jorge Haider. Addirittura l'Ue comminò delle sanzioni all'Austria perchè gli austriaci avevano votato Haider. Se questa è democrazia... 

Ma questo impegno anti-democratico a cosa è dovuto? Al fatto che la politica di Le Pen è la solita politica di estrema destra. Quella popolare, talvolta nazionalista, sempre intransigente e nemica giurata dei poteri forti. é la stessa politica che professano i partiti italiani d'estrema destra che da sempre parlano di "problema immigrazione", "problema sicurezza", "problema prodotti cinesi importati", "problema sette sataniche", "problema pedofilia" "problema FLESSIBILITA' dei lavoratori". Oggi, guarda caso, la realtà (di)mostra come i problemi che l'estrema destra voleva risolvere ieri con la prevenzione, sono diventati troppo grossi, tanto che i politici al potere non sanno cosa fare (o non vogliono fare nulla) e si lasciano andare ai soliti discorsi demagogici...


Postato da: Dresda a 00:00 | link | commenti (1) |

lunedì, 23 aprile 2007

L'altro giorno Veltroni spiegava che essere di sinistra non vuol dire stare in un partito di sinistra ma provare pietà per tutto ciò che accade agli altri. Il sindaco di Roma faceva degli esempi e diceva: "un uomo muore sul lavoro?" "Sto male per lui"; "un'anziana non riesce ad andare avanti con la sua misera pensione?" "Sto male per lei" e così via... Dichiarazioni di un'ipocrisia plateale che non abbiamo nemmeno voluto commentare. Ancora più ipocrite considerando che Veltroni le ha rilasciate perchè deve giustificare la sua adesione alla nuova Dc (il Pd). Perchè ne riparliamo ora? Perchè c'è una vicenda incredibile che da diversi mesi trattiamo qui nel blog. La vicenda “Carlo Parlanti”. Ora, come è possibile che la Sinistra che si dice così sensibile e vicina ai problemi dei cittadini non intervenga? Uno sputo per Veltroni è troppo, troppo poco.

Aggiornamenti:


Crepa, italiano!

 

 

 


Prosegue la tragica e inverosimile odissea di Carlo Parlanti rapito dagli americani

 



Avenal - Da due anni Carlo Parlanti (Condannato al massimo della pena per crimini ... impossibili fisicamente e biologicamente News ITALIA PRESS N° 244 del 22 dicembre 2006) chiede disperatamente visite e cure mediche, per asma, sciatalgia e piorrea. Da due anni le prigioni californiane presso le quali è stato ospite non considerano la richiesta, richiesta, per altro, sostenuta e sollecitata dal consolato di Los Angeles (Carlo Parlanti ha bisogno urgente di cure che la prigione gli rifiuta News ITALIA PRESS N° 45 del 6 marzo 2007 ). A seguito degli ultimi avvenimenti nei carceri californiani e soprattutto in quello di Avenal dove in 3 mesi sono morti tre detenuti in cella per mancanza di cure mediche (Etleboro) hanno cominciato a sottoporre i detenuti a visite mediche. "A Carlo è stata fatta la visita per l'asma" spiega la compagna del Parlanti, Katia Anedda, "ha pochissima capacità polmonare, il suo soffio non riusciva a sollevare completamente nemmeno una delle palline di test. La dichiarazione del medico è stata che è un uomo veramente stupido ad aver aspettato di arrivare sino a questo stadio per avere una visita, che è inutile fare gli uomini duri perché un livello pari a questo è molto pericoloso, potrebbe morire soffocato per un attacco all'improvviso. Per il problema sciatalgia non si può fare nulla, dice, ci vorrebbero cure idonee che non vegono permesse nella prigione. Non è stata ancora accordata la visita e le cure per la piorrea, ci troveremo in un secondo tempo, dove un dentista dirà al signor Parlanti: 'poteva pensarci prima di perdere tutti i denti e avere un infezione avanzata alla bocca a chiedere una visita specialistica...'". Katia Anedda rinnova l'appello alle autorità italiane e americane perchè vengano garantiti a Carlo Parlanti i diritti umani basilari, a partire da quello alla salute. "Mi piace ricordare le parole di John Donne: 'Nessun uomo è un' isola, completamente da solo; ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della terra; se una zolla viene lavata via dal mare, l'Europa ne è diminuita, come se sparisse un promontorio, la casa assolata di un amico o la tua stessa; la morte di qualunque uomo diminuisce me, perchè io sono parte dell'umanità; e perciò non mandare mai a chiedere per chi suona la campana; sta suonando per te'".  (www.noreporter.org)

 

Postato da: Dresda a 13:37 | link | commenti |

domenica, 22 aprile 2007

Proiettili!

Rifondazione democristiana

Con il Partito “Democratico” torna l’inciucio legalizzato. È una risposta alle ultime ma sonore proteste della gente che, oggi, urla a gran voce contro i ladrocini, le ingiustizie e le barbarie che una democrazia, sempre più identificabile con una oligarchia auto-impostasi, sta commettendo in maniera sempre maggiore. Oggi è chiaro che più si è “democratici” e più si è ladri. Come chiudere la bocca a coloro che ancora protestano? Ripetiamo, sono proteste sonore, perché quando lo Stato lascia alla criminalità il controllo di interi quartieri la gente, per quanto apatica sia, tenta comunque di ribellarsi. Sonore perché a Napoli vivono in mezzo all’immondizia e, probabilmente, quest’estate i cittadini scenderanno in piazza e non solo per manifestare. Sonore, perché oggi il lavoratore è diventato un servo del datore di lavoro. Un servo che muore di fame, pagato poco e in nero. Sonore perché spuntano come funghi “prestatori di denaro” che stanno indebitando intere famiglie. Sonore, perché gli affitti continuano a salire e i provvedimenti di sfratto si moltiplicano. Sonore, perché non solo è aumentato vertiginosamente il divario fra ricchi e poveri ma, anche e soprattutto, perché il numero di poveri cresce di giorno in giorno e non accenna a fermarsi. 

Ecco perchè il Partito Democratico che può essere paragonato al partito del Grande Fratello di orwelliana memoria. C'era bisogno di una novità nella politica italiana, per salvare capra e cavoli. Per continuare a rubare con il consenso della gente.  E tutti i partiti al di fuori del "Democratico" non potranno che considerarsi contro la democrazia. Aumenta il malessere? Aumenta il controllo!

Postato da: Dresda a 11:50 | link | commenti |

sabato, 21 aprile 2007

proiettili!

Postato da: Dresda a 00:00 | link | commenti |

venerdì, 20 aprile 2007

A scuola di sesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Una 12enne si sarebbe fatta toccare dai compagni per pochi euro. Era il suo reality show


Avrebbe organizzato un tariffario sexy per spogliarsi e farsi toccare dai compagni di scuola. La vicenda, raccontata dal quotidiano Il Secolo XIX, avrebbe come protagonista una ragazzina 12enne di Carcare (Savona), e i suoi compagni delle scuole medie, tutti minori di 14 anni. Prezzi da paghette di ragazzini per prestazioni hard da due, tre, massimo cinque euro. I carabinieri, che hanno aperto un'indagine. [...] (Tgcom)



Postato da: Dresda a 21:17 | link | commenti |

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