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GLI OLIGARCHI: "LA DEMOCRAZIA?" "VA BENE"................................................FINCHE' E' QUELLA CRISTIANA-------------------------------------------------------------------dall'ansa: AD OTTOBRE IL PD AVRA' IL SEGRETARIO---------------------------------------------------------------------------------------------- "MA NON ELETTO DALLA BASE", ha detto Romano Prodi dopo la riunione del Comitato dei 45. Intanto proseguono le polemiche del dopo elezioni--------------------------------------------------------------------------------------------------------------- TORNA LA BALENA!
ZITTI E IN GABBIA

Ora che anche a Fortino è toccata la stessa sorte di Bonanno (restare in carcere), forse si inizierà a parlare dello scandalo "oro grigio" anche nei palazzi della politica messinese. Forse, perchè a Messina il silenzio è d'oro. Silenzio assordante quello che c'è stato dopo l'omicidio di Matteo Bottari. Infatti, se la vedova di Fortugno lotta come un leone per sapere la verità, i familiari del professore messinese, invece, sembra preferiscano non saperla (forse già sanno?). E che dire del Consiglio comunale, già indagato per mafia qualche anno fa, che si è rifugiato in un torbido silenzio? E che dire della Giunta (che perde pezzi, a causa dei rapporti di parentela degli indagati con qualche assessore) che non apre bocca? E che dire delle tivvù locali che neanche ci spiegano perchè ieri invitavano Umberto Bonanno in ogni trasmissione televisiva?
Silenzio di tutti su tutto. Vergogna! Finchè si potrà insabbiare anche questo scandalo...
SCIOGLIERE IL CONSIGLIO COMUNALE, SCIOGLIERE LA GIUNTA!
Blitz in Parlamento?

Non era hashish, ma cocaina mischiata a crack. Così è morto uno studente 15 enne
I primi risultati degli esami tossicologici disposti dalla magistratura aggiungono nuovi particolari sulle cause della morte del 15enne di Cusano Milanino, deceduto il 16 maggio dopo aver fumato uno spinello. Nei polmoni del giovane sarebbero state riscontrate tracce di cocaina, ma ci vorrà una ventina di giorni per avere un quadro completo. Gli inquirenti ipotizzano che il ragazzo abbia assunto "cocaina crackata". (tgcom.it)
Purchè si parli...

Provocazione dei radicali a Mosca, in scena anche Luxuria. Non autorizzati vengono fermati. "In cella" con il videofonino trasmettono su Radio Radicale...
PROFICUO LAVORO DEI LOBBISTI DI WASHINGTON CHE VORREBBERO UNA RUSSIA AL SERVIZIO DEGLI OLIGARCHI
OGGI A CASA POUND------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Strage di Bologna: "Sparti mentiva, riapriamo il processo!" ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- "Uno dei due testimoni chiave utilizzati dall'accusa per giungere alla condanna per strage di Ciavardini, Mambro e Fioravanti, ha mentito sulla ricostruzione dei giorni precedenti e successivi all'attentato terroristico del 2 agosto 1980". Così Gianluca Iannone, portavoce di Casa Pound, motiva la conferenza indetta d'urgenza per domani, 25 maggio, alle ore 21.00, proprio presso Casa Pound, in via Napoleone III, 8. "Le dichiarazioni di Stefano Sparti circa la falsa testimonianza del padre sui suoi spostamenti in quei giorni, il falso tumore che lo ha portato alla scarcerazione, il vero incendio che, distruggendo le cartelle cliniche, ha nascosto di fatto la verità sulla presunta malattia di Massimo Sparti, riaprono scenari inquietanti. Ricordo che sulla testimonianza di Massimo Sparti e su quella, per sentito dire, del mostro del Circeo e non solo, Angelo Izzo, è stato costruito l'impianto accusatorio e la conseguente condanna per Luigi Ciavardini". Conclude Iannone invitando "politici, giornalisti, opinionisti, magistrati, comuni cittadini e chiunque non voglia che la più grossa strage della storia repubblicana si chiuda sotto una coltre di menzogne, ad intervenire alla conferenza di domani".
L'ERA DEI ROBOT----------------------------------------------------La nostra società è individualista. La nostra società mira all'affermazione dell'individuo singolo. La nostra società può ancora esistere solo grazie all'ipocrisia che permette di tenere assieme una marea di individuti Egoisti, al massimo livello, che mirano al loro IMMEDIATO piacere, senza porsi alcun limite. Ecco perchè la pedofilia e la violenza sessuale del branco vanno così tanto di moda. Siamo tutti buoni e cari, ma nessuno fa niente per niente. E se un tempo c'era solidarietà, oggi c'è solo sfruttamento: evitate di donare a chiunque ve lo chieda ed eviterete di essere derubati! Ma c'è anche ipocrisia. Basta che leggete la Gazzetta del Sud: ricorda Falcone ed ha per direttore uno che ha espresso apprezzamento per la mafia!!! Per la serie: "Povero Falcone!....Ben venga la mafia!"... Eppure, oggi, in questo regno di diritti, dove i doveri vengono progressivamente esiliati, la maggior parte degli individui è INFELICE. Aumentano i suicidi, di anno in anno, e, ogni mese, qualcuno, che non ce la fa più, sbrocca compiendo stragi assurde. Sembra che anche in Italia si stia per raggiungere la felicità che c'è in America, dove essere felici è (anche questo) un diritto, tutelato dalla Costituzione. Che fare insomma per cambiare le cose? Come fare a raggiungere la felicità? Mi fermo qui. Suggerite pure, dite la vostra; poi analizzeremo la soluzione che l'Occidente ha trovato.
MORTI CHE PESANO!---------------------Che tristezza sapere di quella ragazza morta a 17 anni a causa di un incidente d'auto. A volte è destino, fatalità, come quando si perde l'aereo che poi cade in mare e si crede di averla scampata (grazie a Dio), ma il giorno dopo si muore per una caduta dalle scale. Ma non possiamo chiamare fatalità l'incidente di qualche giorno fa. Quelle povere ragazze (una morta, l'altra in coma) non dovevano essere fuori di casa, in auto, alle 4 di notte. Non è normale che a una 17enne, salti in mente di prendere l'auto e stare fino a notte fonda in giro per le strade della città. Non sono ragazzate queste. Ma non si puo' nè si deve fare un processo per quello che è successo. Riflettere perchè non accadano più cose simili è, invece, più che necessario. Chiediamoci perchè ieri per fumare una canna dovevi nasconderti e oggi, invece, puoi farlo liberamente davanti ai tuoi genitori (che quasi te la offrono) e ai tuoi insegnanti. Chiediamoci perchè, oggi, non esistono più doveri ma solo diritti. Soprattutto, chiediamoci perchè i nostri giovani, che hanno tutto (cellulare, playstation, libertà di uscire a qualsiasi orario), sono così infelici e sempre alla ricerca della trasgressione più stupida.
"Morite per noi!"

Così il Presidente degli Usa agli italiani
BANCO&BANCA--------------------------------------------------------------------------------------- dall'Ansa: "Nasce la superbanca"....e sempre dall'Ansa: "Vinti 71,5 milioni di euro al superenalotto". Cioè, mentre in Italia la povertà aumenta e cresce il costo della vita e la gente si suicida perchè viene sfrattata o perchè sopraffatta dai debiti, si formano oligarchie finanziarie sempre più compatte e lo Stato dà 71 milioni di euro a una sola persona. "se non giochi non vinci" recitava una pubblicità....e intanto il banco (lo Stato) lucra su macchinette mangiasoldi, scommesse e giochi vari. Tanto il banco vince sempre e, se da un lato tutti i politici criticano il mondo targato Gregoraci e Grande Fratello, dall'altro sono loro stessi i primi a promuoverlo. Niente doveri e, in conseguenza, niente diritti: "hai perso il lavoro? Che problema c'è, comprati un bel po' di 'gratta e vinci' con gli ultimi risparmi che ti restano. Vedrai, ti rifarai;....se non giochi non vinci!!!"
-------Ritratto di Gasparri tra i sayanim ------------- DI MAURIZIO BLONDET, DA WWW.EFFEDIEFFE.COM------------- Un lettore segnala che il programma di RAI3 Report ha reso noto quanto segue: Maurizio Gasparri, l’ex ministro delle telecomunicazioni, risulta direttore di una società israeliana di telecomunicazioni, la Telit. Che dire? Pare proprio vero. Uno sguardo al management della Telit: nonostante la sede a Trieste, è integralmente israeliana. Il presidente si chiama Avigdor Kelner, un colonnello dell’armata israeliana che è stato ai vertici della Azorim Investment, una immobiliare sionista, ed è nel board della Ben Gurion University. Oozi Cats è il direttore esecutivo, Avi Israel il direttore finanziario, Inbal Barak-Etzion la sub-direttrice finanziaria; poi ci sono una sequela di direttori non-esecutivi. E lì, tra un David Denholm (ex banca Warburg) e un Andrea Giorgio Mandel-Martello (altro Warburg), fra un Davidi Piamenta (che viene dalla Israeli Air Force), un Yossi Moskovitz e una Ali Ronnen, compare effettivamente la faccetta di Maurizio Gasparri. Quasi unico goy fra tanti eletti. Come direttore, ma attenzione, «non esecutivo». E’ importante: infatti la didascalia che accompagna la foto non fa che prendere le distanze da se stessa. Si sforza di dire: sono qui, ma non ci sono. «Mister Gasparri non è attualmente direttore o partner, né è stato direttore o partner negli ultimi cinque anni di alcuna azienda o compartecipazione». (1) Ma allora perché sta lì, con foto, tra i direttori Telit? A fare che? Apparentemente non fa niente, anzi nemmeno c’è fra quei colonnelli e aviatori di Tsahal. Ma si vede che a qualcosa serve pure un Gasparri. A che cosa? Il nome della Telit è saltato fuori nelle deposizioni di Marco Bernardini, agente del SISDE e principale testimone nell’inchiesta sulle intercettazioni Telecom. Bernardini ha detto che la notizia delle indagini della Kroll su Tronchetti Provera originava, attraverso una trafila di confidenti, da tale «Frascà, ex funzionario Telecom passato alla Telit, un’azienda rilevata dall’IMI, Industria Militare Israeliana». Che gli israeliani siano all’ascolto di telefoni e telefonini italiani risulta molto chiaro dalle deposizioni sullo scandalo Telecom. Fabio Ghioni, esperto informatico della sicurezza Telecom, racconta che Guglielmo Sasinini, ex giornalista di Famiglia Cristiana era diventato consulente-spia per Telecom. Sasinini, dice Ghioni, vantava «contatti diretti coi servizi segreti israeliani, di cui parlava come se fossero i suoi capi occulti» (interrogatorio del 13 marzo 2007). Sasinini e Tavaroli andavano spesso in Israele. E a questo proposito Ghioni pronuncia il nome della Converse Technologies, azienda israeliana che offriva a Telecom apparati per intercettazione. «Svolsi una ricerca su tale azienda e scoprii che era stata creata dal Mossad». Non basta: come ha scritto Il Corriere, «La Converse Technologies torna in scena anche in un altro episodio raccontato da Ghioni, la discussa uccisione di un giovane brasiliano da parte della polizia londinese, subito dopo gli attentati dell´11 luglio. ‘Scoprii anche che (la Converse Technologies ndr) era stata coinvolta in alcuni scandali negli Stati Uniti che riguardavano le intercettazioni e che dopo queste vicende si è ripresentata sul mercato con il nome Verint. In tale veste aveva fornito le telecamere all’azienda che gestisce la sorveglianza della rete delle metropolitane a Londra. Rammento che in occasione della morte di un cittadino brasiliano ucciso dalla polizia di Londra perché ritenuto un terrorista, le videocamere fornite da quell’azienda hanno fatto registrare un black out per asserita manutenzione proprio nei minuti in cui il brasiliano veniva soppresso’». Dunque la Comverse, oggi Verint, gestisce le telecamere di sorveglianza nella metropolitana di Londra: guarda guarda. E dopo l’attentato del luglio 2005, è la Converse che ha fornito le immagini dei quattro «terroristi» (poveracci ignari, probabilmente convinti di essere parte di una esercitazione) mentre entrano nel metrò con lo zaino in spalla. Così è stato chiaro che erano loro, quei musulmani malvagi. Invece, il giorno in cui i commandos di Scotland Yard ammazzano a bruciapelo un innocente brasiliano, la Converse ha un black-out delle sue telecamere. Insomma, la Converse ha le mani in pasta in parecchi attentati sporchissimi, false flag. Soprattutto, il nome dell’azienda israeliana è stato fatto insieme ad un’altra (Amdocs, pure israeliana) durante le prime indagini seguite all’11 settembre. In USA. La Fox News (2) disse allora che la Converse, emanazione dei ministeri israeliani, forniva gli apparati di intercettazione automatica alla polizia giudiziaria americana, per le indagini su sospetti. E che l’FBI aveva denunciato la Converse come la possibile fonte di «fughe» di informazioni raccolte al telefono da ignari agenti di polizia; fughe che avevano fatto naufragare diverse azioni di controspionaggio e non solo, ma anche operazioni contro la criminalità comune, specie gli spacciatori di droga della mafia ebraica. Proprio in seguito a queste denunce, la Converse ha cambiato nome in Verint. Quanto alla Amdocs, ha in USA appalti colossali: provvede alla tariffazione e alle bollette delle maggiori compagnie telefoniche americane, che servono nel complesso il 90% delle utenze. Il bello è che il computer centrale della Amdocs per le tariffazioni si trova fisicamente in Israele. E per sua natura consente di fare a qualche servizio segreto che ne ha l’accesso ciò che gli spioni chiamano «analisi del traffico», l’identikit di qualunque persona in base alle telefonate che fa e riceve. Indovinate il nome del servizio segreto in questione. E la Telit c’entra qualcosa con tutto questo? Ha no, questo no. La Telit, diretta dal colonnello Kelner, è pulitissima. Nel suo sito, vanta di essere la pioniera della tecnologia «m2m», «machine to machine». Una tecnologia che «consente comunicazione automatica tra una macchina e una centrale, o tra macchine distanti», consentendo «sorveglianza e controllo in tempo reale e senza controllo umano», e il tutto «wireless», senza fili, coi cellulari. Il sito della Telit fa qualche esempio: auto fornite della tecnica «m2m» mandano un messaggio silenzioso a una centrale di pezzi di ricambio, per dire quale pezzo hanno bisogno di sostituire. Oppure: macchine di bibite a moneta avvisano da sé la centrale che è finita la Coca Cola. Tutto a distanza, senza intervento umano, anzi senza che nessuno lo sappia. Non è difficile immaginare altre e più mirabolanti applicazioni della «m2m». Un telefonino Telit può dire dove siete e con chi parlate, a vostra insaputa, avvertendo la «centrale». Un telefonino Telit, se l’avete in tasca, dice tutto di voi alla centrale. Un telefonino Telit può persino guidare un missile intelligente sull’auto corazzata di un dirigente di Hamas, di cui «la centrale» sa in tempo reale l’ubicazione perché nell’auto c’è nascosto un chip «m2m». Magari, anche Calipari aveva un «2m2» nascosto da qualche parte nella macchina. Mica per niente si chiamano «smartphones», telefoni furbi. Personalmente, inclinerei a non comprare mai un cellulare Telit, o una scheda Telit, o un aggeggio che si chiami «smartphone» e che vanti una tecnologia «m2m». E inviterei i lettori a fare altrettanto. Sì, tutti i telefonini che abbiamo in tasca ci tradiscono: al bisogno, la polizia sa dai tabulati dove ci trovavamo (in quale «cellula») quella tal ora e con chi parlavamo. Ogni alibi falso diventa insostenibile. Ma dove si trova la «centrale» a cui i cellulari Telit, stanno parlando di noi a nostra insaputa? Ad Haifa? Tel Aviv? Va a sapere. Anche Maurizio Gasparri, il nostro servizievole ex-ministro, dovrebbe guardare meglio dentro il telefonino che ha avuto sicuramente in omaggio. Perché sicuramente ha avuto un omaggio; l’unico, perché certo non viene pagato dalla Telit. Come pagare un direttore non-esecutivo, che per di più, nella didascalia che lo indica come direttore, dice di non essere direttore? Come si fa a pagare uno che è lì solo per figura o copertura? Lui stesso, Gasparri, il non-esecutivo, non vorrebbe compensi per non-eseguire alcunchè. E ciò gli fa onore. Anche se questa gratuità lo mette nel novero dei «sayanim». La parola ebraica che, nel gergo del Mossad, significa «aiutanti», designa tutti quei normali cittadini italiani, francesi, spagnoli, inglesi o tedeschi che - in quanto ebrei - sono pronti ad aiutare il Mossad nelle sue operazioni all’estero. Un medico che cura l’agente professionale ferito. Un albergatore che lo ricovera senza registrarlo. Un funzionari che fornisce documenti. Un banchiere o bancario che procura contanti anche in piena notte. Un altro che ricovera in case «sicure» i kidon (le squadre di assassinio) che stanno preparando un colpo all’estero. Per questo il Mossad funziona benissimo con pochissimo personale professionale; ha decine di migliaia di agenti dilettanti, avventizi e volontari che coprono, aiutano e non fanno domande. Né chiedono un solo shekel di paga: tutto gratis, per amore di Giuda, con la soddisfazione di fregare quei cretini di goym. I sayanim, appunto. Gasparri è uno dei sayanim? Quando si è Gasparri, si può esserlo senza nemmeno saperlo. Può succedere anche questo, nella nostra Italia. La nostra cara Cretinopoli. Maurizio Blondet -------------------------------------------------------------------------------- Note 1) Si veda il sito: http://www.telit.com/content.asp?pageId=188. 2) Fu il giornalista Carl Camerson a rivelare i fatti. La sua inchiesta è stata cancellata subito dopo dal sito della Fox. Il senatore Bob Graham, della Commissione Intelligence, dopo aver potuto vedere documenti segreti sull’11 settembre, disse: «C’è la prova molto convincente che almeno alcuni dei terroristi [di Al Qaeda] sono stati aiutati, non solo con denaro, da un governo straniero… ciò diverrà di dominio pubblico in futuro quando saranno aperti gli archivi, ma solo tra 20 o 30 anni». «I think there is very compelling evidence that at least some of the terrorists were assisted not just in financing - although that was part of it - by a sovereign foreign government... It will become public at some point when it’s turned over to the archives, but that’s 20 or 30 years from now». Questo governo straniero non può essere un regime islamico, altrimenti la sua complicità non sarebbe stata sepolta negli archivi per 30 anni; sarebbe stata gridata sulle piazze globali da tutti i media.