Città di Messina

I fatti di Messina e del Mondo visti da una speciale angolazione, quella degli uomini liberi

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Ben svegliato Veltroni!

dopo l'ennesima violenza, il sindaco di Roma si lascia andare a dichiarazioni xenofobe (almeno così le chiamavano quando a rilasciarle erano gli esponenti dell'estrema destra).

Quando l'estrema destra paventava il pericolo dell'entrata in Europa di Paesi come la Romania, i partiti (tutti) le davano addosso. Oggi che la Romania è in Europa, i partiti fanno a gara a chi si lamenta prima per i risultati della loro stessa politica.

ROMA - E' necessario assumere iniziative straordinarie e d'urgenza sul piano legislativo in materia di sicurezza. Il pacchetto sicurezza va benissimo, ma si tratta di disegni di legge''.

La sinistra se ne è accorta soltanto adesso del problema sicurezza...

 Lo ha detto il sindaco di Roma e leader del Pd Walter Veltroni durante una conferenza stampa improvvisata in Campidoglio dopo la morte clinica della donna aggredita a Tor di Quinto.
''E' un vero e autentico orrore, espressione di una violenza che da qualche mese ho cominciato a manifestarsi nella nostra citta'''., ha affermato Veltroni. ''Da giugno fino ad oggi - ha aggiunto - si sono verificati diversi episodi di violenza che testimoniano un cambiamento di clima, come l'aggressione al ciclista, quella a Tornatore, alla consigliera municipale, alla violenza sessuale nei confronti di una ragazza. Stanotte poi c'e' stato un episodio orrendo, non devo usare altre parole. Tutti questi episodi sono purtroppo riconducibili ad un'unica matrice''.

Che fai Veltroni ci diventi un po' razzista?



VELTRONI: EUROPA CHIAMI IN CAUSA AUTORITA' ROMENE
'I prefetti devono avere il potere di espellere i cittadini che si sono resi responsabili in passato di reati contro cose e persone''. ha anche detto Veltroni. ''Credo - ha aggiunto - che l'Italia debba porre la questione'' riguardo ai flussi migratori provenienti dalla Romania ''in sede europea: e' un problema di natura politica. Ritengo che l'Europa debba chiamare in causa le autorita' romene''.

Lo ha detto il sindaco di Roma e leader del Pd Walter Veltroni durante una conferenza stampa improvvisata in Campidoglio dopo l'aggressione che ha portato la morte clinica di una donna ieri sera a Tor di Quinto a Roma. ''Se si sta in Europa - ha aggiunto determinato - bisogna starci a certe regole: la prima non puo' essere quella di aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone da un Paese europeo all'altro''.

A certe regole? Non sarebbe stato forse il caso di stabilirle prima queste regole??? Prima di fare entrare in Europa la Romania. Ascoltare l'estrema destra no, eh? Meglio criminalizzarla e farla passare per razzista, eh?!

Cosa cosa? Cosa ti fai scappare Veltro...ah i Poteri Forti non volevano e la Caritas doveva ingrassare...

Goditela, ci piacerebbe dirti. Purtroppo ce la "godiamo" noi, comuni cittadini.

 

Veltroni ha poi ricordato l'incontro avuto qualche giorno fa con il ministro dell'Interno della Romania ''durante il quale - ha detto - sono stato duro quanto necessario, anche se qualcuno mi ha accusato di esserlo stato troppo''.

Veltroni è stato duro...chissà che toni forti avrà usato con il ministro della Romania che (giustamente dal suo punto di vista) se ne sta fregando altamente dei problemi di ordine pubblico italiano. Alla Romania non pare vero di essersi tolta di dosso tutte quella moltitudine di criminali incalliti che ora dobbiamo subirci noi, pagandone le relative conseguenze!!

Infine il sindaco e leader del Pd, ha ricordato che ''primo dell'ingresso della Romania nell'Unione europea, Roma era la citta' piu' sicura del mondo''. (ansa)

Il solito scarica barile...

 

 

Questi si che sono statisti!

Postato da: Dresda a 19:52 | link | commenti (1) |

Ci calano il pacco!


Arraffazzonato alla buona un "pacchetto sicurezza" (statisti...!). Spunta la banca del dna, forse l'unica misura che resterà dopo l'approvazione parlamentare...


Postato da: Dresda a 08:20 | link | commenti |

Mastella salva Pisanu

 

 


Dopo aver fermato De Magistris blocca la commissione d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Il regime monocolore è un fatto compiuto

 



La proposta di legge per istituire una commissione d'inchiesta sul G8 di Genova è stata bocciata in prima commissione alla Camera. Con 22 voti contrari e 22 favorevoli la commissione non è riuscita ad affidare il mandato al relatore a riferire in aula. La Cdl, accorsa in massa a votare, ha salutato il risultato con un lungo applauso. Con l'opposizione hanno votato anche Idv e Udeur. Per Mastella la commissione non era nel programma di governo. [...] (ansa)


Postato da: Dresda a 08:18 | link | commenti (4) |

martedì, 30 ottobre 2007

La stabilizzazione

secondo i comunisti.

 

1) Lavori come un asino a tempo determinato e senza diritti

2) Intervengono sindacati e comunisti

3) Rinunci ai tuoi diritti e il padrone ti sfrutta a tempo indeterminato

 4) Comunisti e sindacati esultano e investono i soldi guadagnati, sulla tua pelle, in immobili, al centro di Roma

 

Lascia call center e fa prostituta

"Stipendio da fame, non ce la facevo"

33anni e un mutuo da pagare. I soldi non bastano mai e lo stipendio del call center di 550 euro al mese non arriva nemmeno a coprire la rate mensile da dare alla banca. Così Federica D'Arienzo, romana, ha deciso di cambiare diametralmente vita. In una lettera inviata al Giornale, la donna se la prende coi sindacati colpevoli di avere costretto i lavoratori a un contratto capestro e confessa: "Ora faccio la prostituta".

Nella lettera la donna, che lavorava all'Atesia, punta il dito contro Oliviero Diliberto, leader del Pdci, che qualche giorno fa nella trasmissione Ballarò, aveva enfatizzato la stabilizzazione dei lavoratori di Atesia col nuovo contratto. Ma, stando a quanto dice la 33enne, il contratto è stato fatto sulla pelle dei lavoratori che hanno dovuto accettare condizioni sfavorevoli. Si è passati dalle 36 settimanali alle 20 con lo stipendio mozzato a 550 euro mensili contro i 1.200 precedenti. Poi la turnazione impossibile di notte. E infine la concessione all'azienda della rinuncia della richiesta dei contributi maturati precedentemente dai lavoratori e mai versati da Artesia.

"Le sa tutte queste cose Diliberto? Lo sa che ora faccio la prostituta?". Così chiude la lettera la 33enne che spiega come sia dovuta ricorrere alle estreme conseguenze prostituendosi per evitare il completo tracollo economico

Postato da: Dresda a 22:18 | link | commenti |

lunedì, 29 ottobre 2007

Homo Democraticus

Postato da: Dresda a 20:41 | link | commenti |

Postato da: Dresda a 14:18 | link | commenti |

domenica, 28 ottobre 2007

Marcia oppure crepa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LXXXVIII anniversario della Marcia su Roma. Eja!

 

 

85 anni fa Mussolini e il fascismo resituirono l'Italia al popolo e alla sua storia

 


www.noreporter.org

Postato da: Dresda a 12:44 | link | commenti |

sabato, 27 ottobre 2007

Linux-Day

 

 

 

 

 

 

 

 

anche a Messina

 

 

da tempostretto.it:

Il gruppo Me-Lug di Messina organizza anche quest’anno la manifestazione sul sistema operativo alternativo a Windows

 

 

Sono passati diversi anni da quando il pinguino di Linux ha cominciato a fare breccia fra i desktop di tutto il mondo.Pian piano da sistema operativo ostico e di élite, si è trasformato in un alternativa valida e conveniente a Windows. Ma i pregi di Linux (a parte la gratuità) sono diversi, dalla stabilità del sistema (neanche paragonabile a quelli Windows) alla facilità di reperimento di qualsiasi programma. Un mondo del tutto diverso dai classici sistemi Windows ma che sta prendendo sempre più piede nella società anche grazie a gruppi che si prefiggono di sensibilizzare la comunità informatica all’utilizzo di Linux. E in quest’ottica vengono organizzate manifestazioni come quella di domani a Messina, il Linux-Day.

Nella nostra città la manifestazione si svolgerà dalle ore 9.00 fino al pomeriggio presso i locali dell’ERSU siti in via Ghibellina n° 146 (dietro la Casa dello studente). Durante la manifestazione sarà disponibile gratuitamente parecchio materiale interessante come l’ultima versione di una fra le distribuzioni più utilizzate di Linux, Ubuntu. Saranno a disposizione dei partecipanti diversi esperti del settore che risponderanno alle domande dei partecipanti per cercare di affrontare le problematiche sull’utilizzo del prodotto. Maggiori informazioni possono essere reperite nel sito www.messinalug.org .

Postato da: Dresda a 20:53 | link | commenti |

venerdì, 26 ottobre 2007

Toghe contro toghe

La Forleo denuncia intimidazioni ad opera di altri magistrati.  E, intanto, De Magistris riceve un avviso di garanzia per abuso d'ufficio. Il Sistema si difende, la Magistratura cattocomunista obbedisce, i pochi Uomini Liberi rimasti vengono aggrediti, ma non mollano la presa.  


 



Il Gip di Milano Clementina Forleo ha detto di aver subito 'intimidazioni da soggetti istituzionali e appartenenti alle forze dell'ordine'. La dottoressa Forleo partecipa in studio alla diretta di Annozero. Il magistrato ha detto di aver 'trascorso ieri l'intera giornata' a riferire queste intimidazioni subite alla polizia. Alle domande di Santoro su chi fossero questi soggetti istituzionali, Clementina Forleo ha precisato soltanto che si tratta di magistrati non del suo ufficio. - ANSA- 

Postato da: Dresda a 15:06 | link | commenti |

giovedì, 25 ottobre 2007

L'Italia è Proni

 

 

Il soldato americano Mario Lozano, presunto assassino di Calipari, non sarà processato. Lo ha deciso la terza corte d'assise di Roma. Un sospiro di sollievo per tutti quelli che hanno venduto la nostra sovranità e la nostra dignità allo straniero (ecco perchè in molti rimpiangono Craxi: rubava di meno, di nascosto e non si prostituiva agli americani al primo schiocco di dita). Un sospiro di sollievo per Proni: quello che per non rivelare gli intrecci tra Cia e Br, organizzò una seduta spiritica che - a detta sua - avrebbe rivelato dove si trovava il covo delle brigate rosse di via Gradoli. Un sospiro di sollievo per tutti quelli  che sanno perchè Calipari è stato freddato (e con quali modalità) ma tacciono. La Sgrena si sacrifichi e dica tutto. Pensi al Che e quando la "suicideranno", diventerà anch'ella un eroe da ricordare e onorare.

 

 

 

ROMA - La terza corte d'assise di Roma ha dichiarato il difetto di giurisdizione e disposto il non luogo a procedere per Mario Lozano, l'ex soldato Usa che il 4 marzo 2005 uccise Nicola Calipari a Baghdad. La decisione è stata presa dal collegio presieduto da Angelo Gargani dopo una camera di consiglio durata più di due ore. Il pronunciamento della Corte ha quindi posto fine al processo a Lozano, mai comparso davanti all'autorità giudiziaria italiana, per omicidio volontario.

La Corte di assise, in particolare, ha deciso sulla base di un'eccezione sollevata dall'avvocato Alberto Biffani, difensore dell'imputato, il quale rivendicava la carenza di giurisdizione dell'Italia a processare l'ex soldato che il 4 marzo 2005, sulla Irish Route, fece fuoco sulla Toyota che stava conducendo all'aeroporto Nicola Calipari, l'inviata del Manifesto Giuliana Sgrena e l'agente del Sismi Andrea Carpani.

La Corte, quindi, ha accolto le argomentazioni dell'avvocato Biffani il quale, tra l'altro, sosteneva il difetto di giurisdizione alla luce dell'adesione dell'Italia ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza secondo la quale tutto il personale della coalizione che opera in Iraq è sottoposto alla giurisdizione dello Stato di invio.

SGRENA, HA VINTO L'ARROGANZA AMERICANA
"Ha vinto l'arroganza americana che non voleva questo processo". Così Giuliana Sgrena, l'inviata del Manifesto ferita il 4 marzo 2005 a Baghdad nella sparatoria culminata nella morte di Nicola Calipari, ha commentato la decisione della terza Corte di assise di Roma che oggi ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Mario Lozano per difetto di giurisdizione. "E' una decisione incredibile e inconcepibile - ha aggiunto la giornalista - non si vuole fare giustizia per Calipari, celebrato come un eroe quando è tornato in Italia in una bara. Ma l'Italia non vuole capire cosa sia successo". "A Lozano non ho nulla da dire - ha concluso Sgrena - vorrei conoscere la verità e solo lui poteva dircela. L'Italia ha perso la sua sovranità".

SODDISFATTO DIFENSORE LOZANO,INCREDULE PARTI CIVILI
"E' stato dimostrato che il nostro sistema giudiziario è con i fiocchi perché in grado di correggere errori di esercizio dell'azione penale". L'avvocato Alberto Biffani, difensore di Mario Lozano, non nasconde la sua soddisfazione per la decisione della Corte di assise di Roma che oggi ha dichiarato il non luogo a procedere per il suo assistito. "Ero convinto della fondatezza delle mie tesi - ha aggiunto il penalista - e la Corte ha ritenuto che non ci fosse la giurisdizione per celebrare questo processo. Vedremo ora le motivazioni. L'ufficio del pubblico ministero conserva intatti, comunque, i poteri di impugnazione". Sorpreso dalla decisione della Corte l'avvocato Franco Coppi, legale di parte civile per conto di Rosa Calipari, moglie di Nicola oggi assente in aula, e dei figli. "Non me l'aspettavo - ha dichiarato - eravamo convinti di avere ragione. Certamente è una decisione sorprendente, aspettiamo le motivazioni". ansa

Postato da: Dresda a 14:24 | link | commenti |

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