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domenica, 11 novembre 2007

Il parco negato. I cittadini si mobilitano

 

 

 

 

 

 

 



Petizione popolare di "Energia Messinese" a sostegno della riapertura del parco "Aldo Moro"

(www.tempostretto.it)

 

Non si può dire che Messina sia una città in cui venga valorizzato il verde pubblico. Le aree destinate a questo scopo sono poche e spesso vengono trascurate dal Comune che, c’è da dirlo, deve contrastare i continui atti vandalici che imperversano in questi luoghi.
In una situazione come questa c’è un esempio emblematico della colpevole indifferenza delle istituzioni verso la cura del verde: è il Parco Aldo Moro. L’area, che si trova nei pressi dell’istituto Ignatianum e si estende per circa 3000 mq., è di proprietà del Comune che l'ha concessa in comodato all’Istituto di Geofisica per effettuare rilevazioni sismologiche. Da circa 10 anni però, questa attività risulta del tutto cessata. Da allora il parco e l'edificio in cui erano alloggiati gli uffici dell'Istituto di Geofisica, sono rimasti in condizioni di totale abbandono, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Le foto in nostro possesso (vedi photogallery) dimostrano lo stato dei luoghi. Le strutture si sono deteriorate e le erbacce all'interno della grande area a verde sono cresciute ad altezza d'uomo, tanto da renderla impenetrabile.

In realtà qualche tempo fa il dr. Calogero Centofanti lanciò una provocazione apponendo una targa all’ingresso del parco che lo intitolava al leader democristiano, ma anche questa provocazione non servì a svegliare l'attenzione di Palazzo Zanca. Sono sempre vigili, invece, gli appetiti speculativi e non si può escludere che il Comune, considerata la sua dissestata situazione finanziaria, pensi di vendere anche questo prezioso terreno, che per la sua posizione ha un grande valore commerciale. Sarebbe una sciagura, da evitare a tutti i costi. L'ennesimo colata di cemento in una città che non respira più e che, drammaticamente, allontana da sé ogni ipotesi di buon vivere.
Fortunatamente, però, i cittadini hanno pensato di darsi da fare. E oggi la neonata associazione “Energia Messinese” ha deciso di sollevare il problema rompendo un silenzio che rendeva il parco Aldo Moro quasi inesistente per la cittadinanza. E lo fa con una petizione popolare che punta a raccogliere migliaia di firme a sostegno della riapertura al pubblico di questo prezioso spazio e del recupero delle strutture interne, che potrebbero essere utilizzate come centro di aggregazione giovanile in una zona in cui questo di tipo di opportunità sono inesistenti.

I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti oggi, sabato 10 Novembre dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 20 a piazza Cairoli (lato Irrera).

Grazie alla collaborazione con Tempostretto, che appoggia la petizione, è possibile firmare online all’indirizzo www.tempostretto.it/ilparconegato.

Postato da: Dresda a 12:51 | link | commenti (2) |


Commenti
#1    17 Febbraio 2008 - 20:33
 
In realtà non sapevo che esistesse un parco simile e questo nonostante passi molto tempo nella zona dell'ignatianum, per il resto sono d'accordo con te da villa dante all'annunziata ci stanno togliendo ogni spazio verde , credo sia giusto mobilitarsi e diffondere la petizione il più possibile ( cosa che farò sicuramente),mah..tanto per sapere, la sede di legambiente di messina è informata di questa petizione?? potrebbero essere molo utili per aiutare a diffonderla, sopratutto visto e considerato che è una cosa che riguarda anche i temi del loro impegno ..

tutto qui
un saluto
ciauz
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wolfina84

#2    20 Febbraio 2008 - 13:52
 
ciao, ti ho mandato un messaggio in privato. Si, la Legambiente è informata. Comunque Energia MEssinese sta seguendo molto da vicino la situazione. Ad oggi sono stare raccolte oltre 3300 firme, ma non basta la petizione, ovviamente :). Ci sarà da lottare :D

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